Il concetto di tempo e di puntualità

Onestamente il fluire del tempo mi affascina e mi piace vedere gli effetti del tempo sulle persone. Ho faticato parecchio a distaccarmi dall’orologio che puntualmente guardavo ogni 20-30 minuti diventando quasi schiavo del tempo; forse schiavo no, ma sicuramente il mio rapporto con il tempo non era dei migliori. Gli appuntamenti erano per me una spada di Damocle e mi ritrovavo ad arrivare con mezz’ora di anticipo e rigirarmi, leggere, sbuffare,a’‚  farmi il manicure per attendere l’orario.

Ho dovuto lavorare parecchio per cercare di “disintossicarmi” dall’orologio e chiedo, a chi pensa sia una bazzeccola, di provare a lasciare l’orologio sul comodino una mattina per vedere come si trovano. Va’detto che comunque tra telefonini, orologi pubblici, orologi pubblicitari e chi piu’ ne ha piu’ ne metta (perfino le caldaie hanno l’orologio al giorno d’oggi) sicuramente non si resta completamente straniti dal tempo.

Ebbene, dicevo, mi piace guardare l’effetto del tempo sugli altri ed oggi voglio provare a fare una analisi di alcune situazioni:

  • Il medico specialista con cui hai appuntamento di solito raramente rispetta l’orario ed alle lamentele generalmente fa rispondere dalle sue assistenti; a volte ho personalmente affrontato il discorso con alcuni di loro per fargli presente che non li avrei piu’ rivisti e questi si sono aggrappati agli specchi in modi a volte esilaranti;
  • Ieri sono andato a Mirabilandia con la famiglia (ogni tanto qualche concessione controvoglia tocca anche a me); l’orario di entrata era le 10:00. Con mia somma meraviglia si poteva entrare gia’prima ma quando abbiamo passato la biglietteria e la prima parte di negozi (cosa non si fa per il marketing…) ho trovato due assembramenti di gente che aspettava a due passaggi obbligati; alle 10:00 in punto i due cancelli si sono aperti in contemporanea … ottimo!!!
  • Ai Consigli Comunali che hanno un orario di inizio (solitamente 20:30) di solito arrivo puntuale e vedo che nei bar della piazza alcuni Consiglieri si sorseggiano il caffe’ oppure l’amaro per poi giungere nella sala del Consiglio anche con 10/20 minuti di ritardo; altri gruppi sono in riunione pre-Consiglio ed anche loro finiscono puntualmente in ritardo sulla tabella di marcia e giungono nella sala del Consiglio in ritardo rispetto all’orario previsto, in pratica prima delle 08:50 non si da mai inizio ai lavori del Consiglio (per completezza comunque va detto che qualche consigliere e’ anche puntuale e, con pochi altri, attende il completamento del consesso).
  • La messa della domenica: solitamente vado a quella delle 11:00 ed e’ sempre ultrapuntualissima (ma li forse le campane aiutano a fissare il tempo… 🙂

Orbene, potrei continuare con altri esempi ma preferisco fermarmi qui’; adesso vi chiedo:

  1. che rapporto avete con il tempo e la puntualita’?
  2. Se andate dal medico (dietro lauto compenso che richiede alla fine della prestazione) e questo ha un ritardo, come la prendete?
  3. Se dopo aver pagato 96 euri per entrare in un parco giochi vi avessero fatto entrare con un ritardo di svariate decine di minuti cosa avreste pensato?
  4. Se per la funzione religiosa domenicale vi facessero attendere a volte 10, a volte 15, a volte 20 minuti prima dell’inizio e conseguentemente anche per la fine della stessa, come la prendereste?

Potrei andare avanti anche qui, ma penso che ognuno possa serenamente avere spunti per le riflessioni che ritiene piu’ opportune; anche la puntualita’e’, per me, una forma di rispetto per gli altri e il ritardo va annunciato e non essere soprattutto … cronico, altrimenti svanisce anche il rispetto!!!

Saluti radiosi

Torneo di scacchi a Meldola il 30/09/2007

Dopo la recente vittoria di un ragazzo meldolese vedo che l’auspicato torneo di scacchi non ha tardato ad arrivare:

DOMENICA 30 SETTEMBRE 2007

1^ TURNO ORE 09:00

2^ TURNO ORE 14:00

PREMIAZIONI ORE 19:00

Tutte le informazioni aggiuntive nell’allegato manifesto.

Per uno che con conosce gli scacchi come me … sara’ una buona occasione per vedere all’opera dei professionisti!

