Inceneriamo pure … Forlì partirà presto con il porta a porta … e Meldola?

Seguendo saltuariamente  il blog di Grillo mi sono ritrovato la Dottoressa Gentilini che ho anche conosciuto personalmente. Siccome più o meno al minuto 4 (su per giù) parla del nostro caro inceneritore di Coriano e in quei cerchiettini magari ci rientriamo anche noi … magari è utile darci un occhio.

Ho visto che la nostra Amministrazione è piuttosto freddina sulla raccolta “porta a porta” che al momento è battibile (per me…) solo dalla riduzione dei rifiuti … magari potremmo parlarne anche perchè abbiamo la possibilità di invitare esperti in materia ed in più … alla domanda 58 del “Ti impegni a… “, il nostro attuale Sindaco aveva risposto sull’argomento che “bisogna Studiare” ….

E’ giunto il momento di iniziare a farlo insieme cercando di non  parlare sempre e solo di costi (che tra l’altro potrebbero anche calare…)?

Saluti radiosi

19 pensieri riguardo “Inceneriamo pure … Forlì partirà presto con il porta a porta … e Meldola?

  1. Ciao Romeo,
    ho avuto il piacere di conoscere la dott.ssa Gentilini durante la settimana europea per la riduzione dei rifiuti che c’è stata a novembre scorso. L’ho conosciuta in occasione della proiezione di un bellissimo video “Una montagna di balle” che parla del problema dei rifiuti in Campania, visto in modo diverso da come i mezzi di informazione ce l’hanno prospettato (davvero sconvolgente e interessante).
    L’ottima impressione che ho avuto della dott.ssa, è confermata dal fatto che, alla fine del film abbiamo intrapreso un interessante dibattito con i pochi presenti (tra cui il presidente dell’associazione Clandestino e la sig.ra Pirini, congigliere del Comune di Forlì per Destinazioneforlì) sugli inceneritori di Coriano, chiarendo i concetti spiegati nel video di Beppegrillo. Parlavo di ottima impressione perchè, pur essendoci conosciuti quella sera, la dott.ssa mi ha invitato a casa sua per spiegarmi in una presentazione in power point quanto detto durante il dibattivo, dimostrandosi disponibile a incontri con la cittadinanza per spiegare la pericolosità degli impianti di incenerimento.
    Ho comprato anche il libro di cui parla la dott.ssa “Gestione dei rifiuti e rischi per la salute” che ho incominciato a leggere e posso rendere disponibile a chi voglia approfondire l’argomento.
    Un saluto a tutti.

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  2. Ragazzi c’è l’esempio di Forlimpopoli, basta copiare come hanno fatto.
    Ieri sono stato con i miei figli a fare un giro sul Bidente, dopo la fiumana gli alberi sono pieni di plastica, bottiglie e schifezze varie, è EVIDENTE che cosi non si può andare avanti, dobbiamo ridurre i rifiuti e riciclarli, è d’obbligo come mettersi le cinture, non rapinare le banche e non prendere a calci gli anziani, è solo una questione di buon senso e di senso comune, non capisco su cosa dobbiamo ancora riflettere
    abbracci
    Pietro

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  3. veramente frampula ha i suoi problemi. finalmente si sono resi conto che tanti forlimpopolesi caricano la spazzatura sull’auto e vengono a scaricare nei comuni vicini, meldola compreso.
    il sindaco zoffoli ha tuonato che multerà…ma non si può obbligare la gente a comportarsi bene…mi sembra un controsenso.
    penso piuttosto a inventivi economici e campagne di educazione.
    anche questo era una promessa elettorale di zattini…o no?

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  4. Caro Matteo, sicuramente Frampula ha i suoi problemi, ma non sono molte le persone che si caricano la spazzatura per portarla a Meldola o altri paesi limitrofi, sono i soliti “furbi” che per fortuna non sono numerosi.
    Comunque, l’unico dato interessante su qui riflettere e che i vicini in pochi mesi sono passati dal 27% al 78% di differenziazione e quindi riciclo, immaginati che impatto se ciò si sviluppasse in tutta la valle del Bidente.
    abbracci
    Pietro
    ps: hue fatti vedere ogni tanto

