The age of stupid? or not?

Sono andato a vedermi questo film (anche se leggermente in ritardo … gli impegni chiaramente si sovrappongono sempre 🙂 e l’ho trovato ricco di spunti e di riflessioni anche se particolarmente impegnativo perchè in lingua originale e con i sottotitoli (per fortuna in italiano 🙂
A breve uscirà anche nelle sale cinematografiche in italiano ma sicuramente il fatto di vederlo così oltre a rinfrescare qualche ricordo di inglese e francese contribuisce a creare attenzione e silenzio ed infatti nella sala non volava una mosca anche se, purtroppo, un paio di persone non ce l’hanno fatta ad arrivare al termine 🙂

Eravamo circa 22/23 persone, devo dire che pensavo di peggio per Meldola …. ma evidentemente il sospetto che la nostra sia “un’età stupida” si sta diffondendo anche qua. Tutto questo nonostante ci fosse contemporaneamente anche l’incontro sulla stampa a ruggine di Visini nella saletta poco lontana (mi riferiscono di circa 80 partecipanti!!!) e nientemeno che una partita di coppa in televisione (così ho capito …).
Degna di nota anche la presenza di un padre con un figlio di circa 9/10 anni che sono stati fino al termine!

Interessante sicuramente anche il dopo film con lo spazio a commenti, domande e considerazioni.

Sinceramente questi film/documentari mi danno un’impressione piuttosto disarmante della percezione nel pubblico delle possibili azioni pratiche, sicuramente fanno riflettere ma la riflessione dura il tempo di stare nella sala dopodiché, appena fuori, torniamo tutti a “sfrecciare” ed a “vivere” in generale allo stesso modo di prima. Emblematica sul finire del film la ripresa di una signora felice di aver appena contribuito a bloccare la costruzione di un parco eolico in una fattoria vicina a casa sua (in Bretagna se non ricordo male…) che, interrogata dal giornalista di turno, dice di ritenere importantissimo abbassare il suo impatto sulla natura affermando che ognuno lo dovrebbe fare e con un gran sorriso sulle labbra … magari se gli avessero proposto una bella centrale a “carbone pulito” o meglio ancora “nucleare” invece di qualche pala eolica probabilmente avrebbe riso meno … chissà?

Evidenzio che Marco Paci e Pino Vaienti (grazissime ad entrambi) hanno molto ben rappresentato qualche possibile soluzione e Pino ha consigliato caldamente la lettura diPiano B 3.0 Mobilitarsi per salvare la civiltà” di Lester Brown (che non ricordo a chi cavolo l’ho prestato… 🙂 riportandone anche qualche brano saliente. Resta il fatto che all’uscita dalla sala (a mezzanotte circa…) la cosa più emblematica, dopo tanto discorrere sul riscaldamento globale, dato il freddo che faceva …. per andare a bere una birretta alla Mandragola (circa 1 km dalla piazza) un paio di amici hanno preso l’auto (non me ne vogliate se riporto questa pataccata 🙂

Dicevo che comunque l’amaro in bocca viene e, purtroppo, è anche destinato a restare perchè, sostanzialmente siamo inglobati in un sistema consumistico che ci fa ragionare non con il cervello puro ma anche con il confronto continuo con chi ci sta attorno e con la Società in generale; probabilmente ritengo sia tutto qui il problema e anche nel film una giovane ragazza Nigeriana con il sogno di diventare medico candidamente lo ammette. Va detto che le condizioni in cui vivono sono a dir poco “estreme” e sicuramente, senza bisogno di arrivare al livello americano (altrimenti occorrerebbero troppi pianeti ….), un buon margine di miglioramento per loro c’è e mi auguro si avveri in fretta!!!

Si è anche accennato al Gruppo di Acquisto Solidale e l’osservazione più pertinente che ho sentito è stata quella che dice che è un sistema non applicabile su numeri elevati, sulla massa; purtroppo detto questo non si è proceduto con altre possibili idee. Devo ammetter che questa è l’osservazione più frequente da parte soprattutto di chi, ma non era il nostro caso …forse, ha poca voglia di mettersi in discussione.
Quello che più mi amareggia è che ogni possibile soluzione venga valutata come un attacco al nostro “benessere” ed in termini di “occupazione” attuale che viene rimessa in discussione o, peggio, messa sulla strada. Io mi permetto di ribadire un concetto espresso e cioè che preferisco che i miei figli vivano all’aria aperta coltivando le verdure o allevando mucche da latte per nutrire il prossimo piuttosto che si ritrovino con un contratto da Co.Pro (il vecchio co.co.co.) in un contact center o in una cassa di supermercato e questo senza assolutamente voler togliere nulla ne agli uni ne agli altri (veri eroi in questo momento di incertezze globali!!!) ma solo per fare qualche esempio. Queta convinzione mi è fermamente maturata leggendo un bellissimo libro “generazione 1000 euro” e ancora di più quando il mitico Beppe a messo a disposizione la raccolta di testimonianze “Schiavi moderni

Penso che l’unico sistema per uscire da questà “età stupida” (non mi piace tradurla come letteralmente dovrebbe essere “età degli stupidi”) sia riattivare il cervello di milioni di persone e per farlo servono sicuramente questi film ma soprattutto dei dibattiti, degli incontri, dei confronti, delle idee per tornare ad imparare un pò dell’antica saggezza (propria dei nostri antenati) e per tornare a riflettere su un tema che lo stesso Gilberto Romboli (grazie anche a lui ed al suo portentoso impianto di amplificazione…) ha toccato andando a disquisire di esperienze del passato che ben si prestavano a capire l’importanza non tanto e non solo del lavorare ma anche quella del riposare e, soprattutto, del riflettere.