In bocca al lupo a tutti i partecipanti!!!

Saluti radiosi

Le 22 bottigliette … sono diventate 26

Non so se ricordate la storia delle 22 bottigliette del penultimo Consiglio Comunale e l’idea di “adottare un Consigliere”???!!!!

Ebbene all’ultimo Consiglio Comunale le bottigliette erano in prima battuta 26 e almeno altre 6 sono state aggiunte in corso di Consiglio (provvidenzialmente tenute al fresco e offerte belle fresche ai Consiglieri piu’ disidratati).

Il bello e’ che al punto 16 dell’ordine del giorno si e’ discusso della ripubblicizzazione dell’acqua e il punto e’ stato anche, seppure con qualche distinguo e leggermente trasformato rispetto all’iniziale, votato a maggioranza. Io mi aspetterei, di conseguenza, un minimo di coerenza perche’ questa ormai e’ completamente scemata sotto i continui stimoli esterni.

Per la precisione devo ammettere che la Consigliera Paola Zucchi aveva la sua bottiglietta in borsa ed ha utilizzato quella “Comunale” solo al termine della sua!!! Se altri lo hanno fatto mi perdonino fin da ora e sono pregati di palesarsi….

Infine un tentativo di sensibilizzazione ai nostri Consiglieri: l’acqua in bottiglia non e’ per definizione migliore di quella del rubinetto, non volete credere a me, leggete qua; visto che pero’ il blog potrebbe non dare abbastanza ufficialita’ ai riottosi e per chi crede di piu’ ai quotidiani consiglio l’articolo del Corriere che parla di acqua di Roma e di Milano, di Ferrara e Piacenza ma, per me, la ricerca non ha incluso quella di Ridracoli (il Sindaco ha confermato proprio in Consiglio che la nostra acqua cittadina e’ di Ridracoli al 100%) che e’ buonissima. Per i casi disperati ho qualche libro la cui lettura illuminerebbe sulla qualita’ e su come viene controllata l’acqua imbottigliata … E’ a disposizione gratuitamente previa riconsegna a fine lettura.

Va bene dai, al prossimo Consiglio raccogliero’ qualche bottiglia (vuota), se gentilmente un Consigliere me la portera’ al di fuori della transenna, e riportero’ l’analisi fatta (che di solito e’ scritta in piccolissimo e quasi illeggibile) e la provenienza per vedere se altri Consiglieri si convinceranno e abbandoneranno definitivamente questa consuetudine inutile e irrispettosa sia dell’ambiente che, soprattutto, di se stessi

Se poi qualcuno volesse indagare e farmi sapere quanto spende (meglio, scialacqua 🙂 l’Amministrazione in acqua minerale l’articolo sarebbe ancora piu’ completo. Poi dal Consiglio successivo … portero’ la mia caraffa … 4 consiglieri li ho gia’ individuati ed avvisati 🙂

Saluti radiosi

P.s. Qui non si tratta di essere ambientalisti, come qualcuno mi ha indicato, … si tratta solo di dimostrare buon senso ed essere coerenti con gli ODG che si votano, altrimenti inutile perdere tempo a discuterne!!!

La condizione femminile a Meldola

Abituati come siamo, per tradizione culturale, a considerare lo stato della nostra vita in funzione degli interessi quotidiani, i temi dell’emancipazione femminile stentano a fornirci insegnamenti per una vita meno miope di quella che tutti conduciamo.
Al nostro paese e’ toccato un capitalismo oligopolisticamente maschile forse anche per questo meno maturo e intelligente.
Aprirei una discussione, il periodo ferragostano non concilia ma possiamo riproporlo, sulla condizione femminile a Meldola in modo da coglierne le caratteristiche e le necessita’.

Concludo con questa splendida poesia di Jaroslav Seifert;
Domandate che sanno fare ancora le donne? / Ma tutto!
Se qualcuno distende sopra un abisso / tre fili di paglia / vi passano sopra con piede leggero. /
Come, non so spiegare, / ma ricordate / che i loro piedi hanno inventato la danza.
Nei momenti liberi / lavorano a croce per il bosco nero / le foglie di felce.
Se pero’ capitano nel bosco di notte / spengono con coraggio le fiammelle fatue,
affinche’ neppure negli acquitrini il viandante / abbia timore. / (…)

Ecco un paese veramente “diverso”

Nel mio settimanale pellegrinaggio Meldola-Ravenna (del lunedi’) e viceversa (del venerdi’) mi ascolto trasmissioni scaricate sul lettore Mp3 che normalmente traggo da arcoiris.

