Si scrive Acqua, si legge democrazia

Oramai avrete visto che ho “mollato” abbastanza il blog anche perchè lo reputo abbastanza grande da poter continuare anche senza la mia asfissiante presenza ed “animazione”; ora sto cercando di selezionare le attività e gli impegni nel tentativo di passare ad una fase più “sul campo” ed operativa perchè con le sole parole scritte si cambiano faticosamente le cose.

Penso che l’esempio più lampante di quanto detto mi provenga effettivamente direttamente dal Forum dell’acqua attorno a cui si sono uniti un sacco di realtà e che è appena uscito con dei quesiti referendari (3 per l’esattezza) con cui si vorrebbero coinvolgere i cittadini e connazionali appunto facendo quadrato ad un tema importante e vitale come l’acqua.

Mi sto documentando un pò e con più mi documento e con più mi sconvolgo di cosa ci stiano cercando di propinare ma magari sono solo un visionario o sto attraversando un periodo di follia latente.

Comunque sarò ultra-sintetico rimandandovi ad una discussione pubblicata sul blog inGASato per ulteriori chiarimenti e, andando al nocciolo della questione e di quello che richiederei esprimo le mie convinzioni/osservazioni/richieste: Continua a leggere “Si scrive Acqua, si legge democrazia”

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martedi 27 aprile…presentazione libro

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non so voi, ma la storia medioevale mi ha sempre affascinato. in particolare il mondo cavalleresco mi ha sempre attratto tantissimo. forse pensare a questi uomini che andavano in battaglia e rischiavano la vita per ideali puri e facevano della lealtà e della giustizia il loro caposaldo mi ha sempre creato un profondo rispetto ed ammirazione. e tra le figure cavalleresche chi, se non i templari, colpiscono il nostro profondo archetipo di cavalleria? in particolare i misteri che li circondano, le imprese leggendarie, le brutali persecuzioni…

basta farsi un giro nel web per vedere quante associazioni siano nate intorno a questo ordine e quante pubblicazioni, riviste, studi, soprattutto in questi ultimi anni siano sorti.

l’amico marino, anche lui affascinato dai templari, ha scritto un romanzo d’avventura ambientato nella rocca di meldola intorno alla loro storica e mitica immagine, un romanzo che unisce passato, futuro, avventura, mistero, codici segreti…insomma una rivelazione assoluta.

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Clima bollente nel Mediterraneo

caldo caldoDa inguaribile ambientalista quale sono (chiedendo scusa in anticipo a Michael e Giulia), non avendo niente di meglio da fare che preoccuparmi del futuro che ci aspetta (pur essendo un pò in controtendenza con il clima che ultimamente ci sta accompagnando), mi è capitato tra le mani un articolo che vorrei sottoporre alla vostra attenzione, che parla di uno studio sul cambiamento climatico nel nostro Paese e nel Mediterraneo.

Dormiamo sonni tranquilli…. Va tutto bene…..

“In Italia i dieci anni più caldi a partire dal 1800 sono tutti successivi al 1990, raggruppati negli ultimi due decenni. E non basta: i primi tre anni più caldi sono tutti dopo il 2000. La top ten delle temperature degli ultimi due secoli è: 2003, 2001, 2007, 1994, 2009, 2000, 2008, 1990, 1998, 1997. Mediamente, l’aumento di temperatura di questi dieci anni bollenti è superiore di 1,2 gradi rispetto al periodo di riferimento, ma cresce ancora (1,3 gradi) se si prende in considerazione l’anomalia dei sei anni successivi al 2000. In altre parole, il clima sta cambiando a ritmi vertiginosi e il cambiamento continua ad accelerare.

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Seggi elettorali e imprenditoria femminile nelle aree rurali

Come ogni anno partecipare ai seggi elettorali mi permettere di potermi confrontare con altri compaesani e, a volte, anche semplicemente di conoscerli 🙂

Alle passate Regionali del 28 e 29 marzo ho così conosciuto l’ennesimo fantastico gruppo; al di la delle intense giornate trascorse insieme, per non parlare dello spoglio che stavolta è stato corredato anche di ricontrollo dei dati …., ho avuto modo di confrontarmi in modo diretto con diversi rappresentanti di lista.

Particolarmente degno di nota l’aver appreso che il nostro vecchio Consigliere Comunale De Socio Mario (peraltro magnificamente in forma) sia stato anche uno sportivo di spicco da giovane (tra l’altro anche campione di pugilato…).

Poi ho conosciuto anche meglio Maddalena Maglioni che mi ha un po’ spiegato un progetto che ha visto anche Meldola al centro del palco su un progetto Nazionale volto appunto a valorizzare il mantenimento di antichi saperi ed anche l’imprenditoria femminile. Continua a leggere “Seggi elettorali e imprenditoria femminile nelle aree rurali”

Gemma Lea Venezia, nata a Meldola il 01/04/2010

Dal titolo avrete capito che si tratta di un lieto evento, una nuova meldolese, magari una futura meldolese.net 🙂
Forse penserete ad un errore di trascrizione nel titolo ed invece Gemma Lea è nata proprio a Meldola, in casa sua dove ha fatto i suoi primi vagiti salutando gli ambienti che era abituata a “sentire” e percepire dalla pancia di mamma Laura, Lauaua per gli amici.

