Resoconto del Consiglio d’Istituto del 03 febbraio 2010

Scusandomi per il ritardo nella pubblicazione dettato da una bella settimana bianca in mezzo e diversi impegni lavorativi ecco quanto mi appuntai … perdonate gli errori e le imprecisioni

Alle 18.35 il presidente da inizio ai lavori leggendo una breve nota in cui ha riepilogato le richieste, discusse al precedente Consiglio d’Istituto, che verranno inoltrate all’Amministrazione Comunale che, come potete leggere, sono puntuali e riguardano:

Pensiline per le uscite laterali della scuola Primaria; barriere architettoniche interne a Scuola media su alcuni laboratori, Rifacimento strisce pedonali di fronte ai plessi scolastici, dotazione di zona dormitorio presso la scuola d’infanzia Giramondo.

Si viene ora al delicato discorso della composizione delle classi dove Renato presenta una abbondante rassegna stampa legata alle situazioni nazionali che mostra come il problema esiste un po’ in tutta Italia.

La Direttrice illustra un cordiale incontro che lei stessa ha avuto con un genitore, portavoce di altri 35 genitori; la richiesta loro sarebbe relativa alla reintroduzione del corso “sperimentale”per le scuole primarie (3 pomeriggi e il sabato a casa). Siccome tale modulo prevederebbe 32 ore (29 ore di lezione e 3 di assistenza mensa) il problema che subito si evince è che tale orario non è allineato agli orari previsti dal Ministero e questo mette parecchio in difficoltà l’organizzazione.

La Direttrice ed il genitore hanno discusso, in tale incontro, anche di 3 rientri con assistenza mensa in carico ai genitori (ed i genitori parrebbero disponibili a pagare per l’assistenza mensa); si potrebbe anche arrivare a 27 ore effettive e 3 ore di assistenza mensa in capo e ad onere dei genitori.

Al perché non puntare sul tempo pieno è emersa l’obiezione in merito a natura didattica: 5 pomeriggi in classe con lezioni sono troppo pesanti e si vorrebbe che i bambini potessero frequentare qualche corso sportivo o altre attività varie. Il tempo pieno è probabilmente troppo “pesante” per i bambini. Comunque sembra che, se il tempo pieno avesse un’offerta formativa che permettesse dei pomeriggi con qualche attività motoria o di laboratorio, ecc. il gruppo potrebbe anche optare per tale scelta.

In merito all’offerta formativa delle classi a tempo pieno è chiaro che deve essere comunque comunicata ed è giusto che i genitori la conoscano. Una maestra spiega che il programma è difficilmente compenetrabile con le esigenze che i genitori manifestano, non tutti i pomeriggi si possono fare attività in qual modo “leggera” perché può manifestarsi l’esigenza di andare avanti sul programma oppure riprendere concetti non completamente assorbiti da tutti e proprio questo viene fatto normalemente nelle classi a tempo pieno.

Un’altra insegnante chiede che venga messo in primo piano la centralità dell’insegnamento del bambino e l’esigenza che la scuola dell’obbligo ha cercando di preparare i bambini ai gradi successivi. Questo significa che non tutto il lavoro si può fare a scuola ed è fondamentale che anche quelli a casa siano attività di completamento scolastico che, purtroppo, non possono prescindere anche nelle sezioni a tempo pieno.

Il problema principale sono le risorse che mancano quindi il “modulo” con tre pomeriggi non è garantibile per tutti i 5 anni di corso delle primarie. Le risorse saranno scarse (30 insegnanti) e se si conferma il secondo tempo pieno molto facilmente gli attuali 30 insegnanti rimangono; altrimenti qualche problema ci sarà anche per quelle risorse e salterà almeno un insegnante (e si è detto anche quale …).

Un punto fisso però dal Consiglio è emerso, per quanto ho capito, e cioè che non si possono tollerare ore a pagamento dei genitori sia perché difficilmente garantibili per la totalità dei componenti una classe e sia per il problema di mantenere tale vincolo economico per i 5 anni di corso. Inoltre c’è il problema, non secondario, che accettare un corso a pagamento potrebbe anche costituire/legittimare una sorta di “élite” riservata magari ad una certa tipologia di utenza che non è in generale auspicabile nella scuola pubblica obbligatoria.

Da sottolineare comunque che gli orari di uscita/entrata dal prossimo anno subiranno delle modifiche. Si è pensato di prolungare l’orario di mensa per poter pareggiare l’uscita di tutte le classi.

Le ore proposte sono 24 – 27 e 40, si dovrà ritoccare l’orario anche delle classe esistenti

Le 24 ore avranno orario dalle 08:10 alle 12.10

Le 30 ore: dalle 08:10 alle 12.40 per 5 gg e dalle 08:10 alle 16:10 (1 pomeriggio)

Le 40 ore dalle 08:10 alle 16:10 x 5 giorni

Per le 30 ore dalle 08:10 alle 16:10 per 3 gg e dalle 08:10 alle 12.40 per i 2 gg.

Il maestro unico è previsto solo sul modulo a 24 ore; prima della riforma c’erano 3 insegnanti ogni classe che permetteva di avere qualche ora che copriva il tempo di assistenza mensa.

Tutta questa concentrazione di orari creerà parecchi problemi di sostituzione per supplenze. L’anno scolastico in corso attualmente ha in ogni classe massimo 4 maestri; sono state rispettate le aree di provenienza degli insegnanti. Il prossimo anno scolastico sarà molto più difficile riuscire a mantenere queste performance

Sono stati poi discussi i criteri di assegnazione ai plessi/classi partendo da un’ipotesi iniziale poi rivista e discussa.

Scuola dell’infanzia: emerge prepotente l’indirizzo del ministro che fissa un tetto del 30 % ai bambini stranieri (meglio non italiofoni…); questo porterà una maggiore riequilibra tura che nel primo anno di materne di quest’anno purtroppo non c’è con conseguenti forti squilibri .Nella classe è richiesto che entri nel primo posto dei criteri di scelta la ricongiunzione dei fratelli poi il discorso del 30% massimo di stranieri quindi l’equa distribuzione.
Le priorità ed i criteri di accoglimento per la scuola dell’infanzia che poi cambia poco anche per le restanti sarà:

  • alunni residenti e frequentanti le sezioni del “nido”
  • alunni residenti
  • alunni affidati ai nonni residenti nel comune i cui genitori lavorano e risiedono fuori comune
  • alunni non residenti i cui genitori lavorano entrambi
  • alunni iscritti fuori termine

Viene evidenziato come alla materna manchi la carta igienica, la carta per le mani e sapone … ed il bello è che dei soldi in cassa ce ne sono pochini …

Primaria: anche qui si discutono i criteri di assegnazione rivedendo quelli inizialmente previsti.

Purtroppo a questo punto si sono fatte le 19:45 ed io per un impegno precedente ho dovuto congedarmi proprio al momento della discussione sulla composizione delle classi della scuola secondaria di primo grado (Medie)

Viene anche segnalato che il consiglio si incontrerà il 12 febbraio per l’approvazione del Bilancio … purtroppo io in tale data non potrò esserci quindi … niente resoconto!

Sperando di non aver scritto troppe baggianate e che il resoconto possa servire a far capire un minimo i problemi che si riscontrano nella scuola Pubblica mi congedo salutando radiosamente.

Un pensiero riguardo “Resoconto del Consiglio d’Istituto del 03 febbraio 2010

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