Rifiuti zero – Zero Waste

newlogogreennonamemediumUn saluto a tutti i meldolesi,

martedì 19 gennaio l’associazione Clan-Destino di Forlì ha organizzato un interessante incontro pubblico che vedeva come principale relatore il prof. Paul Connet, docente universitario americano, che ha spiegato la strategia RIFIUTI ZERO – Proposte e soluzioni alternative agli inceneritori. All’incontro era presente anche l’assessore all’ambiente del Comune di Forlì, Ing. Alberto Bellini.

Nell’introduzione, il presidente del Clan-Destino ha illustrato ai partecipanti la situazione di Forlì, addentrandosi sull’impatto ambientale degli inceneritori di Coriano (è opportuno ricordare che, oltre l’inceneritore – ehm scusate termovalorizzatore – dell’Hera che smaltisce tutti i rifiuti urbani di Forlì e provincia, c’è anche l’inceneritore della Mengozzi che smaltisce almeno 1/3 dei rifiuti ospedalieri di tutta Italia) e sugli effetti che producono sulla salute delle persone. Forse non tutti sanno che uno studio epidemiologico sulla relazione tra inquinamento atmosferico da inceneritori e salute umana condotto dal 1993 al 2003 proprio a Coriano di Forlì (e pubblicato nel 2007-08), finanziato dalla Comunità Europea, ha interessato la popolazione residente nel raggio di 3,5 km dai 2 inceneritori. Tale studio ha riportato un evidente aumento del rischio di tumori nelle donne (ovvero la popolazione oggettivamente più stanziale e quindi potenzialmente esposta full-time e residente per almeno 5 anni in quest’area) per il complesso dei tumori  del 17%, per quelli del tratto gastoenterico del 26% e per i tumori alla mammella del 54%. Se vorrete approfondire ulteriormente l’argomento, la dott.ssa Patrizia Gentilini, potrà parlarne nell’incontro del 12/03 alla Scuola Materna A.Lega (oppure nel web http://www.arpa.emr.it/cms3/documenti/_cerca_doc/rifiuti/inceneritori/enh_relazione_finale.pdf le conclusioni sono a pag. 30 dello studio), anche perchè non pensiamo di essere esenti dai fumi di questi inceneritori (non ricordo dove l’ho letto, ma uno studio inglese parla di una “raggio d’azione” dei termovalorizzatori, pari a 300 Km!!!!).

Torniamo al prof. Connet. Questo signore da 25 anni si occupa di questa interessante teoria (oggi anche buona pratica) e durante la conferenza ha elencato tutte le esperienze che ha avuto modo di studiare in giro per il mondo (California, Australia, Nuova Zelanda, Canada, Regno Unito) e che permettono di raggiungere l’obiettivo RIFIUTI ZERO. Sintetizzando, sono tre le grandi chiavi di questa strategia:

1) RESPONSABILITA’ DELLE INDUSTRIE (a monte) che con un miglior design industriale possono produrre merci più durevoli, composte da materiali (e imballate in materiali) più sostenibili e che, grazie alla riduzione, riuso e riciclo degli stessi, ottengono ingenti risparmi nei costi (e questo già succede per alcune aziende,  tipo la Xerox USA);

2) RESPONSABILITA’ DELLE COMUNITA’ (a valle) grazie ad un’attenta riduzione dei rifiuti, alla loro corretta differenziazione ed al principio importantissimo che PIU’ CONSUMO NON E’ SINONIMO DI MIGLIORE QUALITA’ DELLA VITA (l’illusione “più consumi più sei felice” si trasforma nella realtà “più consumi più sei grasso”);

3) BUONA LEADERSHIP POLITICA (e sui nostri politici nazionali – destra, sinistra e centro – stendiamo un velo pietoso) utile ad unire entrambe le responsabilità, attraverso tanti sistemi: RACCOLTA PORTA A PORTA in primis, incentivi economici per chi ricicla maggiormente, creazione di centri di separazione dei rifiuti in discarica e di centri di riutilizzo e di riparazione dei rifiuti per la comunità (a San Francisco esistono e funzionano ed anche a CAPANNORI -Toscana- ne sta nascendo uno).

