L’ex Macello di Gambettola … favola che diventa realtà!!!

Un po’ per caso sono venuto a conoscenza di una interessante iniziativa che si è svolta domenica scorsa a Gambettola; si chiamava “Rivestiti” ed Alessio (l’organizzatore dell’evento) mi ha spiegato che si è svolta nel loro EX MACELLO!!!

Ecco che sono venuto a conoscenza di una FAVOLA che … però è diventata realtà … cerca di prenderti 5 minuti e leggere fino in fondo, se lo fai ti garantisco che ti verrà voglia di rileggerla (in corsivo ho messo mie battute/riflessioni…)!!!!

Ma come è stato possibile arrivare da un rudere (ex macello) ad un gioiellino in cui fare vere iniziative culturali, concerti, luoghi di ritrovo?

Semplicemente da un accordo tra Comune ed un’associazione che si chiama Treesessanta, mi ha detto Alessio, a quel punto mi ha gentilmente messo in contatto con una persona che pur non conoscendo personalmente reputo un vero e proprio MITO: Luigi Battaglia con cui ho scambiato diverse mail che vi sintetizzo nel seguito.

Luigi, raccontaci un po’ di storia

L’Associazione Treesessanta nasce nel 2001 ed è stata regolarmente iscritta nell’albo delle Associazioni Provinciali; dopo una serie di incontri ed accordi con il Comune (perfino formalizzati e votati in Consiglio Comunale quindi con non poche revisioni e difficoltà…) viene stipulata una convenzione Treesessanta/ Comune di Gambettola che in pratica è un accordo in cui si afferma, tra l’altro, che se entro 3 anni dall’inizio lavori gli stessi fossero stati completati, l’associazione avrebbe avuto i locali in gestione per 10 anni, eventualmente rinnovabili con altra convenzione successiva.

La convenzione è complessa anche perchè ha disciplinato aspetti prima che questi avvenissero … tipo:

  • contributo alla ristrutturazione dato dal comune;

  • contribuzione alle future spese di acqua-luce-gas e varie

Il bello è che questo mitico Luigi ci metterebbe a disposizione proprio questa convenzione frutto di anni di incontri e lavorii!!!

E con la ristrettezza di soldi che ci sono negli enti Locali già da tempo come avete fatto?

Per l’Associazione è stato fondamentale vincere un bando regionale della legge 21/96 che finanzia la ristrutturazione di luoghi da adibire a spazi giovani. Ma ancora prima è stato fondamentale avere nell’associazione un ingegnere che ha fatto gratis, spese vive a parte, tutta la progettazione del restauro, che ci ha permesso di avere costi iniziali bassi per sviluppare l’idea; un muratore e qualche manovale per fare alcuni lavori in economia: non certo la messa in sicurezza e la posa di opere ma … cose secondarie è stato possibile farle e si è risparmiato moltissimo sulla manodpera e sulle opere non strutturali.

In sostanza più forze interne ci sono in grado di lavorare volontariamente e meglio è 🙂

La regione ha dato 120.000 euro e il comune è stato vincolato dalla Legge Regionale a metterci altrettanto!!! Complessivamente l’ente locale ha sborsato molto poco rispetto al valore complessivo dell’immobile, che rimane e sarà comunque sempre di proprietà del Comune: in pratica l’esborso per la ristrutturazione ha inciso solo per un terzo sul bilancio comunale, senza contare che ora tutto il plesso vale molto, molto di più di quanto si è speso, e anche l’area residenziale adiacente ne ha beneficiato e non ha più una struttura fatiscente e pericolante che confina con loro.

Sono stati costituiti 2 mutui, da parte dell’Associazione stessa, da 30.000 euro l’uno: il primo perché non c’erano i soldi, il secondo perché i fondi Regionali tardavano e c’era bisogno di liquidi…

I privati (2 banche) hanno dato 5.000 euro l’una a fondo perduto + alcuni contributi per singole iniziative, + donazione di altri 5.000 euro + qualche autofinanziamento con varie attività.