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  5. Io concordo con Pietro, diamoci una mossa (il Comune intendo!) basta copiare le altre realtà simili alla nostra! Non bisogna inventare nulla!
    In merito al comportamento incivile di alcuni cittadini forlimpopolesi che butterebbero la spazzatura nei cassonetti degli altri Comuni limitrofi, io ci credo poco, perchè in pochi si tengono un sacchetto più o meno puzzolente per alcuni km in auto, inoltre se tutti i Comuni facessero il porta a porta differenziato (non la porcheria del sistema meldolese) e togliessero i cassonetti dalle strade dove la metterebbero?
    Qualcuno dirà, nei fossi, nei fiumi, ecc.
    E allora che si fa? Per qualche imbecille non si va avanti?
    Comunque io ho vissuto qualche annetto in Veneto, dove alcuni Comuni hanno applicato il sistema differenziato porta a porta dai primi anni 2000 (loro sono più svegli quando c’è da risparmiare soldi, cosa che avveniva con la riduzione della tassa sui rifiuti) e siccome qualche “intelligentone” c’era anche là, le amministrazioni collocavano ogni tanto qualche vigile urbano in prossimità dei cassonetti (in quelli dei Comuni che ancora non applicavano il porta a porta) e multavano gli incivili.
    L’amministrazione rimpinguava così un poco le sue casse!
    E allora sveglia Signori dipendenti!!! (mi riferisco alla giunta comunale!).
    Se pò fà!!!!
    Quanto alla campagna di educazione civica che giustamente ricorda Matteo bisogna cominciare dalla scuola elementare, dai bambini (che sono il futuro) e dalle maestre!
    Non credo sia difficile, altri lo fannò già.
    Salut

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  6. certo che bisogna andare avanti con la differenziata, che scherziamo?ma se il sindaco di frampula ha detto che farà controlli e multe, vuole dire che il problema esiste, eccome.
    eppoi le statistiche sono relamente vere? quali sono i dati di differenziata di meldola?

    che dice zattini? anche riguardo al “t’impegni a…” e alle tante promesse elettorali? c’è qualcosa di nuovo?

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  7. Caro Andrea…ricorda che molte insegnanti…MAESTRE…parlano già diffusamente ai propri alunni di quanto sia importante ed estremamente civile la “raccolta differenziata” e il “riciclo” dei rifiuti!!
    M.Cristina

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  8. multe ai cassonetti con i vigili? a meldola mi sembra fantascianza…giustissima idea, ma inapplicabile…in un paese dove il parco giochi in mezzo al paese è infestato di cartoni per le pizze, cicche di sigarette, bottiglie e lattine vuote, in cui ogni marciapiede del paese è infestato delle merde di tutti i cani della zona. come inizio di civiltà mi basterebbe che il comune mettesse a posto queste due cosucce. non tanto come segno di lungimiranza, ma come segno di minima civiltà…un sogno , appunto…

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  9. Per Maria Cristina che ho il piacere di conoscere “un poco”……
    Io non intendevo dire che TUTTE le insegnanti siano delle amebe sociali!
    Sicuramente alcune insegnanti/maestre conoscono benissimo il grande valore del loro lavoro, l’importanza dell’educazione, anche civica.
    I bambini sono il FUTURO di TUTTI, anche il loro!
    E a parte qualche sfortunato che forse ha qualche falla nel codice genetico e diventa purtroppo leghista (brrrrrrrr……), gli altri potrebbero diventare PERSONE RAGIONANTI, CITTADINI CONSAPEVOLI, e quindi alzare il livello di coscienza della nostra società futura! La NOSTRA società!
    Poi magari qualche ragazzino ben istruito diventerà anche parlamentare e ricordandosi del valore dell’insegnamento ricevuto capirà che bisogna PAGARE BENE le maestre, i prof. (quelli che lo meritano!!!!).
    Quindi tutto torna, se si semina bene il cerchio si chiude……
    Salut

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  10. So, per conoscenza diretta, che le maestre fanno un lavoro fantastico con i bambini, l’idea e quella di dare anche degli strumenti tecnici perchè gli alunni possano applicare materialmente anche a casa quello che apprendono a scuola.
    W le maestre
    abbracci
    Pietro