Nella nostra Nazione la strategia RIFIUTI ZERO viene vista ancora come un’utopia ambientalista, specie da parte dei decisori politici che stentano a imboccare con decisione anche la già ampiamente sperimentata pratica della raccolta domiciliare e a continuare, grazie ai famosi CIP6, a guadagnare con l’incenerimento. Fortunatamente però sono sempre più numerosi i “buoni esempi” sia da parte di associazioni e aziende private, sia da parte di amministrazioni pubbliche. (tra i tanti comuni, al comune di CAPANNORI in Toscana sono dei grandi). A Forlì difatti, l’amministrazione comunale  si dimostra molto sensibile alle questioni ambientali ed ha intenzione di partire con l’iniziativa del porta a porta (prevista entro quest’anno), che speriamo possa essere di sprone per tutte le amministrazioni della Provincia di Forlì, compresa quella del nostro comune. E, come dice Paul Connet, la raccolta porta a porta è un buon trampolino per l’obiettivo RIFIUTI ZERO. E l’obiettivo RIFIUTI ZERO è un buon trampolino per una buona sostenibilità ambientale.

To be continued……

Massimo Sardone

19 pensieri riguardo “Rifiuti zero – Zero Waste

  1. Acci e pure denti!!!!
    Ma sei un rullo compressore Massimo.
    Che dirti se non ancora bravooooo beneeeeeee bissssss!!!
    A cui aggiungo un bel SVEGLIAAAAAAAAAAA, RIVOLTO AI NOSTRI DIPENDENTI DELL’ AMMINISTRAZIONE COMUNALE, DATEVI UNA MOSSA, IN FONDO E’ FACILE FARE QUALCHE PASSETTINO IN AVANTI SUL RICICLO, BASTA FARE UNA TELEFONATA A FORLIMPOPOLI (IL GETTONE LO METTO IO!!!!) E COPIAREEEEEEEEEEEEE
    Salut

    "Mi piace"

  2. scusate, ma a meldola che dice la giunta? siamo al 30% di differenziata…cìè qualche strategia per aumentare questa quota ridicola? qualcuno sa qualcosa? cìè qualche programma all’orizzonte o si vivacchia giorno per giorno in questo problema come in altri qui a meldola???

    "Mi piace"

  3. A Meldola?????? ronfffff….. ronfffff…..
    sì?????? qualche nuova????? ronnnffff….. ronnnffffff.
    devono “studiare”….. valutare i costi….. uhhhmmmmmmm…….. ronnnnffffff……. ronffffffffff…….
    e se poi i cittadini ci tolgono il voto perchè li facciamo “impegnare” a dividere i rifiuti per forza??????
    ma sì meglio……. ronfffff…… ronfff……
    Hanno attaccano 3-4 volantini sui cassonetti invitando i “civilissimi” cittadini a rispettare le regole della separazione dei rifiuti (io intanto a Piazza Italia trovo sempre plastica, lattine o quant’altro sparsi in tutti i vari cassonetti).
    Come già detto in Veneto (primi anni ’90) mettavano (ogni tanto) qualche vigile urbano a multare il civil popolano quando buttava le cose a vanvera (eh, già c’è troppa strada da fare tra un bidone e l’altro, ben 2 metri!!!).
    Insomma a Meldola per me si dormeeee……
    Vorrei dire a Concetta se ha mai pensato ai costi di inquinamento ambientale e salute pubblica (tumorelli ad esempio) che hanno gli inceneritori! errore, i termovalorizzatori!
    Non sarebbe meglio, al limite, pagare un poco di più la bolletta dei rifiuti e un poco di meno per le spese tumorali e ambientali?
    E un’ altra cosa. Se tutti, ma proprio tutti i Comuni della zona togliessero i cassonetti dalle strade dove butterebbero la monnezza i migranti della spazzatura?
    Salut

    "Mi piace"

  4. Lucida analisi della nostra situazione, lucida determinazione di quanto potremmo fare soltanto volendo. Purtroppo oramai con il luogo comune che laddove esiste la raccolta porta a porta i cittadini vanno nei territori limitrofi (dove tale raccolta non c’è) e scaricano nel bidone dei rifiuti tutto quanto voracemente consumano la fa da padrone; il fatto che chi ha immondizia la getta dove capita pur di non aspettare il giorno del ritiro è un altro luogo comune difficile da abbattere. Personalmente abito vicino al canale doria e non è raro vedervi passare dei sacchetti dell’immondizia e ogni genere di rifiuto; provate ad attendere il periodo estivo e fatevi un giro lungo lo stesso canale e vedrete che cosa ci si può scorgere sul fondo e stranamente da noi il porta a porta non esiste ma nonostante questo l’inciviltà regna sovrana.