I miei auguri al papà Pietro li ho fatti e presto andrò a farli anche alla mamma ed a Gemma Lea se proprio non verranno prima loro al GASpaccio a salutare uno di questi sabati, ma a questo punto è doveroso soffermarsi un po’ su questa scelta forse un po’ “controcorrente” per un atto tanto naturale quale appunto la nascita ma che tanto è stato “medicalizzato”.

Anche io, a suo tempo, mi informai ma poi non se ne fece nulla soprattutto per rispetto delle volontà della mamma, l’attore principale assieme al bimbo, della “Nascita”.

Sta di fatto che i nostri Pietro e Laura hanno resistito ed alla fine con caparbietà assoluta hanno portato a termine questa fantastica avventura.

Esiste un servizio domiciliare di ostetriche Rita e Linda www.lenovelune.sm che sono a disposizione per chi fa questa scelta e che prima vengono a conoscere la famiglia e gli ambienti e che poi, a chiamata, arrivano tutte belle attrezzate (come se ci volesse chissà cosa…) al momento delle prime doglie. Questo servizio sinceramente non capisco perché sia solo parzialmente rimborsato dal SSN ( circa 1.000€ ) mentre in parte resta a carico della famiglia che attua questa scelta visto che chi decide per questo tipo di nascita poi non “impegna” i nostri ospedali che, sicuramente, hanno un loro costo non propriamente irrisorio e, visto che almeno due giorni la mamma ed il bambino stanno in Ospedale, sicuramente più alto della cifra che resta a carico della famiglia che sceglie il parto domiciliare.

La coraggiosissima Laura e Gemma stanno bene, i loro famigliari tutti gli stanno vicini, il pediatra già ha fatto la visita alla piccola Gemma così come le ostetriche hanno rivisto la mamma dopo al parto, il papà ha registrato la piccola all’anagrafe Meldolese che da 12 anni non scriveva più nei computer “Meldola” quale luogo di nascita (sembra che sia stato un imprevisto nel 1998… non una cosa voluta) mentre le nascite massive (nel reparto maternità dell’allora Ospedale Civile) risalgono a ben 35 anni fa (e qui forse qualche lettore si annovera fra i “nati a Meldola”).

Un aneddoto, io e mia moglie chiedemmo di poter donare il sangue placentare (utilizzato per cure e sperimentazioni visto l’alto tenore di cellule staminali) ma non ci preoccupammo di come la placenta stessa (probabilmente la cosa più meravigliosa con cui Madre Natura permette il ciclo della vita) venisse “smaltita”; mamma Laura e papà Pietro l’hanno piantata assieme ad una pianta, probabilmente vivrà una seconda vita collegando indissolubilmente la pianta a Gemma Lea bimba/ragazza/donna/mamma/nonna e lasciandone una traccia alla sua dipartita.
Visto che il parto a casa non è fuorilegge ma e’ regolato dalla legge reg. n. 28 del Luglio 1998 sul percorso nascita, R.ER. parto extra ospedaliero ci piacerebbe che le famiglie venissero informate anche su questo servizio.

Auguri Gemma Lea, auguri ad una nuova Meldolese!

Saluti radiosi

Il futuro dell’ex Macello – 9 aprile 2010

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In apertura il Sindaco e gli assessori Furlani e Giunchi hanno spiegato lo stato attuale e le prospettive future secondo una idea di massima che hanno elaborato e valutato.

Inizialmente è stata trattata un po’ la storia del fabbricato: è stato costruito tra il 1909 ed il 1913 da muratori Meldolesi su progetto dell’Ing. Baccarini Sesto di Forlì (che ha progettato a Meldola solo questo e la fontana oramai demolita da tempo nella piazza principale di Meldola).

In sintesi i due complessi più “importanti” sono la palazzina sul fronte di via Mazzini che ha base di 13×9 mq per un totale di circa 115 mq da moltiplicare per tre piani che hanno altezza di 3,90 metri eccetto l’ultimo piano a spiovente che ha altezza massima 1,80 m. Il secondo è il vecchio locale di macellazione di circa 180 mq con altezza massima di 7 metri. Poi c’è il terzo locale, di 60 mq. In totale ci sarebbero circa 600 mq calpestabili considerando la suddivisione dei locali di macellazione in due piani.

L’amministrazione ha valutato la possibilità di poterci ricavare la sede di: AUSER (centro anziani) e centro giovani nella palazzina; biblioteca comunale e centro culturale negli ex locali di macellazione e la sede dei Vigili Urbani per l’ultimo locale da 60 mq, ricavando anche qualche parcheggio di servizio sull’esterno. Visto che i costi preventivati potrebbero aggirarsi sul milione di euro l’Amministrazione auspica un forte contributo di privati in cambio di autorizzazioni ad interventi sul territorio.

A questo punto si è data la parola a Romboli Gilberto che propone che la sede venga utilizzata per progetti di  valorizzazione del territorio (ad esempio come sede dei GAS locali e centro preparazione pasti mensa scolastica – in estate, preparazione pasti ad atmosfera controllata per fornire la riviera di pasti bio). Con un progetto simile, si potrebbe aspirare a un finanziamento Europeo Multinazionale. Il bando scade 07/05/2010, ma ci si potrebbe prepapare per il bando successivo, in quanto permetterebbe il 75% di finanziamento delle opere. Continua a leggere “Il futuro dell’ex Macello – 9 aprile 2010”