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  11. Ciao Pietro…grazie di cuore per la considerazione che nutri nei confronti delle maestre!
    Parli di “strumenti tecnici”…il tutto potrebbe essere davvero molto interessante…un connubio di teoria e pratica sin dai primi anni della scuola elementare.
    Credimi,una parte di noi insegnanti già lavora in tal senso…o almeno si prodiga nel farlo. Purtroppo,il riscontro con le famiglie non è sempre del tutto positivo e costruttivo,capita sovente di imbatterci in atteggiamenti di ostracismo e chiusura mentale.
    Un caro saluto anche a te… Pietro…!
    Ah…dimenticavo…un saluto speciale per Andrea…anzi un bacio…dal momento che ci conosciamo…direi “abbastanza” bene!
    Maria Cristina

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  12. Ciao Maria Cristina, pensa che bello sarebbe avere il porta a porta a Meldola, i bambini sotto la vostra ala, potrebbero fare educazione ai genitori perchè migliorino le proprie abitudini.
    Secondo me si può fare ma sta al Comune prendere una decisione su come gestire i rifiuti o per meglio dire le risorse riciclabili.
    Grazie per quello che fate !!
    abbracci
    Pietro

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  13. Che i forlimpopolesi abbiano “esportato” rifiuti fin dall’inizio del porta a porta è risultato evidente non solo dalla sporcizia aumentata nei fossi bertinoresi o nei mucchi accanto ai cassonetti della periferia che, specie i primi mesi, io stessa ho visto; ma anche -e questo è un criterio di valutazione non emotivo o ideologico- dal confronto coi dati del quantitativo di rifiuti prodotto da Forlimpopoli negli anni precedenti.Del resto lo stesso sindaco lo ha ammesso. Ed è comprensibile che questo sia accaduto, perché a pochi piace tenere in casa, o nel terrazzo per chi ce l’ha, i rifiuti, che non vengono raccolti tutti ogni giorno. Io sono favorevolissima alla raccolta differenziata e al riuso-riciclo, ma non al porta a porta, che rende poco piacevole l’immagine della città. Preferisco i cassonetti di prossimità o l’accesso alle isole ecologiche, da tenere aperte con un orario lungo, incentivato con sconti in bolletta, come è già previsto da Hera. Quanto all’inciviltà di molti che sporcano persino i giardini dove vanno i bambini,o che continuano ad abbandonare rifuiti speciali accanto ai cassonetti, pur essendo esposto a Meldola per la prima volta il divieto con tanto di sanzione prevista, molto possono fare i genitori e la scuola, a cui è rivolta tutti gli anni la possibilità di coinvolgere gli alunni in progetti a premio per diffondere corrette abitudini. Ma anche i cittadini sensibili al problema non debbono far finta di non vedere e, a costo di passare per rompiscatole, possono fare come me, che dal brontolio sotterraneo, adesso ad alta voce mi rivolgo ai trasgressori chiedendo di raccogliere, anche le deiezioni canine. Credetemi, funziona! Non sarebbe male che le vostre/nostre riflessioni si allargassero al tema della maleducazione imperante, che produce danni d’altro genere, ma non meno gravi. Cordialmente. Concetta

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  14. Concetta carissima, mi permetto di darti del tu (solo sul sul blog)…
    Ti segnalo che il testo unico 152/2006 che disciplina tutte le norme in materia ambientale prescrive per ogni Ambito TerritOriale (ATO) i seguenti obbiettivi:
    Almeno il 35% di RD entro il 31 Dicembre 2006
    Almeno il 45% di RD entro il 31 Dicembre 2008
    Almeno il 55% di RD entro il 31 Dicembre 2010

    Cosa succede se non arriviamo al 50% entro il prossimo 31 dicembre? Dovremmo pagare una “multa” del 20% sotto forma di addizionale sui rifiuti ma “andiamo bene” perchè il Ministero dell’Ambiente non ha mai emanato un Decreto che spieghi univocamente come conteggiare la differenziata e perchè le altre due scadenze ce le siamo “fumate” di gusto ….

    Per fortuna che un Deputato del PDL pensa a noi e ha in corso una proposta di legge per far pagare ai Comuni questa addizionale (http://www.luigiramponi.it/articoli.asp?id=236) ma come … il Comune siamo noi e quindi tocca a noi pagare perchè qui al di la di tanti impegni e proclami alla fine nulla si muove.