L’associazione ha ancora debiti per circa 10.000 euro, costituiti come privati, che grazie alle attività e grazie ai contributi di privati e pubblici, si conta di ripianare a breve!!!

Il Comune annualmente, per spese di gestione, dà veramente poco (2.000-2.500 euro) a parte qualche iniziativa grossa che organizziamo. Certo, il nostro compito è anche quello di sensibilizzarlo affinché dia risorse adeguate agli obiettivi, e in parte sta avvenendo, ma nel complesso possiamo dire che la gestione da parte di un’associazione di volontari, appassionati e sostenitori, è sempre attenta a non sprecare risorse e a valorizzare al massimo quelle presenti. Anche perché le maggiori spese incidono direttamente sul bilancio dell’associazione e significherebbe dovere rinunciare alle attività sociali.

E con il resto della Cittadinanza come è andata?

Fondamentale è stato cercare consenso per l’operazione e per l’Associazione; se è percepita come un gruppo di persone che poi la gestisce come una “cosa propria” (cosa chiaramente priva di fondamento…), crescono i malumori. Abbiamo lavorato parecchio di comunicazione e di coinvolgimento, con riunioni aperte e frequenti che continuano tuttora settimanalmente o quasi.

E’ stata dura, lunga, a volte pensavamo realmente di non farcela ma … ce l’abbiamo fatta!!!

Anche adesso è abbastanza difficile, nel senso che è una passione che richiede molto tempo durante la settimana

Ma ora il Comune come si pone rispetto alla coraggiosa iniziativa?

Questo luogo sta diventando uno spazio di cui lo stesso comune usufruisce: Associazione e Comune hanno fatto partire un CAG (Centro di Aggregazione per Adolescenti) a norma di legge ed insieme sono stati trovati giovani operatori del luogo sia già formati sia da formare.

L’associazione organizza anche concerti (con anche gruppi esteri…), dando “lustro” alla nostra piccola cittadina.

All’occorrenza i locali possono anche diventare una sala di riunioni di cui anche il Comune può fruire.

E’ diventato anche un luogo in cui le famiglie possono organizzare compleanni dei bambini, magari finanziando a titolo volontario l’associazione, insomma gli spazi sono sempre di meno e uno in più e ben attrezzato poi si usa che è un piacere.

Far nascere un’associazione indipendente ed aperta a tutti è risultata vincente per far nascere un processo “dal basso” sufficientemente solido che ha permesso il coinvolgimento di giovani del luogo; è certamente anche un modo per auto-responsabilizzarsi e usare in maniera positiva il proprio tempo libero poichè la responsabilità, in virtù della convenzione stipulata, è in mano all’Associazione e chi ne fa parte ha interesse a fare le cose bene.

Spesso accade che il comune ristruttura tutto a sue spese (normalmente più alte, vista la necessità di bandi pubblici e l’impossibilità di eseguire opere in economia) e poi però non c’è una base, un gruppo di persone che possono far sviluppare le attività culturali e di aggregazione al suo interno.

Il sito dell’Associazione è www.myspace.com/treesessanta e li si trovano parecchie fotografie e documentazione d’archivio.

Come poi se non bastasse questo Luigi si è dato disponibile ad intervenire ad un incontro con gli Amministratori e chi è interessato a questa esperienza.

Ora ditemi voi, contiamoci e decidiamo se procedere con un tentativo ultimo ed estremo di incontro fra di noi prima di tutto; sottolineo come la spesa sostenuta dal Comune di Gambettola è anche inferiore di quella messa a bilancio dal nostro Comune per il 2009 per la “funzionalizzazione dell’area” (come si gioca con le parole!!!) che in pratica significa demolire e asfaltare quella che potrebbe essere una bellissima favola che si avvererà … solo se siamo in tanti a volerlo!!!!

Saluti radiosi

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17 pensieri riguardo “L’ex Macello di Gambettola … favola che diventa realtà!!!

  1. Mi dispiace informare che la giunta, nella seduta di martedì scorso, ha votato l’abbattimento del macello per la realizzazione di un parcheggio. Entro due mesi l’avvio dei lavori. Ultima spiaggia il referendum ?

