Resoconto incontro Comitato Mensa Meldola del 27/05/2010

Partenza ore 18:40 praticamente puntuali. Per l’Istituzione presenti tre cuochi, la Dietista Dott.ssa Felicita, la Responsabile alberghiera Dott.ssa Milillo, il Vice Presidente Geom. Bertaccini; per i genitori circa 15 presenze, due insegnanti di primaria e una del Nido.

Sui questionari da poco distribuiti ai genitori delle scuole primarie viene presentato un resoconto sintetico da cui, come aspetti salienti, emerge che a fronte di 377 questionari circa distribuiti ne sono rientrati il 94% (Ottimo risultato!)
Dall’analisi di questi emerge che il 94,3 % di questi genitori è a conoscenza dell’importanza del consumo di frutta a merenda; il 78,6 % conosce l’importanza della frutta fresca biologica. I bambini (50,3%) consumano tra 1 e 2 frutti in più al giorno (rispetto a prima del progetto) e in terza e quinta questo già ottimo risultato è migliorato per giungere al 55 e 57%; i genitori sono soddisfatti del progetto al 77%.

Le maestre presenti rilevano un aumentato appetito nei bambini a pranzo nei giorni della merenda a base di frutta nonostante i questionari dimostrino che apparentemente questo risultato è vero solo per il 46% dei genitori. Fino alla terza i bambini mangiano meglio la frutta, quando arrivano alla quinta invece fanno + fatica. Ci sono comunque classi che finiscono il giorno successivo la frutta avanzata il giorno prima. Emergono alcuni problemi per delle classi 4^ in cui la percentuale di genitori che ritiene il progetto della frutta a scuola un’imposizione è più alto rispetto alle altre classi (5% contro 1,8% medio)

Si dovrà valutare per il prosieguo del progetto oltre al gradimento dei genitori anche il costo complessivo dello stesso che, comunque, dovrebbe essere molto contenuto proprio perché la scelta è stata quella di portare alla merenda della mattina la frutta del pasto; comunque si rilevano alcune criticità in merito a varietà di frutta, sarebbe bene che la stessa fosse tagliata e sbucciata, a fine pasto poi la frutta non è presente e in alcuni casi è risultata acerba, ammaccata e fredda. A fronte della richiesta avanzata da alcuni di togliere le arance perché non troppo gradite viene chiarito che, per alcuni bambini, nei questionari si è capito che hanno iniziato a mangiarle ed in più le arance sono un frutto troppo importante per rispettare la stagionalità invernale e limiterebbero ulteriormente le scelte varietali che per l’inverno vedevano: Arance, mele, pere, banane alternate quanto possibile nei vari giorni del progetto.

Paola Bertaccini (Maestra) spiega come attualmente altre scuole hanno avviato un progetto finanziato dalla comunità europea che risente di circa 9 milioni di € con destinatari Apofruit che porta appunto frutta a scuola. Per il prossimo anno anche Meldola (a livello di Scuole Primarie) ha fatto richiesta di rientrare in questo progetto e la maestra spiega che Vilmer Poletti ha già risposto positivamente inserendo anche le primarie di Meldola nel progetto; in pratica una volta a settimana i bambini riceveranno la frutta già pronta in specifiche vaschette monouso direttamente a scuola. Alcuni genitori esprimono alcune perplessità in merito ai rifiuti che verranno prodotti e che negli ultimi anni erano stati faticosamente rimossi (vaschette monouso, posateria, ecc.); oltre ad alcuni genitori anche Bertaccini si dimostrano inoltre sorpresi per le modalità di comunicazione di adesione a questo progetto che è stato scelto senza minimamente interessare ne l’Istituzione, né l’Amministrazione Comunale e nemmeno il COMEDA. Importante, secondo Pietro Venezia, battere sulla formazione degli insegnanti ed anche dei genitori; probabilmente se era meglio noto il nostro progetto di fondo su questa decisione perlomeno si sarebbe discusso. A livello europeo non sono previsti fondi per la mensa se non per il tramite dei produttori; Milillo e Pietro sono andati in provincia e pare si riuscirà ad ottenere un finanziamento per attività formative. Volendo comunque cogliere questo progetto a cui oramai le primarie sono iscritte, come opportunità,  si lavorerà come COMEDA per appurare quanti rifiuti in più verranno prodotti, la provenienza di questa frutta ed il costo complessivo di questo progetto (da una prima analisi sommaria la Dott.ssa Milillo spiega che mentre le nostre mele vengono pagate circa 2 €/kg, la frutta nelle vaschette ne costa circa 15€/kg). Paola richiede, anche a nome delle insegnanti, di compenetrare il progetto Regionale al progetto locale e non aumentare le tre giornate di frutta attuali che potrebbero anche stancare alcuni ragazzi (e che ora iniziano a sembrare troppe per alcuni bambini che dimostrano una certa “stanchezza” alla frutta). Anche Bertaccini vuol comunque cogliere questo progetto come opportunità, magari potrà essere un buon stimolo per cercare di pulire direttamente la frutta e fornirla già porzionata direttamente a scuola magari valorizzando i produttori locali di frutta.