    Spiace pensare che tu sia contraria al Porta a Porta perchè a Forlimpopoli, a 2 anni dall’introduzione ha raggiunto addirittura un 89% di soddisfatti di queltipo di raccolta (http://mizcesena.blogspot.com/2008/10/forlimpopoli-soddisfatta-del-porta.html) e ti ricordo che noi a Meldola siamo appena al 30% di differenziata (http://www.pdmeldola.it/?p=274)
    Sinceramente apprezzo i tanti buoni propositi che ciascuno può fare, l’educazione che ci possono trasmettere i figli e quant’altro ma … occorre che anche l’Amministrazione inizi a valutare qualcosa magari condiviso con la cittadinanza (anche se a Forlimpopoli pochissimi condividevano l’esperimento “porta a porta” quando partì …

    Saluti radiosi

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  15. Chiedo scusa ma non ho capito cosa intendi; per rispondere accorre commentare qui sul blog … quello che arriva via mail è un semplice notifica dei commenti che si succedono (se uno ha spuntato l’apposita casellina di rimanere aggiornato sui commenti successivi.

    Grazie, saluti radiosi

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  16. Quello che intendevo dire è che non c’è dubbio che l’Amministrazione dovrà valutare il tema, senza però trascurare valide soluzioni alternative al porta a porta, che mi sembrava di avere accennato nel mio intervento precedente. Io non sostengo mica l’incinerimento a tutto spiano! Credo che il sindaco abbia già avuto incontri interlocutori, ma non spetta a me parlarne. Mi sembra che tu, Romeo, abbia del tutto trascurato il tema dell’emigrazione dei rifiuti che c’è stato (e ancora c’é), e del costo del servizio, che va approfondito: se il primo anno è costato pochissimo a Forlimpopoli è solo perché la maggior parte dei costi della scelta politica del porta a porta se l’è accollata Hera. Si trattava di un progetto sperimentale. A Meldola non si sa quanto costerebbe. Dico questo non per escludere con argomenti economici la scelta; voglio solo significare che tutti gli elementi vanno messi sul piatto della bilancia. Un altro aspetto da valutare è che la percentuale di differenziaa Forlimpopoli è aumentata velocemente, perché è diminuito il totale dei rifiuti (rispetto al dato storico) su cui calcolare la percentuale stessa, per l’oggettiva emigrazione di parte dei rifiuti.Questo non lo invento io: è apparso evidente già dall’analisi del primo anno. Tu (non senza ragione) ti fidi così poco della coscienza civica dei meldolesi, che preferisci il sistema del porta a porta che costringe a differenziare, trascurando gli aspetti igienici e logistici (molti non hanno spazi dove trattenere i rifiuti prima del loro ritiro, che non è quotidiano).
    Sulla percentuale di differenziata da raggiungere entro il 2010, vista l’accelerazione che c’è stata nell’ultimo biennio, penso che sarà raggiunta a livello di ATO. Per Meldola, invece, c’è molto da galoppare. Vanno potenziate le isole ecologiche e i cassonetti della differenziata, avendo la garanzia che si riciclerà tutto quello che è possibile riciclare. Ma occorre anche che i cittadini siano più sensibili al problema, oltre che al decoro del paese, se è vero che continuano gli abbandoni di rifiuti, anche speciali, accanto ai cassonetti. Gli appelli attraverso i giornalini di Hera, la politica di coinvolgere le scuole in progetti ambientali, il testo dell’ordinanza del sindaco non hanno dato ancora molti frutti. Sicuramente occorrono molti dibattiti basati su elementi oggettivi di conoscenza e sulla volontà di trovare la soluzione migliore per la città, senza preclusioni nemmeno da parte mia,se mi si dimostrerà che il sistema del porta a porta è più efficace delle soluzioni che io prospetto, e rispettoso dell’ambiente urbano. Cordialmente. Concetta.

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  17. Ma Cara Concetta, a me piace andare oltre al luogo comune quindi provo a dare una mia lettura della cosa con riflessioni e, soprattutto, riferimenti concreti.