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  2. “Indovina. Inglesi, scozzesi o scandinavi?” mi chiese qualche anno fa Luigi.

    “La Scozia non ti delude mai!” affermai. Con competenza e felicità.

    “Sono americani. Di New York.” replicò mio fratello. Con saccenza e la stessa felicità.

    Eppure le sonorità richiamavano la scena di Glasgow, la Postcard record, i Belle & sebastian e tutto ciò che riguardava le piccole emozioni adolescienziali.
    Incredibilmente mi ero sbagliato.

    The Ladybug Transistor, musicalmente, non inventano nulla nè sono espressione di grande personalità, ma sono limpidi e sinceri. Per una buona discoteca casalinga rappresentano un valore aggiunto.

    Grazie all’associazione TREeSESSANTA the Lady transistor sono in concerto,il 18 aprile,nel’area ex macello di Gambettola.

    Stefano Bandini

    Ps. Sabato 28 marzo, sempre all’ex macello di Gambettola, vi sarà il concerto dei Dufus.
    Non li conosco. Comunque il richiamo nella locandina pubblicitaria li associa ai MOLDY PEACHES.
    Un solo disco per i Moldy Peaches e poi lo scioglimento del gruppo. Due carrire soliste, per Adam Green e Kiera Dawson, sostenute da pochi fans irriducibili( io e Luigi… più lui).
    Poi, come nelle migliori stagioni berlusconiane,giunge la notorietà anche per loro, grazie alla colonna sonora del magnifico film JUNO.

    Ps1 Di B.Fleishmann e, soprattutto, dell’etichetta discografica tedesca MORR MUSIC ne parlerò prossimamente. Forse.

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  3. grazie Stefano e se nell’exmacello ci fosse uno spazio per fare musica ?
    Lo spazio del macello rimane interessante per un eventuale Farmers market del martedi, per installate degli scivoli dove i ragazzini più grandi possano andare con skateboard e montan bike, tipo i parchetti che ci sono in Inghilterra e dove ci sia una sala con internet, playstation, sale musica, feste ecc.
    Sarebbe tutto concentrato in un posto unico e centrale, delle panchine e uno “spazio anziani” per le chiacchere porterebbe ad integrare le differenti fasce di età e poter tenere i ragazzini un pò sottocchio, il che non fa male.
    Asfaltare quella parte nei mesi estivi aumenterebbe di molto la temperatura della zona che se unita al taglio degli alberi già avvenuto al puntobus e si spera di no sul fiale, cambierebbe totalmente il microclima di tutta l’area.
    Più caldo, più condizionatori, più caldo esterno, più spesa, meno salute.
    Magari ci sono persone interessate a dare una mano al Comune per sistemare l’area per i propri ragazzi.
    Tu potresti tenere lezioni sui gruppi musicali, io ci sono.
    un saluto
    Pietro

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  4. non smetterò mai di domandarmi come possano i nostri amministratori ritenere che a Meldola serva maggiormente un parcheggio rispetto ad un luogo di aggregazione utile a tutta la collettività.

    può darsi che ormai i giochi siano fatti e che per il nostro ex-macello non ci siano più possibilità,ma un tentativo si può fare.

    e ancora,se in comune non c’è la volontà di trasformare l’ex-macello in uno spazio di aggregazione per i meldolesi,che trovino un’ altra soluzione!

    saluti a tutti
    Maurizio

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  5. avete letto l’articolo che venerdì era su un quotidiano in cui si parla del nostro sindaco che dice di essere tanto disponibile ad ascoltare i nostri sfoghi sull’ex-macello?
    Sarei proprio curiosa di leggerlo e di parlare col sign.Venturi faccia a faccia!
    Io ho fatto il mio dovere e ho fotografato 6 parcheggi tre volte al giorno per una settimana e ciò che è emerso è molto interessante e vorrei condividere questa carrelata di immagini molto esplicativa….
    Se vogliono abbatterlo lo faranno,ma non possono dire che sia per la forte esigenza di un parcheggio.

