Buon ferragosto!!!

Mercoledi’ 15 di Agosto: Ferragosto

Tutti in ferie, chi al mare, chi ai monti, chi nel proprio letto a godersi l’infrasettimanale festivo; Ferragosto mi piace perche’ e’ nata come festivita’tipicamente contadina che arrivava in un periodo in cui i lavori nei campi erano finiti (ed io devo ancora trapiantare la coltivazione autunnal/invernale peraltro).

Buon ferragosto a tutti voi, nessuno escluso, ma in particolare a chi non si puo’ permettere le ferie in questo periodo (e non solo per motivi economici).

Domani sera, per chi ne ha voglia ed e’ in circolazione (e magari legge l’articolo per tempo) ci troviamo alle ore 09:00 al Gnak con Corinna che e’ tornata dalla Finlandia e risolvera’lea’‚  nostre curiosita’raccontandoci anche qualche aneddoto prima di ripartire a breve e tornare la’. (E’ probabile che dopo ci trasferiamo alla Mandragola…)

Saluti radiosi e riauguri

Bambini ed Amore

I Bambini chiedono ai genitori: mostrateci l’amore che provate per gli altri; mostrateci l’amore che provate per noi. Abbiamo bisogno di coccole e di essere circondati da persone che vivono, insieme, con amore.

Poiche’, come dice Arthur Janov: “L’amore che si respira sin dalla nascita e le coccole fanno maturare il cervello”. I bambini, inoltre avvertono la distanza affettiva tra i genitori che non manifestano i loro sentimenti reciproci e che vivono alcuni aspetti della propria storia famigliare come dei tabu’ o, ancora, che non manifestano le proprie emozioni, crescendo figli in un deserto affettivo.

I genitori dovrebbero curare, ogni giorno, il loro rapporto sentimentale e sessuale e lavorare sul loro rapporto di coppia per risolvere ogni mancanza di dialogo che li porta a non comunicare i propri stati d’animo, poiche’ questo genera smarrimento nei bambini.

Educare significa insegnare non solo “la buona creanz”, ma soprattutto educare sentimentalmente a mostrare e gestire le emozioni e l’amore apertamente; attraverso non soltanto le parole, ma con le carezze e le coccole, il gioco insieme, il racconto della propria vita, delle esperienze, la manifestazione dei propri bisogni, la richiesta di attenzioni.

Articoletto a cura di Maria Rita Parsi tratto dalla rubrica “Fil di Cuore” de “Il Resto del Carlino”

Grazie alla Maestra Manuela per averne fatto dono alla classe di mio figlio.

Saluti radiosi

Libri???

Libri:

Meglio non leggerne, come peraltro fa una buona fetta di Italiani, cosi’ non si corre il rischio di farsi delle proprie idee, di non credere piu’ ai telegiornali ed alla pubblicita’e, soprattutto, di crearsi una propria personalita’critica.

Saluti radiosi

Il concetto di tempo e di puntualità

Onestamente il fluire del tempo mi affascina e mi piace vedere gli effetti del tempo sulle persone. Ho faticato parecchio a distaccarmi dall’orologio che puntualmente guardavo ogni 20-30 minuti diventando quasi schiavo del tempo; forse schiavo no, ma sicuramente il mio rapporto con il tempo non era dei migliori. Gli appuntamenti erano per me una spada di Damocle e mi ritrovavo ad arrivare con mezz’ora di anticipo e rigirarmi, leggere, sbuffare,a’‚  farmi il manicure per attendere l’orario.

Ho dovuto lavorare parecchio per cercare di “disintossicarmi” dall’orologio e chiedo, a chi pensa sia una bazzeccola, di provare a lasciare l’orologio sul comodino una mattina per vedere come si trovano. Va’detto che comunque tra telefonini, orologi pubblici, orologi pubblicitari e chi piu’ ne ha piu’ ne metta (perfino le caldaie hanno l’orologio al giorno d’oggi) sicuramente non si resta completamente straniti dal tempo.