    Sinceramente secondo me si dovrebbe arrivare alla tariffa puntuale (io pago per i rifiuti che produco) perchè l’italiano medio si smuove e fa qualcosa solo quando gli tocchi il portafoglio e, magari, in modo pesante; sinceramente non mi va proprio giù che io debba pagare quanto pagano altre famiglie che non si curano nemmeno di mettersi un compost nel giardino (magari tutti non potranno ma una buona parte di meldolesi sicuramente si!!!) e, soprattutto, non mi ritrovo con i 755 kg di rifiuti prodotti che vorrebbero appioppare ad ogni membro della mia famiglia (http://www.pdmeldola.it/?p=274)

    Ora veniamo a noi, hai pensato ad un volantino per l’incontro con la Gentilini? Se vuoi sono qua per aiutarti sia a crearlo che, soprattutto, a distribuirlo!

    Grazie Massimo, anche te non scherzi in quanto a organizzazione di eventi e questo mi piace e riempie il cuore 🙂

    Saluti radiosi
    @Matteo: quello che pensano i nostri amministratori sinceramente non lo so ma spero di trovarne parecchi la sera dell’incontro con la Gentilini 🙂
    @Andrea: Ma se non diamo lavoro all’IRST poi la voragine dei conti AUSL aumenta …. e tu paghi 🙂 Penso che alla tua ultima domanda risponderebbero nel Canale Doria ed è per questo che ho seccato sul nascere il commento possibile 🙂

    "Mi piace"

  5. Per Romeo:
    Si, credo sia il caso di organizzare dei volantini, sia per l’incontro con il WWF sia con la dott.ssa Gentilini. Prima provo a sentire da loro se già hanno qualcosa che può aiutarci e poi certamente avrò bisogno del tuo aiuto. Bello il simbolo verde nel post Rifiuti zero!!!!!
    Per Andrea:
    innanzitutto grazie per i complimenti, troppo buono. Capisco il tuo sconforto, spesso viene anche a me. Se posso fare una riflessione, dovremmo cercare di essere più positivi nel pensiero e un pò meno critici, anche quando siamo sicuri di dire la verità. Dobbiamo sperare di crescere la consapevolezza dei cittadini di Meldola (e degli altri comuni limitrofi) e dei nostri amministratori, perchè se tutti pian pianino diventiamo più consapevoli non faremo altro che trarne dei vantaggi. Per concludere, se continuiamo ad incolparci tra di noi e incolpare o additare l’amminsitrazione comunale, non ne veniamo fuori e, come dice giustamente Romeo, non possiamo più permetterci di perdere.
    Spero di essere stato chiaro e di non essere frainteso.

    "Mi piace"

  6. Caro Andrea Mambelli, ti chiederei solo il favore di leggere attentamente quello che scrivo: non sono certo favorevole all’incenerimento a tutto spiano.E’ ingeneroso ricavare da quello che ho scritto la conclusione che non valuto e non mi importa di valutare i rischi per la salute. Ho anche dichiarato-e questo è il mio metodo per qualunque discussione- che mi piace la massima apertura da parte di tutti e la valutazione bipartisan di dati oggettivi, da cui far scaturire le decisioni. Ti porto un esempio di studi non proprio oggettivi: quando a Forlì si parlò di costruire una centrale termoelettrica, l’esperto che veniva sempre invitato da Clan Destino era il dott. Tomino (se ricordo bene il nome), che portava dati allarmistici e suscitava, ovviamente, la reazione scatenata del pubblico. Solo che si riferiva ad una centrale a carbone, e non ad una identica a quella che veniva proposta.Questo per dirti che sono assolutamente aperta a proposte oneste e vantaggiose per la comunità.Confermo che non mi piacciono le sportine accanto alle porte del centro storico, in particolare. C’è una soluzione che salvi capra e cavoli? Ne sarei felice. Senza animosità. Concetta

    "Mi piace"

