Cambiare le cose combattendo?

 

Non cambierai le cose combattendo la realta’ esistente. Per cambiare qualcosa, costruisci un modello nuovo che renda la realta’ obsoleta

(Buckminster Fuller)

Questa riflessione e’ troppo bella … grazie ad Elisa per averla portata alla mia attenzione anche se non conosco il suo estensore.

Qualche idea di nuovi modelli? Non siate timidi e portateci a conoscenza!!!

Saluti radiosi

2 pensieri riguardo “Cambiare le cose combattendo?

  1. A cosa ti riferisci Romeo quando parli di nuovi modelli? Alla nostra realtà cittadina o all’Italia?
    Io qualche idea per Meldola ce l’avrei. L’ho già scritto, mi piacerebbe coinvolgere di piu’ i giovanissimi e i giovani negli eventi e nelle iniziative. Cosଠcome mi piacerebbe coinvolgere di piu’ i nostri anziani e non lasciarli “al margine”.
    Ci sono tante persone che, se stimolate, hanno tantissimo da dire e da dare.
    Questo blog è uno strumento nuovo che speriamo diventi in futuro strumento di molti. Ancora siamo in pochini a scriverci.
    Noi che a Meldola ci viviamo dobbiamo cercare di partecipare il piu’ possibile alla vita della nostra città . Anche perchà© nel nostro piccolo qualche cambiamento lo possiamo operare rispetto a quanto invece “ci cade dall’alto” e contro il quale possiamo fare assai poco.

    Sଠperchà© per quel che riguarda l’Italia, io sono del tutto sconsolata. Non si profila all’orizzonte alcun cambiamento significativo. Con questa legge che toglie agli elettori anche il diritto di scegliere i propri rappresentanti in Parlamento ci ritroveremo davanti le stesse facce e ci toccherà riascoltare gli stessi discorsi.
    Durante la campagna elettorale assisteremo a dei pietosi teatrini all’insegna del riciclo a Destra o a Sinistra a seconda degli ultimi esodi.
    L’ideale (esiste ancora per qualcuno?) verrà sacrificato alla poltrona e a quanto essa comporta.
    E qui mi fermo perchà© il pessimismo incombe.

    Tornando al tuo quesito “Cambiare le cose combattendo?” dico senz’altro sà¬, specialmente QUI, dove abitiamo e dove qualche risultato concreto lo si puo’ raggiungere.

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  2. Elena cara,
    se siamo quଠa scrivere è perchè tutti noi vogliamo fare qualcosa per partecipare in qualche modo ad un virtuoso cambiamento.

    Sono stra-convinto che ci sono ampissimi margini per il coinvolgimento sia dei giovani e giovanissimi che degli anziani e, magari, pensionati.

    A questo punto resta solo magari da coordinarci e provare a vedere se riusciamo a concentrarci insieme su obbiettivi magari semplici in modo che il successo (magari piu’ facile ed alla portata) ci trasporti in obbiettivi via via piu’ ambiziosi.

    Un’idea per questo potrebbe essere un comitato di virtuosi meldolesi (http://www.meldolesi.net/2008/01/31/virtualmente-virtuosi-molto-meglio-essere-praticamente-virtuosi/) d’altronde da qualche parte dobbiamo iniziare, e potrebbe essere che guardandosi e parlandosi direttamente salta fuori l’idea che ci possa meglio coordinare in questo obbiettivo finale che per me è e resta quella di un modello nuovo che sia prima di tutto partecipativa ed includente.
    Insomma proprio il contrario di quanto è ora come giustamente rilevi tu ad esempio per la legge elettorale con cui andremo al voto … anche se ancora non so bene se andro’ anche io a votare ….

    A Proposito Elena, sarebbe bello che pubblicassi un ritorno sulla prima lettura a staffetta che hai organizzato. Anche da questi esempi potrebbe consolidarsi una bella e creativa spinta in avanti verso il nuovo modello.

    Saluti radiosi

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