La memoria dei sensi – Panzanella

pomo4.JPGSento ancora il profumo e il sapore della “Panzanella” che mi preparava mia nonna materna.
Nonna Nella ammorbidiva il pane di Stroncone (n.d.r. paesino vicino a Terni famoso per il pane cotto nel forno a legna) sotto l’acqua corrente gelida, che era la stessa delle Cascate delle Marmore, lo condiva con olio, sale e una spruzzata d’aceto, i pomodori maturi a pezzi e il basilico.
Non ho piu’ assaggiato niente di piu’ buono e semplice come la “Panzanella” di mia nonna !
Come Marcel Proust in “Dalla parte di Swann” racchiudeva nelle “madeleine” tutta la sua fanciullezza, la mia memoria dei sensi si e’ risvegliata preparando l’insalata di pomodori con i frutti del lavoro di Jacopo.
Quale migliore garanzia di bonta’e genuinita’che il riconoscere da parte dei nostri sensi i sapori e gli odori di quando eravamo bambini ?
Penso che vorrete provare anche voi a gustare i pomodori di Jacopo cimentandovi in questo semplice piatto tipico dell’Italia centrale, cosi’ vi riporto qui sotto la ricetta della “Panzanella”.

PANZANELLA

INGREDIENTI per 2 persone

• 1 cipolla rossa di Tropea (60 g circa)
• 100 g di pane casereccio (Altamura, Pugliese, Toscano) raffermo
• 3 cucchiai d’olio extravergine di oliva
• 1 cucchiaio di aceto di mele
• 1 cucchiaio d’acqua
• sale
• pepe
• 400 g di pomodori maturi
• 4-5 foglie di basilico

PREPARAZIONE
Affettare la cipolla sottile, tagliarla ulteriormente se dovesse essere molto grande e metterla a bagno in una ciotolina con acqua fredda per 4-5 minuti cambiando l’acqua un paio di volte e rimescolando di tanto in tanto.
Tagliare il pane a fette piuttosto spesse, bagnarle velocemente sotto l’acqua corrente e ridurle in pezzi.
In una ciotola emulsionare l’olio, l’aceto, l’acqua, un pizzico di sale, una spolverata di pepe. Tenere da parte due cucchiai di emulsione per condire ed utilizzare la restante per bagnare il piu’ uniformemente possibile i cubetti di pane.
Lavare i pomodori e tagliarli a pezzi.
Lavare le foglie di basilico e spezzettarle, tenendone da parte un paio per decorare.
In una capace ciotola mescolare i pomodori con la cipolla ben strizzata, il basilico e l’emulsione di olio tenuta da parte. Far riposare il tutto per insaporire.
Unire all’ultimo il pane, mescolare brevemente, disporre in un piatto e far riposare altri 10 minuti.
Da condire con un ulteriore filo di olio a crudo per chi lo desidera.

Questa e’ una delle tante versioni della ricetta, anche se i puristi ci passerebbero solo quella originale di mia nonna.
Chiaramente, meno sono gl’ingredienti aggiunti e piu’ viene esaltato il sapore dei pomodori; comunque, io ho provato anche la versione di cui vi ho riportato la ricetta e vi assicuro che e’ buonissima!
Come collocare la Panzanella all’interno di un menu’?
Nella versione piu’ semplice o con l’aggiunta della cipolla di Tropea ve la consiglio come antipasto, altrimenti, con l’aggiunta di tonno o acciughe e’ ottima come piatto unico.
Buon appetito e fatemi sapere se vi e’ piaciuta !

19 pensieri riguardo “La memoria dei sensi – Panzanella

  1. Acci e pure denti!!!
    Chi è l’artista della cucina che ci onora del suo sapere?
    Proverò il prima possibile la ricetta e poi farò sapere.
    Per il momento posso dire che la verdura di Jacopo è proprio buona e poi ha quel meraviglioso saporino in più del km 0 (o quasi).
    Salut

    P.S. postilla per Pietro che mi ha gentilmente fornito una cura per il mio BAU. Il RHUS TOXICODENDRON devo farglielo bere, giusto? 1 CL (in pratica 2 volte una siringa classica da 5 ML, giusto? E sopratutto qual’è la tecnica da usare per far aprire la bocca ad un BAU sospettoso?
    La mia e-mail è natural67@libero.it ma va bene anche una risposta su meldoles.net
    Gracias

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  2. Grande Angela!!!

    Devo dire che mi hai fatto venire l’acquolina alla grande … già provveduto a stampare ricetta e alle prime pomodore che raccoglierò si procede :-)))

    Grazie veramente di cuore, a questo punto serve la categoria “ricette” anche sul nostro blog meldolese!!!!