Ho voluto condividere queste riflessioni perchè ritengo importante che ognuno possa aggiungere le sue, anche chi non c’era o chi non ha visto il film; probabilmente quelli che dedicherete ad un commento saranno minuti sottratti al lavorare o alla famiglia o alla trasmissione preferita ma sarebbero sicuramente minuti di riflessione che guadagnate e fate guadagnare a chi leggerà.

Grazie comunque per essere arrivati fin qui, saluti radiosi.

P.s. Ho conosciuto meglio un “Grande barbiere” musicista (mitico Piero!!!) ed un “logistico” contributore del blog nonchè rimpianto Dj (Michael … ma quanto sei avanti?!) che tanto mi hanno insegnato e fatto riflettere, rigorosamente con il sorriso sulle labbra, di fronte ad una birra poi accompagnata da un’altra 🙂
P.s.2: Mi sono dimenticato di chiedere ai presenti se nessuno avesse letto il libro degli amici Jacopo Fò e Michele Dotti “Non è vero che tutto va peggio” … magari me ne ricordeò la prossima volta 🙂

3 pensieri riguardo “The age of stupid? or not?

  1. Caro Romeo,
    io ero uno di quei pochi (purtroppo) presenti alla proiezione del film. Hai ragione: dopo tanto parlare non si è giunti (mi riferisco a quella serata) a nessuna conclusione. Il film è bellissimo, o meglio così come ho detto al termine della visione “devastante”. Destinazioneforlì l’ha proiettato ieri (domenica 13 dicembre) a S.Mercuriale: ho mandato una ventina di sms ai miei amici nei quali ne consigliavo la visione. Il risultato che speravo (almeno uno su venti) non si è avverato.
    Pazienza, sarà per una prossima volta…

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  2. Caro Romeo,
    visto l’unico commento al tuo lungo articolo, vorrei solo dire che non propriamente vero che la serata non ha portato a nulla, perlomeno dopo un paio di birre me le sono gustate.
    Per chi invece come Massimo non si è gustato le birre vorrei dirgli che n on è poi vero che la visione era devastante, anzi direi che alla fine la speranza è insita in tutto il film, inoltre a fine dell’incontro post film un denominatore comune si è trovato fra tutti e cioè il bisogno di trovare prima di tutto il modo di acculturare chi si tiene lontano dal problema.
    Senza una grande idea che indirizzi le masse a vedere e studiare il problema non si otterrà l’effetto che spinga i governanti mondiali a legiferare seriamente in proposito.
    Quindi impegnamoci a trovare la giusta strada per sensibilizzare i popoli al problema, i 20 sms non hanno portato l’effetto sperato vuol dire che non era la via giusta, cerchiamo altre.
    Buone feste a tutti………….
    Dimenticavo il film era fatto veramente bene anche perchè oltre al disastro ti da il LA per i cambiamenti, forse i sottotitoli non hanno aiutato ma ogni episodio era corredato di una possibile soluzione.
    Ancora saluti….

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  3. Beh, io quasi quasi son contento che tra non molti anni il mare arriverà a Selbagnone…. così ci andrò più velocemente e in bici!!!!!!
    A parte gli scherzi, purtroppo mi sembra che le persone e le amministrazioni pubbliche siano poco attente a quello che probabilmente succederà in futuro.
    Noi umani riusciamo con difficoltà a preparci ad un problema che scatenerà gli effetti nel “medio” futuro.
    Qualcuno mi sa dire ad esempio che progetti ha il Comune di Meldola o, più in grande i ns. governanti per il futuro? Di solito si parla dell’oggi o del domani al massimo………..
    Quello che mi stupisce sono le persone che hanno figli e/o nipoti e che non si curano minimamente in quale terribile stato lasceranno il nostro unico pianeta ai loro eredi.
    Mah…….
    Eppure c’erano già arrivati quei “selvaggi” degli indiani d’America quando dicevano che noi il pianeta l’abbiamo preso in prestito dai nostri figli!
    Comunque bel film documentario e chi se lo è perso ha mancato un occasione di crescita personale!
    E contrariamente a Romeo trovo azzeccatissimo il titolo, questa è davvero l’era degli stupidi, mi sa che Copenaghen confermerà! Purtroppo……..
    Salut

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