  7. per Romeo e tutti gli altri.
    Anch’io da anni sono favorevole al pagamento dei rifiuti effettivamente prodotti,l’unica cosa giusta, senza ignorare, però, che chi non vuol pagare butterà da qualche parte i rifiuti -e non è un luogo comune, visto che anche qualcuno di voi vede benissimo l’inciviltà di buttare lungo il Canale e dentro il Canale Doria ogni sorta di rifiuto. Servirà a poco, ma almeno l’ordinanza del sindaco -da me sollecitata- adesso c’è. Così come esistono le leggi, che qualcuno comunque trasgredisce, ma che non per questo non ci debbono essere.
    Romeo, ho letto per ora solo la sintesi dell’intervento dell’assessore Capacci (che si può benissimo nominare, anche perché è una persona intellettualmente onesta), che non nega l’emigrazione dei rifiuti, ma la ridimensiona nei suoi valori.Il problema, su cui qualcuno ironizza, di cittadini che porterebbero la differenziata fuori dal loro comune si potrebbe spiegare col non voler tenere in casa rifiuti per giorni. Comunque, non insistiamo su queste elucubrazioni. Quello che ho scritto è il ricordo di articoli in cui parlava lo stesso sindaco di Forlimpopoli, non sono luoghi comuni. Per quel che riguarda l’accelerazione della raccolta differenziata a livello di ATO, certo che si è usato l’artifizio -peraltro in voga a Reggio Emilia già anni fa, e credo anche in Veneto- di assimilare anche certi rifiuti industriali, così da far aumentare il volume totale. Però, ripeto, per comparare realtà ritenute più virtuose bisogna valutare anche questo aspetto di ciò che è considerato rifiuto assimilabile. Allora,sì, che possiamo fare paragoni veritieri.
    Altro aspetto: siamo sicuri che fosse lecito prelevare dall’isola ecologica oggetti e materiali? Non so se esista qualche legge legata alla sicurezza, visto che si tratta di un’area gestita da Hera, quindi non libera. O se, come pensa Romeo, si tratti di un interesse budgettario di Hera. La cosa andrebbe accertata.Infine, non dubito della volontà dell’Amministrazione di avere incontri non di pura facciata coi cittadini. Per quel che mi riguarda, ho già ribadito che il mio metodo in ogni discussione è quello di ascoltare tutti, e di valutare positivamente gli apporti che hanno un fondamento riconosciuto dalla comunità scientifica internazionale, quando si parla di salute pubblica. Buon lavoro a tutti. Concetta

    "Mi piace"

  8. Chiedo umilmente perdono se sono sembrato astioso, davvero non volevo.
    Mi piace lo scambio di opinioni, di qualunque natura.
    Sono un pò incazzato, è vero, coi nostri dipendenti dell’amministrazione comunale che mi sembra debbano sempre “studiare” un pò troppo le cose, quando in realtà praticamente simili vengono già applicate soluzioni.
    Ergo, basterebbe copiarle!
    In merito al “problema” di dover tenere per giorni in casa i rifiuti, se e quando non ci saranno, i cassonetti per strada, io personalmente l’ho sperimentato quando vivevo in provincia di Padova.
    L’azienda di raccolta rifiuti passava il lun. merc. ven. a prendere l’umido (che in fondo è quello più fastidioso e puzzolente) e passava alla mattina presto, all’incirca alle 06.00/07.00 non alle 09.00 e passa come a Meldola (con intralcio al traffico urbano), quindi non c’era il problema di trovare rifiuti in giro!
    Al limite qualcuno si scordava di rimettere in casa il piccolo contenitore vuoto prima di andare al lavoro!
    Salut

    "Mi piace"

  9. Ragazzi, riusciamo a fare discorsi bipartizan e politici anche sui rifiuti, direi che sia evidente che è meglio riciclare i materiali utili in qualcosa di altrettanto utile piuttosto che bruciarli e respirarli.
    Dobbiamo per forza cambiare la tendenza a produrre rifiuti in quantità assurde per poi bruciarli, basta un minimo di buon senso comune per capire che non va bene cosi !
    Vorremmo capire dall’amministrazione comunale che decisioni vogliano prendere sul tema.
    Vogliono bruciare o riciclare ?
    Abbracci
    Pietro

    "Mi piace"

  10. Lodevoli discorsi e proposte, peccato non essere stato a questo incontro Clan_destino.
    Vorrei lanciare anch’io una propostina, visto che i rifiuti in primo luogo li crea l’imballo!Perchè noi(io meno)/voi ambientalisti non prendiamo un piccolo appuntamento con la Centroplast che produce milioni di chili di imballi finali, che diventano immondizia,in questo incontro cercare di capire con loro se è possibile trovare una via biodegradabile non inquinante da proporre ai loro clienti?
    Web saluti a tutti …………..

