Detassazione degli utili: sperpero di denaro pubblico

Il Governo Italiano si appresta a varare una manovra contro la crisi.

In questa manovra la parte del leone è data dalla detassazione degli utili reivestiti, una misura che coinvolge tutte le imprese distribuendo soldi pubblici sia alle imprese che hanno un progetto per il futuro sia a quelle  ormai fuori dal mercato.

Le politiche industriali degli stati più moderni ed avanzati premiano specifici settori della economia, scelgono di fornire aiuti pubblici alle imprese che per capacità, intelligenza e innovatività puntano sui bisogni futuri.

Le imprese italiane che innovano hanno necessità di credito, hanno fame di norme dello stato che sappiano distinguere tra le imprese meritevoli  quelle da finanziare, hanno bisogno di qualcuno che scommetta su di loro e si schieri al loro fianco.

Per fare un esempio: detassare degli utili reinvestiti per tutte le imprese è paragonabile ad una squadra di atletica leggera il cui allenatore decidesse di investire indistintamente su tutti i suoi atleti  invece di concentrare le risorse e le energie su quelli più promettenti. Nelle competizioni aiutare tutti significa non aiutare nessuno!

Barack Obama destina aiuti pubblici al settore della energia pulita, non aiuti a pioggia ma aiuti alle imprese che con i loro progetti migliorino la vita di tutti.

(Gilberto Romboli)

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9 pensieri riguardo “Detassazione degli utili: sperpero di denaro pubblico

  1. caro Gilberto,la defiscalizzazione riguarda gli utili investiti nell’ acquisto di beni strumentali utili all’ esercizio d’ impresa,utili quindi alle aziende e alla loro competitività.un’ opportunità che va concessa a tutte le imprese anche perchè le aziende fuori mercato , come affermi tu,possono riprendersi grazie all’innovazione che si raggiunge anche modernizzando impianti e macchinari.
    inoltre l’acquisto di beni strumentali può fare da volano e grazie all’ effetto moltiplicatore giovare all’ economia…. e ai lavoratori!

    Obama ha indicato la direzione giusta,quella di una green economy sostenibile,ma non è vero che i soldi pubblici li spenda solo lì : AIG(175 miliardi di dollari di aiuti pubblici)ti dice niente?

    saluti
    Maurizio

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  2. Caro Maurizio,
    (1)
    la competitività dell’impresa non si misura rispetto agli investimenti ma alla marginalità che riesce a ottenere, come saprai bene ci sono molti casi di imprese che investono (troppo e male) e proprio per questo falliscono.

    (2)
    le principali scuole di management internazionali nelle loro aule insegnano che la “modernità” di una impresa passa dalla cultura di impresa, dagli asset immateriali e dal modello di business, è profondamente errato ritenere che l’innovazione sia legata al puro investimento;

    (3)
    L’effetto moltiplicatore dell’economia ha portato alla sua finanziarizzazione. Molti ritengono, e io fra loro, che occorre ripensare al modello di crescita mirando alla qualità ed alla ridistribuzione dei profitti.
    Molte aziende statunitensi come per esempio GE ritengono un errore puntare alla moltiplicazione della crescita.
    Come vedi sono in buona compagnia.

    (4)
    I lavoratori dell’effetto moltiplicatore della economia non hanno beneficiato nulla, “solo il 10% della popolazione ha goduto (negli ultimi 15 anni) di un tasso di crescita del reddito reale pari o superiore al tasso medio di crescita della produttività. Il restante 90%, caro Maurizio, è rimasto indietro o è stato escluso interamente dai guadagni di produttività.” (fonte: Dew Becker Where the Productivity Growth go? – Pannel on Economic Activity 2005).

    (5)
    Non sono d’accordo sulla diminuzione della quota ammortamenti perchè assottigliandola si ha la conseguenza (deleteria) di spostare l’equilibrio finanziario dal medio al breve periodo. Una ottica di questo tipo produce distorsioni della gestione finanziaria. Se da un lato la spinta agli investimenti rimpingua lo stato patrimoniale dall’altro ha l’effetto di diminuire il cash flow, e data la crisi di credito può portare a seri problemi finanziari.