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  6. In democrazia nulla è già stabilito. Si può benissimo creare un comitato che si incarichi di verificare il parere dei cittadini sul caso, promuovendo un referendum consultivo “informale”.
    Se i risultati saranno favorevoli al mantenimento della struttura, si possono poi sottoporre al Consiglio Comunale chiedendo l’indizione di un referendum c.d. “istituzionale” il cui risultato non potrà essere ignorato dai rappresentanti dei cittadini! Si può e si deve inoltre affiancare all’iniziativa una serie di proposte alternative alla collocazione del parcheggio, individuando altre aree nei pressi, idonee allo scopo (sempre ammesso che vi sia effettivamente la necessità di un parcheggio). Si può infine chiedere di rendere effettivamente fruibili i numerosi parcheggi già esistenti nelle vicinanze (Piazzale Resistenza, piazzale della Pace, Via Menotti ed Irst), inibendoli alla sosta perenne di Camper e Camion (da sistemare in altre aree più distanti dal centro). Insomma, si può fare tanto e se vogliamo provarci chiedo a Romeo e Pietro di utilizzare il blog come veicolo di convocazione ed informazione per verificare la effettiva volontà di salvaguardia della struttura. Ciao a tutti. Renato

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  7. Renato … qui è sempre + in salita.
    Ho visto l’articolo di sabato in cui il nostro vice-sindaco si diceva disponibilissimo ad ascoltare chiunque … ma che il macello sarebbe stato demolito!!!
    Ho fatto richiesta di accesso alla risposta della Soprintendenza per capire in che termini l’hanno messa lunedì 02/03/09 ma mi hanno detto che hanno tempo 30 gg per rispondermi … e il tempo passa!!!

    Un’amica ha fatto fotografie delle aree di sosta limitrofe e spero riusciremo presto a montarle per fare una presentazione ma di qui a raccogliere tante persone per mostrargliela e farle ragionare …. la vedo dura soprattutto dopo che mi sono accorto che praticamente quasi tutte le associazioni Meldolesi sono nel registro dei beneficiari di contributi dall’Amministrazione Comunale di Meldola quindi … difficilmente avranno voglia di “mettersela contro” … ma non demordiamo … vedremo che salta fuori!!!
    Mi sa che non possiamo lasciare ad uno o all’altro il compito di perseverare ma collaborare tutti insieme per provarci…

    Saluti radiosi

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  8. Non penso che il fatto che le associazioni siano beneficiarie di contributi da parte del Comune possa completamente inibire il loro potere d’azione.
    Si tratta di aprire dei tavoli di confronto con l’Amministrazione e di valutare insieme delle alternative.
    Mi guardo in giro ogni giorno e tutta questa necessità di parcheggi continuo a non riscontrarla, inoltre concordo con Renato su una diversa collocazione di camper e camion.
    Qualora poi ogni soluzione “pacifica” si dimostrasse impraticabile… a mali estremi estremi rimedi, caro Romeo. Alla peggio possiamo incatenarci tutti davanti all’ex macello e non lo dico tanto per dire, sia chiaro. Anche la stampa locale può darci una mano facendo conoscere le nostre battaglie.
    Un caro saluto a tutti
    Elena

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  9. noi partecipiamo sicuramente a qualsiasi tipo di attività si deciderà d’intraprendere. mi dispiace ma in questo momento non possimo fare più che manovalanza perchè mancano le forze ma se sitratta di organizzare raccpolte firme referendum incontri incatenamenti…il cuculo c’è

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  10. mi sembra che il tempo stringa..che ne dite d’incontrarsi per organizzare un evento e breve…noi possiamo metterci musica e spettacoli. inoltre forse ho trovato qualche inanziamento regionale per aggregazione giovanile e cose simili…sono ancora alla ricerca.

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  11. ciao io vorrei organizzare una festa di compleanno al mio migliore amico che compie 14 anni vorrei sapere prima di tutto se si può e poi il prezzo.. ???

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