    "Mi piace"

  11. Concordo meglio imballaggi biodegradabili che altro.
    E ottima l’idea di un colloquio con un azienda locale!
    Però l’obiettivo principe sarebbe ELIMINARE/ridurre gli imballaggi!!!!!!! Anche perchè produrre qualcosa comporta sempre un consumo di qualcos’altro!
    Salut

    "Mi piace"

  12. Michael, te sei sempre un passo avanti ma, sinceramente, se fossi in un dirigente della Centroplast e mi arrivassero 4 cittadini qualunque che mi propongono di modificare piani industriali o che, alle porte di uno sfratto, mi chiedessero di “cambiare” la produzione in favore di qualcos’altro di non meglio noto (esistono già imballabbi biodegradabili per quanto ne so ma, come giustamente si suggerisce …. sottraggono risorse all’uomo alla pari di quelli attuali che oltre a fare questo diventano anche un problema in fase di smaltimento…) probabilmente se non lo prendo a male parole ci manca poco.

    Io ci sto comunque ad andargli a parlare ma prima dobbiamo provare per primi cosa significhi imballo zero, riuso, ecc. Questo anche perchè poi diventiamo anche più credibili … prima di tutto coerenza, sai come la penso 🙂 Per come fare ad arirvare a questo lascio a te pensare … non voglio fare spot 🙂

    Per quanto attiene invece il discorso di andare in un’isola ecologica a prendere quanto serve e alla supposta sicurezza e fattibilità che tale gesto comporti suggerisco a Concetta una cosa semplicissima: presto l’isola ecologica attuale verrà trasferita di sede (a quanto ho capito più verso la zona industriale; questa potrebbe essere un’ottima spinta a trasformare quella attuale in “un’isola del riuso” in cui cioè si accolgano elettrodomestici esausti, mobili non più utilizzati, mezzi di trasporto non più servibili (solo senza motore :-); insomma oggetti non più utilizzati.
    La gestione la diamo ad una cooperativa che magari fa lavorare qualcuno a smontare le parti “nobili” e che poi porta all’altra isola ecologica le parti inutilizzabili in altro modo. Chi ha bisogno di qualcosa passa di li e prende su quello che vuole mentre le cose che sono in buone condizioni possono necessitare di un obolo al gestore (max 15€) a titolo di indennizzo per il deposito.

    Non so cosa serva per essere in regola amministrativamente ma sicuramente saremmo in regola con le generazioni che verranno e con il buon senso dimostrando che sappiamo cosa significhi quel termine. Io ci sto a impegnarmi anche per questo ma prima voglio precise garanzie che l’Amministrazione appoggerà in ogni modo questa iniziativa 🙂

    A questo punto visto l’interesse spero che non mancherete alla proiezione del film The age of stupid ne, tanto meno, all’incontro con la Gentilini 🙂

    Saluti radiosi e grazie veramente per il bellissimo confronto!

    "Mi piace"

  13. La gestione imballo quasi zero c’era già 50 anni fa quando si andava e si comprava all’etto o al chilo, cioè sfuso. Ora grazie alle leggi non si può più fare e l’unico modo per ridurre gli imballi, sarebbe decentrare le produzioni cioè produrre in tanti piccoli stabilimenti o artigiani locali.Anche quest’ultima cosa è impossibile perchè la politica industriale degli ultimi 30 anni è stata quella di centralizzare le produzioni dove costano meno.
    Per ridurre i costi le parole smaltimento e rifiuti, devono essere valutate al minimo del costo, cioè tradotto se posso inquinare lo faccio, purchè costi poco.
    Ora se vogliamo spingere le industrie a ridurre gli imballi per inquinare meno c’è solo una strada, dimostrargli che gli costa meno che inquinare o fare imballi poco smaltibili. Il problema rimane a monte, il problema non è sicuramente la raccolta o il tipo di smaltimento, che se fatto correttamente aiuta. Il problema è chi produce, che è e rimane il più grosso inquinatore, quindi se si vuole istaurare un dialogo con loro si deve solo imparare il loro linguaggio cioè DENARO;SOLDI;COSTI………….RIASSUNTO in PROFITTO. Se si dimostra a questa gente che riducendo gli imballi avranno maggiori profitti allora si otterranno risultati altrimenti ciccia!!!!
    Web saluti a tutti voi…

    "Mi piace"