    (6)
    Conosco con qualche particolare AIG per due ordini di motivi:

    -a-
    ho partecipato come consulente ad una operazione di vendita che ha visto AIG come acquirente;

    -b-
    conoscendo AIG mi sono appassionato allo studio delle operazioni di salvataggio.
    Andando per sommi capi: la normativa attuale consente alle imprese di swappare senza deposito di garanzie in base al raiting attribuito alla impresa. Nel momento in cui il raiting di AIG, nel settempre 2008, è stato declassato l’azienda è entrata in una gravissima crisi di liquidità.
    Per recuperare liquidità sempre nel setembre 2009 AIG ha emesso maldestramente “collaterilized debt obbligation” così da aggravare il suo valore di mercato.
    Per sostenere i depositi a garanzia la FED è intervenuta immediatamente concedendo un prestito per 85 miliardi di dollari e il governo USA in cambio ha ottenuto warrant che la portano ad una partecipazione del 79,9%.
    Ad oggi la FED è esposta con crediti per 112 miliardi di dollari riducendo l’esposizione che era di 152.

    Tra i beni che hanno contribuito a ridurre l’esposizione c’è anche quello di cui siamo stati consulenti 🙂

    (7)
    I crediti concessi dalla FED alla AIG tecnicamente non sono aiuti pubblici in quanto il Governo USA (guidato all’epoca da Bush) è garantito dal 79,9% della stessa AIG.
    Mi dirai è carta straccia? Io dico di si, ma se tu non sei di sinistra forse la pensi diversamente.

    Cordialmente
    Gilberto Romboli

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  3. caro Gilberto

    concordo pienamente con te sul fatto che gli investimenti non portino a nulla di buono se non supportati, da capacità di innovare,che stanno a monte di tutto.
    ma ciò non significa che stimolare gli investimenti come vuole fare questo governo sia sbagliato.
    le aziende che hanno idee nuove e vincenti devono investire perchè esse possano diventare profittevoli.
    quindi,l’innovazione non è legata al puro investimento,ma l’innovazione senza investimenti porta poco lontano.
    io non tratto alla pari con colossi come l’ AIG,faccio l’ operaio,nonostante questo penso di potere nel mio piccolo dedurre che la competitività non sia misurabile attraverso gli investimenti ,ma senza ivestimenti(supportati da cultura d’ impresa),sia difficile giungere ad una buona marginalità.
    infine ,hai fatto centro non sono di sinistra,anzi sono nato con il cuore a DESTRA,ma non sono mai stato così stupido da pensare che esistano due modi di vedere le cose ,ciò che circonda,le idee,totalmente separati e distanti tra loro.
    se tu una cosa la vedi in una maniera differente dalla mia, spero dipenda da ciò che la tua vita ti ha insegnato,da tutte quelle esperienze,belle e brutte ,che hanno fatto di te l’uomo che sei.
    non dal fatto che tu sei di sinistra!

    sappi che io Maurizio,primo voto dato all’MSI,tesserato dal 1996 ad Alleanza Nazionale,il 6 giugno se si fosse presentato come candidato alla carica di sindaco avrei dato il mio voto ad una persona che aveva delle buone idee,anche se era di sinistra,tale Gilberto Romboli.

    è stato meglio così!!

    saluti

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  4. questa discussione me l’ero persa (ero in sicilia)vorrei riaprirla con una domanda
    che cosa è la destra e cosa la sinistra? o meglio quale è il pensiero della destra e della sinistra ? o meglio cosa differenzia il pensiero di destra da quello di sinistra ?

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  5. Caro Giuseppe, bella domanda!
    Io ho la risposta tutti i sabato quando vado al Gaspaccio a ritirare la mia spesa settimanale…
    Il buon senso e il bene comune non hanno colore nè direzione politica!
    E Meldola sarà un paese migliore grazie all’apporto di tutti!
    Ovviamente, quelli che creano gli steccati volendo targare a tutti i costi le persone, rimarranno delusi…e soli!
    Le persone si riconoscono dalla propria umanità e, sono fiduciosa, stiamo facendo passi avanti!
    Grazie della domanda, Giuseppe!
    Ciao a tutti !