Ebbene, dicevo, mi piace guardare l’effetto del tempo sugli altri ed oggi voglio provare a fare una analisi di alcune situazioni:

  • Il medico specialista con cui hai appuntamento di solito raramente rispetta l’orario ed alle lamentele generalmente fa rispondere dalle sue assistenti; a volte ho personalmente affrontato il discorso con alcuni di loro per fargli presente che non li avrei piu’ rivisti e questi si sono aggrappati agli specchi in modi a volte esilaranti;
  • Ieri sono andato a Mirabilandia con la famiglia (ogni tanto qualche concessione controvoglia tocca anche a me); l’orario di entrata era le 10:00. Con mia somma meraviglia si poteva entrare gia’prima ma quando abbiamo passato la biglietteria e la prima parte di negozi (cosa non si fa per il marketing…) ho trovato due assembramenti di gente che aspettava a due passaggi obbligati; alle 10:00 in punto i due cancelli si sono aperti in contemporanea … ottimo!!!
  • Ai Consigli Comunali che hanno un orario di inizio (solitamente 20:30) di solito arrivo puntuale e vedo che nei bar della piazza alcuni Consiglieri si sorseggiano il caffe’ oppure l’amaro per poi giungere nella sala del Consiglio anche con 10/20 minuti di ritardo; altri gruppi sono in riunione pre-Consiglio ed anche loro finiscono puntualmente in ritardo sulla tabella di marcia e giungono nella sala del Consiglio in ritardo rispetto all’orario previsto, in pratica prima delle 08:50 non si da mai inizio ai lavori del Consiglio (per completezza comunque va detto che qualche consigliere e’ anche puntuale e, con pochi altri, attende il completamento del consesso).
  • La messa della domenica: solitamente vado a quella delle 11:00 ed e’ sempre ultrapuntualissima (ma li forse le campane aiutano a fissare il tempo… 🙂

Orbene, potrei continuare con altri esempi ma preferisco fermarmi qui’; adesso vi chiedo:

  1. che rapporto avete con il tempo e la puntualita’?
  2. Se andate dal medico (dietro lauto compenso che richiede alla fine della prestazione) e questo ha un ritardo, come la prendete?
  3. Se dopo aver pagato 96 euri per entrare in un parco giochi vi avessero fatto entrare con un ritardo di svariate decine di minuti cosa avreste pensato?
  4. Se per la funzione religiosa domenicale vi facessero attendere a volte 10, a volte 15, a volte 20 minuti prima dell’inizio e conseguentemente anche per la fine della stessa, come la prendereste?

Potrei andare avanti anche qui, ma penso che ognuno possa serenamente avere spunti per le riflessioni che ritiene piu’ opportune; anche la puntualita’e’, per me, una forma di rispetto per gli altri e il ritardo va annunciato e non essere soprattutto … cronico, altrimenti svanisce anche il rispetto!!!

Saluti radiosi

Torneo di scacchi a Meldola il 30/09/2007

Dopo la recente vittoria di un ragazzo meldolese vedo che l’auspicato torneo di scacchi non ha tardato ad arrivare:

DOMENICA 30 SETTEMBRE 2007

1^ TURNO ORE 09:00

2^ TURNO ORE 14:00

PREMIAZIONI ORE 19:00

Tutte le informazioni aggiuntive nell’allegato manifesto.

Per uno che con conosce gli scacchi come me … sara’ una buona occasione per vedere all’opera dei professionisti!

In bocca al lupo a tutti i partecipanti!!!

Saluti radiosi

Le 22 bottigliette … sono diventate 26

Non so se ricordate la storia delle 22 bottigliette del penultimo Consiglio Comunale e l’idea di “adottare un Consigliere”???!!!!