  14. Concordo con Michael ora tutto è regolato dal dio denaro.
    E spesso per far capire le cose bisogna focalizzare il discorso su quello.
    In merito però alla produzione di imballaggi credo che basterebbe applicare una bella tassa AMBIENTALE (quanto non saprei, non sono un tecnico) sulla produzione di involucri o quant’altro inutili e automaticamente verrebbero ridotti per pagare meno!
    In pratica, più inquini più paghi! Valevole appunto per imballaggi, altri rifiuti, auto, industrie, ecc. ecc.
    Si dovrebbe così innestare un circolo maggiormente virtuoso, chissà…..
    Salut

    "Mi piace"

  15. Per Concetta:
    i dati oggettivi che tu richiedi, da cui far scaturire una discussione sull’importanza e sulla necessità di promuovere una miglior politica di gestione dei rifiuti (raccolta differenziata porta a porta per esempio),non solo a Meldola, ma in tutti i Comuni della nostra provincia, sono contenuti in alcuni studi stranieri(uno inglese, uno francese) e nello studio fatto sugli inceneritori di Coriano a Forlì (e non su altri inceneritori) che ti invito a consultare nel link che ho segnalato nel post d’apertura di questa discussione (in alternativa mi piacerebbe che partecipassi all’incontro del 12/03 alla Scuola Materna A. Lega con la dott.ssa Gentilini; lei certamente sarà in grado di chiarirti, in modo scientifico, tutti i dubbi del caso).
    E poi c’è la dichiarazione di innocuità dei termovalorizzatori fatta da Veronesi (la cui fondazione annovera tra i partners Acea, Eni, Enel, Veolia, tutte ditte che hanno a che fare con gli inceneritori), sulla base di uno studio inglese che invece asseriva l’esatto contrario. E ne avrei ancora da dire….
    Allora dico, se queste premesse fossero vere (ed io sono certo che lo sono), come si può pensare di restare immobili ad aspettare, prendendo come scusa dell’immobilità, il fatto che qualcuno che non vuol pagare la tariffa puntuale butti i rifiuti nel canale? Magari, invece che imporlo con delibere, ordinanze si potrebbe provare a sensibilizzare, educare, rendere consapevoli, informare. Come sarebbe bello…..
    La domanda posta da Pietro è legittima: l’amministrazione comunale che decisioni vuole prendere sul tema?
    Per Michael N:
    secondo me, visto – come tu giustamente sostieni – che la politica industriale è volta a ridurre i costi a scapito della nostra salute, non dico per risolvere, ma ridurre drasticamente il problema degli imballaggi, dobbiamo fare in modo di comprarne il meno possibile. Come si può concretamente fare? Vendendo (e quindi comprando) prodotti “sfusi” o “alla spina”: pasta, riso, cereali, legumi, spezie, cosmetici, detersivi, vino, birra.(Capannori docet). Tutto senza imballaggio, o meglio riutilizzando sempre lo stesso. Come sarebbe bello se ci fosse un negozio così da queste parti…… Questo penso che sia un buon sistema per ridurli i rifiuti, anche perchè gli imballaggi biodegradabili, comunque sono sempre rifiuti e, non dimentichiamo, per produrli c’è voluta energia e risorse.
    Un saluto a tutti.

    "Mi piace"

  16. L’unica cosa che mi viente in mente per cambiare è la seguente
    si dovrebbero promuovere studi per ogni filiera produttiva dove si rilevino tutti i materiali riutilizzabili/riciclabili che vengono sprecati, con soluzioni realistiche per il riutilizzo, questo porterebbe profitto, e le aziende sono interessate a questo.
    Per quanto riguarda impianti come i termovalorizzatori si dovrebbe puntare allo sfruttamento della loro energia produttiva, come usare il calore sviluppato che se riutilizzato potrebbe sopprimere caldaie e altri fattori inquinanti.
    Quello che l’uomo non ha ancora capito è che se si usa energia dall’altra parte se ne produce e questo vale per tutto anche per un uomo che cammina,questo lo hanno insegnato a scuola a tutti.
    Quindi sarebbe ora di sfruttare queste energie disperse per migliorare la situazione generale.
    Ogni volta che sento parlare di ambiente sento la parte ambientalista che elenca quello che inquina e dall’altra parte ci si difende, direi che è poco costruttivo, sarebbe meglio sedersi e trovare soluzioni realizzabili e non sempre essere fermi sulle proprie posizioni.
    Web saluti a tutti

    "Mi piace"

  17. Rilancio l’idea di presentare al Comune il “ti impegni a ” chissà se riusciamo a mobilitare tanta gente come per l’exmacello o l’exmacello era solo un pretesto per scalzare la giunta precedente ?
    abbracci
    Pietro

    "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...