Mi sono imbattuto recentemente in una interessante recensione di un paesino dell’entroterra ligure: Varese Ligure.

Un paese di circa 2400 anime che ho appreso avere diverse peculiarita’:

  • Si produce tre volte l’energia elettrica che utilizza (per lo piu’ con l’eolico) e presto ne produrra’ ulteriormente sempre per venderla all’ENEL;
  • Quasi tutto il suo territorio e’ adibito ad agricoltura biologica (90/95%);
  • I negozi presenti vendono per lo piu’ prodotti biologici tanto che i confinanti in epoca di mucca pazza andavano a fare la spesa proprio in questo paese;
  • Hanno il 35% di raccolta differenziata (non troppo) ma producono solo 400kg di rifiuti/testa all’anno (meta’ di quanto producono i milanesi)
  • Realizzano il Consiglio Comunale dei giovani;
  • Hanno un record di longevita’ (su 2.200 abitanti 8 ultracentenari) … va a finire che oltre alla genetica anche l’ambiente ha la sua importanza;
  • Aumentano i posti di lavoro ed i ragazzi invece che andarsene fuori a cercarlo rimangono dentro sfruttando le potenzialita’ del loro paese.

In questa epoca di “globalizzazione forzat” si potrebbe anche provare ad andare controcorrente come fanno loro; probabilmente solo la tipicita’ e le nostre ricchezze territoriali uniche potrebbero differenziarci e garantire un futuro dignitoso ai nostri figli.

Interessa? Si puo’ organizzare una bella gitarella guidata con tante macchine fotografiche … chissa’?

Saluti radiosi

Energia rinnovabile, e Meldola?

Anche a Meldola abbiamo il nostro impianto fotovoltaico pubblico proprio sopra il tetto della palestra delle Scuole Medie quindi possiamo dire che la coscienza la consideriamo a posto.

Proprio per lavoro ho appreso che diversi comuni della provincia di Ravenna si sono spinti oltre questo obbiettivo ed impongono, sulle concessioni edilizie rilasciate, la realizzazione di pannelli solari termici (questo gia’ da diverso tempo) ed ultimamente anche impianti fotovoltaici (per produrre energia elettrica) almeno per tutti quei servizi comuni che poi verranno ceduti al Comune stesso (illuminazione pubblica, semafori , ecc.).

Alcuni Comuni poi incentivano chi, ad esempio, decide di installare il solare termico (quello fotovoltaico e’ gia’ abbastanza incentivato dal Conto Energia Nazionale) e questo genera dei meccanismi virtuosi che oltre a stimolare l’indotto locale (idraulici, muratori, ecc.) aiuta a ridurre considerevolmente il consumo energetico e, conseguentemente, le immissioni di fumi in atmosfera.

Orbene io non so bene cosa serva per imporre queste semplici ed indiscutibilmente efficaci misure, ma mi auguro che anche gli Amministratori meldolesi decidano di muoversi in questa direzione.

A loro (ma non solo) segnalo inoltre che adesso esiste la possibilita’ di realizzare impianti fotovoltaici (per produrre energia elettrica) senza stanziare soldi (a parte un acconto per la valutazione tecnico/economica che poi viene scontato sull’ammontare dell’opera), senza fare mutui che poi sono da pagare, iniziando da subito a risparmiare qualcosa sulla bolletta elettrica; e’ anche questo sistema dato da un Gruppo di Acquisto Solidale; a breve dovrei riuscire anche io ad avere il mio impianto famigliare e se vengo a sapere che l’Amministrazione impegna soldi per il fotovoltaico a discapito di altri servizi … ne rimarrei molto deluso!!!

Saluti radiosi

P.s.: Grazie ad Elena per lo spunto che mi avevi dato!!!

Una giornata tra amici

Il blog e’ uno strumento ormai insostituibile, per molti di noi un’appuntamento quotidiano che ci consente di evitare quella sostanziale emarginazione dalla vita civile che grava anche nella nostra Meldola.

Allora lancio una proposta, organizziamo in una domenica del mese di settembre una giornata presso la Fattoria didattica biologica di Sadurano (a pochi chilometri da Meldola).
La fattoria e’ disponibile a cucinare qualche piadina con salsiccia facendoci assaggiare i loro vini e formaggi (tutto di produzione della fattoria), aprire le stalle visitando gli animali e magari organizzare i giochi per i bambini.
Una occasione di incontrarsi fra amici.
La data che si propone e’ sabato 22 settembre a cominciare dal primo pomeriggio.
Che ne pensate?