    Angela

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  6. Mentre scrivo mi trovo in Canada, un paese dove i parlamentari girano in bici così come lo fanno i poliziotti in servizio, molta gente mangia “organico” (bio) e scavano gallerie sotto le strade per farci passare gli animali come rospi, scoiattoli e ricci per non schiacciarli sotto le gomme delle auto.
    Tutto questo non è né di sinistra né di destra è solo stile di vita e senso civico.

    Nel nostro Paese pagare le imposte è di sinistra evaderle è di destra (per parafrasare una indicazione fornita dal Presidente Silvio Berlusconi). In diversi paesi (tra cui il Canada) pagare le tasse non è ne di destra e neppure di sinistra si pagano e basta.

    Quando invece ti occupi del futuro delle persone e di pari opportunità allora le scelte divaricano e si può distinguere tra destra e sinistra.

    La sinistra insiste sulla redistribuzione del reddito, le pari opportunità per tutti (scuola pubblica, sanità per tutti, ecc…) la destra ritiene che si debba abolire (come è accaduto nel nostro paese) di tassa di successione, ecc…

    Caro Giuseppe distinguere tra destra e sinistra è relativamente semplice basta confrontare le cose che faceva (e quelle che non faceva) George W Bush e quelle che fa oggi Obama.

    Gentile Angela parlare genericamente di bene comune senza indicare gli strumenti per come raggiungerlo è un atteggiamento così qualunquista da non meritare risposte.

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  7. Romeo é al mare, Giulia é in montagna, oggi partivano per il mare anche Elena e Renato con prole. Gli altri, complice il clima afoso, li accalda anche solo l’idea di sentire la ventola della CPU che spara fuori aria bollente.
    Gilberto, no! Anche dal Canada! Forse é per la temperatura più bassa?
    Mah, ho dei dubbi, per me leggerebbe il blog (e commenterebbe) anche da Al_Aziziyah (Libia) in cui nel 1922 é stata registrata la temperatura più alta al mondo : 57,3° C.
    Dai, Gilberto, goditi il Canada e rilassati! ;-)))

    Angela

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  8. mah… Secondo me non è mica in vacanza il Gilbe… E comunque sempre vigile! Io sono tornata, più accaldata che pria, e vi trovo ancora a battibeccare! Gilberto, ti ricordi quando ci siamo visti davanti a Ultimo con Stefano che mi ero tanto raccomandata di conservare i contenuti ma modificare i toni? Perchè qui l’etichetta esige allegria! “…un atteggiamento così qualunquista da non meritare risposte…”?? Dài mò, Ritenta, sarai più fortunato! baci, GG

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  9. davvero bella domanda Giuseppe,la risposta però non è mica tanto semplice,io della sinistra ho ben poco da dire e per quanto riguarda la destra il discorso non è semplice,di quale destra parliamo?sociale,conservatrice,protagonista?io non mi ritengo in grado di spiegare tutte le sfumature senza dire un mare di sciocchezze.
    ti posso dire però cosa mi ha attirato da sempre del pensiero di destra senza tuttavia farmi pensare mai che vi avrei potuto trovare tutte le risposte giuste:l’ amore per la Patria,(immagino che qualcuno possa trovare la “P” un po’ retorica),non la convinzione che il mio paese sia superiore agli altri,ma amore per il mio paese solo perchè è il mio paese!non certo roba di razze!solo la consapevolezza di fare parte di un popolo differente dagli altri per cultura costumi tradizioni,quelle differenze che fanno il mondo vario e bello…..ancora non per molto!
    tra destra e sinistra i distinguo sono quotidianamente sotto gli occhi di tutti:ordine pubblico,immigrazione, ambiente,ma le differenze si fanno viavia più sottili.

    mi sa che come contributo alla discussione non è gran che,ma questo avevo da dire!
    per finire, grande Angela , le persone giudichiamole dalla loro umanità!

    saluti a tutti

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