    Provo ad analizzare la relazione di un Assessore di Forlì (“purtroppo” è di Rifondazione ma penso che se le relazioni sono basate su dati reali non ci sia schieramento o partito ma solo “dato” e spero tu converrai con me) ed eccoti il link http://www.ilpassatore.it/wp-content/uploads/2008/05/relazione-rsu-consuntivo-07.pdf

    A pagina 4 ci leggo che Bertinoro (considerato da molti la “pattumiera” di Forlimpopoli) nel 2007 è aumentato del 4,3% e a meno che i Forlimpopolesi non si siano messi a portare rifiuti verso alcuni comuni del cesenate stranamente lontani e non confinanti con Forlimpopoli la vedo dura a dimostrare che i Forlimpopolesi facciano i furbi …vistaanche la riduzione dei rifiuti attuata dagli stessi che ha cifre a due zeri.

    Comunque se non hai voglia di leggerti tutta la relazione (effettivamente tecnica e scomoda anche per le mie puntate serali in bagno 🙂 ti facilito il lavoro e ti suggerisco questa rapida lettura http://www.ilpassatore.it/2008/03/19/forlimpopoli-e-il-mistero-del-rifiuto-perduto/

    Sulle accelerazioni improvvise di differenziata mi vengono sempre dubbi esistenziali e così mi viene da pensare (male…!!!???) a quella porzione di “assimilato” che sicuramente prima o poi approfondirò perchè proprio di essere preso per il naso e per giunta da Hera non mi piace nemmeno un pò, anche in considerazione del fatto che io per un annetto i rifiuti me li sono pesati personalmente perchè i dati che mi danno gli altri non sempre mi soddisfano … http://www.meldolesi.net/2007/11/16/i-rifiuti-prodotti-in-un-anno-dalla-famiglia-giunchi/

    Sulle isole ecologiche ti voglio dire questo visto che ne ho una (forse l’unica di Meldola …) sotto casa: una volta la mia vicina andava nell’isola ecologica e ritirava cose che potevano servirle (soprattutto legna da ardere) e c’era sempre un via vai di gente che portava e tanta altra che prendeva su cose che gli servivano (e magari si risparmiava di acuistare…) e questo era (seppur stressante dal lato del rumoreggiamento casalingo…) il massimo del concetto di riutilizzo. Io stesso, confido, ci trovai una bici per i miei figli che riattai. Poi però hanno scoperto che qualcuno ci speculava nel riciclare rame, alluminio e altri materiali e, soprattutto, che se uno li portava via dall’isola questi materiali non venivano pesati e così …. fine della coesistenza e del riciclo e “nuova gestione” ferrea e puntuale …. Ma forse è un altro modo di vedere una forma di rispetto poco urbano e molto “budgettario” di Hera.

    Per i costi del porta a porta direi che se si parla di un Comune da solo è chiaro che i costi sono alti ma se iniziamo a farlo tutti (e pensa dove andrebbe a finire la migrazione dei rifiuti in questo caso …) allora potremmo anche pensare di dare la materia prima differenziata ad un’azienda come questa http://www.centroriciclo.com/ che invece di incenerirli semplicemente per farsi pagare con le quote CIP 6 che TUTTI paghiamo nella bolletta elettrica ritirerebbe i nostri rifiuti pagandoli profumatamente e magari facendo abbassare i tanto declamati costi ma forse, purtroppo, anche i proventi del nostro IRST….

    Infine, cara Concetta, se trovi qualsiasi altro sistema che permetta l’applicazione della tariffa puntuale (io pago per i rifiuti che produco e così vedrai che sono abbondantemente incentivato a produrne di meno …) io ti sottoscrivo qualsiasi sistema e mi allineo efficacemente ai nuovi indirizzi aiutandovi perfino nella diffusione ma al momento non sono troppi i sistemi (perlomeno facilmente applicabili a Meldola) ma, ripeto, resto aperto a qualsiasi possibilità.

    Mi permetto una battuta sugli “incontri interlocutori” avviati dall’Amministrazione: mi auguro che siano propedeutici a degli incontri con la cittadinanza veramente aperti al contributo di tutti e non solo “comunicativi”(passami il termine) delle soluzioni decise; come vedi saremmo in tanti a poter aiutare i nostri Amministratori se si decidesse di ascoltare anche le campane degli “ultimi” cittadini.

    Scusa se non riesco ad avere il dono della sintesi 🙂

    Saluti radiosi

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