Paola spiega anche come il prossimo anno cambieranno gli orari delle scuole; tutte le prime e le seconde saranno a 27 ore dalle 08:10 alle 12:40, chi vorrà potrà usufruire di un post scuola con cui anche farli pranzare ma sarà a pagamento e l’assistenza sarà fatta dalla CSIPM; le 3^ 4^ e 5^ a modulo non faranno + due pomeriggi ma uno solo; il tempo pieno resta tale e va dalle 08:10 alle 16:10; questo probabilmente implicherà una riduzione del numero di pasti complessivo.

A Forlì, spiega Milillo, ora c’è una fabbrica di piatti di cellulosa anche perché Meldola ha aperto le danze usando questi piatti e questa “moda” via via si è estesa ad altre scuole.

Formazione: Non si farà corso annuale per genitori per quest’anno (purtrop!!!) comunque Bertaccini auspica maggiore collaborazione con le scuole e si sta lavorando per riuscire, il prossimo anno scolastico, ad organizzare dei progetti in comune; entro settembre dovremo delineare il progetto per riuscire a coinvolgere assieme sia genitori che insegnanti.

Bertaccini spiega che l’appalto che avevamo per frutta e verdura locale ora è in mano a Azienda Clorofilla (Sarsina) e che la stessa produce direttamente parte dei prodotti e si sta cercando con la stessa di fare piattaforma con i produttori locali per cercare di mantenere la frutta e verdura il più possibile locale come anche l’appalto che ora la vede fornitrice per i prossimi due anni prevede. Per essere considerati “produttori” devi vendere il 51% di prodotti tuoi; si capisce da questo che il vero e totale “chilometro zero” è difficile se non impossibile; comunque ora dovremo cercare di “portare” Clorofilla verso produttori locali e, quando non possibile (vedi esempio delle arance o delle banane), di fornitori comunque che dimostrino una certa eticità nella produzione/lavorazione. Pietro Venezia spiega come anche Clorofilla stia cercando di avvalersi della manifestazione di interessi che la Provincia ha messo in piedi e che raccoglie produttori e produzioni locali e che è per lui giusto che il COMEDA vigili attentamente affinchè la stessa Azienda faccia ricadere localmente i nostri soldi ed offra il massimo ai nostri figli con verdure che, fresche e con pochi chilometri, giungono dai campi fino ai tavoli della mensa, proprio come è stato fin qui con l’azienda Mengozzi. Sempre Francesco spiega come per carne e formaggio (carne rossa, parmigiano, formaggio molle) sono in corso sperimentazioni e questa estate andremo a gara per poter avviare, dall’inizio del prossimo anno scolastico, le forniture di prodotti locali, da agricoltura biologica come già ci si era impegnati.

Milillo spiega come, alla gara per la verdura e frutta, sono stati invitati solo produttori locali escludendo marchi blasonati di commercializzatori che hanno in mano parecchi altri appalti proprio per cercare di ottenere il massimo e garantire anche la trasparenza nei confronti del territorio.

Non nasconde nemmeno che le prime consegne sono state rimandate indietro perché non erano correttamente confezionate e non offrivano garanzie di sicurezza sulla provenienza.

La mensa sta portando avanti anche analisi su pollami (18 € circa al chilo…), pasta e altri prodotti sempre da agricoltura biologica e locali ma su queste tipologie i problemi sono maggiori.

Si ribadisce comunque che tutte queste sperimentazioni siano attentamente valutate anche sotto l’aspetto del costo del pasto che dovrò mantenersi sotto controllo nonostante il prevedibile calo dei pasti dovuto a mutata organizzazione scolastica.

Milillo spiega come anno scorso venne presentato il progetto del Pasto bio ed eco-compatibile; ora la mensa centralizzata di Meldola è rientrata, ed è capofila, in un progetto europeo (SERN) che ci vede insieme ad altre mense: Svezia, Croazia e Germania i nostri partners europei e Scandiano (RE) Laives (BZ) quelli italiani; per Meldola il compito sarà: “l’impatto ambientale dei prodotti territoriali”; comunque il progetto verrà meglio presentato compiutamente a Giugno … comunque sarà un progetto veramente d’avanguardia che mostrerà il grado di avanzamento di Meldola.

Milillo spiega infine come il prossimo anno i menù, che oramai sono collaudati e hanno ottima gradibilità, varieranno su una base di 5 settimane permettendo così di risparmiare nel continuo invio dei menù stessi alle famiglie.

Si è terminato alle 20:50 con un’ottima degustazione, a sorpresa, di alcune nuove portate che si pensa di introdurre il prossimo anno scolastico: da segnalare un’ottima pasta fredda, uno sformato di pesce veramente da urlo, pizza come sempre superlativa.

Saluti radiosi

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