    Saluti radiosi

    P.s. già girata la richiesta di Andrea a Pietro … stiamo creando una rete micca da ridere :-)))

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  3. Grande Angela e grande ricetta, mettere sul blog un ricettario come dice Romeo mi sembra fantastico, anche in previsione dei mesi invernali dove il tipo di verdure si riduce drasticamente e quindi dobbiamo prepararci a saper trasformare in succulenti piatti quello che c’è.
    Per Andrea, ti mando una mail sul come fare.
    abbraccioni
    Pietro

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  4. Ciao, la mia prima cassetta di verdura ha “tenuto botta” fino a Bologna nonostante il rientro lunghissssssimo (sono partita durante la partita ma l’autostrada era murata) e sto per condire il mio primo piatto di insalata con un po’ d’olio e anche un po’ di autostima. Oh, ho fatto proprio bene a intromettermi in una così piacevole compagnia! Siccome era un po’ che non ne facevo una giusta… Grazie di cuore e ci vediamo il 5 luglio! Sorbole se farà caldo…

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  5. Beh, se mi posso permettere non credo che tu ti sia intromessa Giulia, anzi….
    Inoltre vige sempre l’unione fa la forza, no???
    Quindi benvenuta.
    Salut

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  6. Cara Giulia, ormai ti sei compromessa con la piada, io ci metto lo squacquerone di Sadurano, se Romeo completa con una birretta autoprodotta si va di aperitivo
    state bene
    Pietro

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  7. Certo che ce ne accorgiamo … e poi ti diamo birra avvelenata :-)))

    Dai su, non fare così, hai quasi due settimane per perfezionarti, noi non siamo micca bolognesi che basta che dici che è piadina romagnola che già li hai messi a letto, noi siamo belli esigenti :-)))

    Forza ragazzi, si cambia il mondo in allegria :-)))

    Saluti radiosi

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  8. occhei ci proverò… la faccio a casa della mamma prima di venir giù… però mi tocca farla con la farina del conad e poi ci metto l’olio e non lo strutto che immagino siate tutti una manica di vegetariani e vegani. vero?

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  9. Per Romeo: mi piacerebbe moltissimo ordinare il sale di cervia però non ho trovato il listino. per non fare la figura dell’imbranata non ho commentato nel sito degli ingasati. mi aiuti? A Cervia che voi sappiate si trova anche la salicornia fresca? Io l’ho provata una volta sola a una cena dello slow food e mi era sembrata fantastica. Quella veniva dalla Normandia. Ho fatto una ricerca in internet e mi risultava che venisse raccolta e consumata fresca solo nel nord della francia e nel sud dell’inghilterra mentre in Italia ce ne era una versione sott’olio che è diffusa nel Gragano. ma quando ho letto “sale alla salicornia” in un commento degli ingasati si è accesa una lampadina…. ciao

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  10. A proposito di Sangio, ci sono Tomaso e Laura che in quel di San Savino di Predappio fanno un vinello bio, buono e sincero.
    Se a qualcuno interessa possiamo aprire un ordine e se volete faccio il referente.
    Cara Giulia non sai in che nido di rompipalle ti sei invilata, Romeo scansiona gli alimenti e ti va a trovare qualsiasi prodotto non conforme all’ingasatura
    abbracci
    Pietro

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  11. Se interessa c’è un produttore di vino bio anche nei pressi della Fratta! Non ho però referenze certissime; comunque il vino non è male!
    Poi volevo dire a Giulia che io non sono vegetariano (inoltre credo che di fallaci come il sottoscritto ce ne siano altri) e quindi la piada può farla come meglio gli riesce, anche con lo strutto!!!
    Salut
    Andrea

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  12. Giulia, la salicornia fresca c’è, in escursione alle saline l’abbiamo pure assaggiata … non so però se la vendano … occorre provare a sentire, magari quando vado a ritirare il sale provo 🙂
    Andrea, quello della Fratta non è che è Lotti??? è già fornitore del Gas Gas ma per gli inGASati manca un referente e su Lotti ne parleremo in privato.

    Pietro, ma il Sangiovese non l’ha pure Sadurano … almeno proviamo a trovare un vinello dolce 🙂

    Saluti radiosi

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  13. Si, di Sangio in giro ce nè, anche Sadurano chiaramente ce l’ha, personalmente lo prendo da Tom perchè il suo vino per me è speciale, vi faccio sapere i prezzi
    Pie

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  14. Per Romeo & C.
    Mi sa proprio che il produttore di vino bio della Fratta si chiama Lotti, non ricordo bene perchè ci sono andato una volta sola con degli amici.
    Comunque è dalle parti della Fabbrona.
    Salut

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