Ebbene all’ultimo Consiglio Comunale le bottigliette erano in prima battuta 26 e almeno altre 6 sono state aggiunte in corso di Consiglio (provvidenzialmente tenute al fresco e offerte belle fresche ai Consiglieri piu’ disidratati).

Il bello e’ che al punto 16 dell’ordine del giorno si e’ discusso della ripubblicizzazione dell’acqua e il punto e’ stato anche, seppure con qualche distinguo e leggermente trasformato rispetto all’iniziale, votato a maggioranza. Io mi aspetterei, di conseguenza, un minimo di coerenza perche’ questa ormai e’ completamente scemata sotto i continui stimoli esterni.

Per la precisione devo ammettere che la Consigliera Paola Zucchi aveva la sua bottiglietta in borsa ed ha utilizzato quella “Comunale” solo al termine della sua!!! Se altri lo hanno fatto mi perdonino fin da ora e sono pregati di palesarsi….

Infine un tentativo di sensibilizzazione ai nostri Consiglieri: l’acqua in bottiglia non e’ per definizione migliore di quella del rubinetto, non volete credere a me, leggete qua; visto che pero’ il blog potrebbe non dare abbastanza ufficialita’ ai riottosi e per chi crede di piu’ ai quotidiani consiglio l’articolo del Corriere che parla di acqua di Roma e di Milano, di Ferrara e Piacenza ma, per me, la ricerca non ha incluso quella di Ridracoli (il Sindaco ha confermato proprio in Consiglio che la nostra acqua cittadina e’ di Ridracoli al 100%) che e’ buonissima. Per i casi disperati ho qualche libro la cui lettura illuminerebbe sulla qualita’ e su come viene controllata l’acqua imbottigliata … E’ a disposizione gratuitamente previa riconsegna a fine lettura.

Va bene dai, al prossimo Consiglio raccogliero’ qualche bottiglia (vuota), se gentilmente un Consigliere me la portera’ al di fuori della transenna, e riportero’ l’analisi fatta (che di solito e’ scritta in piccolissimo e quasi illeggibile) e la provenienza per vedere se altri Consiglieri si convinceranno e abbandoneranno definitivamente questa consuetudine inutile e irrispettosa sia dell’ambiente che, soprattutto, di se stessi

Se poi qualcuno volesse indagare e farmi sapere quanto spende (meglio, scialacqua 🙂 l’Amministrazione in acqua minerale l’articolo sarebbe ancora piu’ completo. Poi dal Consiglio successivo … portero’ la mia caraffa … 4 consiglieri li ho gia’ individuati ed avvisati 🙂

Saluti radiosi

P.s. Qui non si tratta di essere ambientalisti, come qualcuno mi ha indicato, … si tratta solo di dimostrare buon senso ed essere coerenti con gli ODG che si votano, altrimenti inutile perdere tempo a discuterne!!!

La condizione femminile a Meldola

Abituati come siamo, per tradizione culturale, a considerare lo stato della nostra vita in funzione degli interessi quotidiani, i temi dell’emancipazione femminile stentano a fornirci insegnamenti per una vita meno miope di quella che tutti conduciamo.
Al nostro paese e’ toccato un capitalismo oligopolisticamente maschile forse anche per questo meno maturo e intelligente.
Aprirei una discussione, il periodo ferragostano non concilia ma possiamo riproporlo, sulla condizione femminile a Meldola in modo da coglierne le caratteristiche e le necessita’.

Concludo con questa splendida poesia di Jaroslav Seifert;
Domandate che sanno fare ancora le donne? / Ma tutto!
Se qualcuno distende sopra un abisso / tre fili di paglia / vi passano sopra con piede leggero. /
Come, non so spiegare, / ma ricordate / che i loro piedi hanno inventato la danza.
Nei momenti liberi / lavorano a croce per il bosco nero / le foglie di felce.
Se pero’ capitano nel bosco di notte / spengono con coraggio le fiammelle fatue,
affinche’ neppure negli acquitrini il viandante / abbia timore. / (…)