Che bella pagina…

Pagine da rassegna stampa 30 10 2010 meldola

p.s.: non è sarcasmo, il teatro dialettale è celebrazione, tradizione, conservazione e conoscenza. Onore ai suoi custodi.

Piedibus: avvai Michele! Ne parlavamo anche qui http://www.meldolesi.net/2010/09/22/piedibus-non-si-potrebbe-attivare-anche-a-meldola e qui http://www.meldolesi.net/2010/08/14/amministratori-piccolini-piccolini-ma-efficaci

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Auto parcheggiate dove non si dovrebbe

Ci sono un sacco di persone che, per andare al Tabacchi di Viale della Repubblica, lasciano l’auto esattamente davanti allo stesso quando hanno sia a destra sia a sinistra due enormi parcheggi a disposizione (IRST e Piazzale della Pace).
E ci sono altresì un sacco di persone che per andare a comprare una piadina al chiosco di fronte al suddetto Tabacchi, lasciano l’auto di fronte a questo.
Risultato: per i poveri malcapitati che devono transitare lungo il Viale della Repubblica resta solo una strettoia che si può percorrere tra l’altro in doppio senso di marcia! E vogliamo parlare della visibilità enormemente ridotta per chi si affaccia da una delle laterali? E che dire dei ciclisti costretti ad impegnare il centro della carreggiata?
Non credo che lasciare l’auto a 200-300 m dal posto dove si deve andare affatichi così tanto. Peraltro Strada del Mezzo è sempre affollata di camminatori o di gente che fa jogging, dunque Meldola è piena di amanti del fitness. Dunque, rivolgo un appello: impariamo ad utilizzare i parcheggi e a non improvvisare aree di sosta anche dove non ci sono.

Mi fa pensare …

A volte mi meraviglio ma pensare che una notizia come quella redatta da Trasparency international, un’agenzia internazionale che, se ho ben capito, valuta le notizie di corruzione che appaiono sui quotidiani, e che annualmente redige una classifica della corruzione dei paesi possa ancora trapelare in Italia.

Comunque siamo posizionati al 67^mo posto (su 178 paesi analizzati) che è anche la nostra peggiore performance dal 1997 ad oggi. Prima di noi il Rwuanda, il Ghana, la Croazia … comunque ne abbiamo anche tanti più corrotti.

Volete avere un’idea grafica a colori? Guardatevela qui e sbalorditevi … sembra che no n facciamo parte dell’Europa …

Diciamo che abbiamo ampio margine di miglioramento … ma riusciremo?

Saluti radiosi

P.s. In compenso possiamo guardarci lo stipendio dei nostri Consiglieri regionali … diciamo che c’è margine di discussione anche su quelli anche se so bene che qualcuno mi taccerà del fatto che non sono queste le spese inutili…. ma guardatevi quello in rosso … fa pensare anche a voi?

Chi va?

Pagine da rassegna stampa 27 10 2010 meldolaIo sarò lì in ispirito, ma col corpo sarò tra Bologna e Modena. Partecipate numerosi, e uno (non sempre il radioso che con tutto l’amore del mondo ci ha sfinito) faccia una bella relazioncina, dài!!

Meldola in dialetto, dài va là!

MedlaLeggo sugli organi di stampa della proposta leghista di esporre cartelli stradali con il nome di Meldola in dialetto. Indipendentemente da chi paga, il sindaco, il consiglio, i cittadini non dovrebbero permetterlo. Meldola è in Italia, cioè in uno Stato che si appresta a celebrare il centenario dell’unità nazionale senza aver ancora risolto il problema nord-sud (con un divario, ad esempio, nei livelli di istruzione e apprendimento ancora enorme). Meldola è in uno Stato che si trova in una tale emergenza educativa che il suo Ministro all’istruzione deve invocare come priorità dei programmi scolastici l’insegnamento della lingua italiana (e non solo agli stranieri!). Per questo credo che esporre, a Meldola, cartelli toponomastici in dialetto sia un’operazione di degrado come minimo di pessimo gusto e di infima valenza culturale. Potremmo parlare per ore di questioni linguistiche (esiste il dialetto o è una definizione dei filologi maniaci di tassonomie? Ha senso scrivere le lingue pre-italiane che hanno vissuto e vivono di vita vera solo grazie alla tradizione orale, e grazie a questa si modificano continuamente?). Ma il punto è, purtroppo un altro: lo Stato riconosce alle Regioni a Statuto Speciale (e alle loro enclave culturali e linguistiche) un buon livello di autonomia d’espressione. L’esempio più vistoso di questa autonomia sono i cartelli pubblici in due lingue alle nostre frontiere del nord: italiano/ladino, italiano/tedesco, italiano/francese… Un cartello in italiano/“romagnolo-meldolese” scimmiotta quell’estetica, l’estetica delle autonomie regionali, ed ha una valenza politica, altro che cultura e acclamazione popolare, vediamo di non prenderci in giro.

(pubblicato con il mio nome secolare su: La Voce di romagna 23 ottobre 2010, p.16)

Buste di plastica addio

sacchetto plasticaVi riporto pari pari una buona notizia che ho reperito da un notiziario settimanale energetico ambientale.

Era ora!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Roma, 18 ottobre – Finalmente è ufficiale: stop alle buste di plastica dal 1° gennaio 2011. Nessuna proroga, dunque, per l’uso dei sacchetti usa e getta, in recepimento della direttiva dell’Unione europea. L’annuncio è contenuto in una nota diffusa dal ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, e da quello dello Sviluppo economico, Paolo Romani, al termine del loro incontro. “Dal primo gennaio 2011, quindi – si legge nel comunicato – gli shopper di plastica saranno messi al bando”.
Le buste in questione sarebbero dovute andare in pensione già all’inizio di quest’anno, secondo il comma 1130 della Finanziaria 2007 che prevedeva il divieto di produrre e commercializzare sacchetti per la spesa realizzati con materiali non biodegradabili. Tuttavia, la manovra del 2007 aveva il “piccolo” difetto di non contenere i decreti attuativi e la relativa messa al bando è slittata di un anno, anche se ancora non si aveva la conferma ufficiale che arriva adesso, almeno a parole.
Per sensibilizzare l’opinione pubblica e abituare i cittadini, il governo ha previsto nel frattempo un programma che miri a contrarre in modo progressivo la produzione e l’uso di sacchetti di plastica tradizionali, per ridurre nel tempo la loro commercializzazione, fino ad arrivare allo stop definitivo. Per portare a buon fine questo intento, il governo ha stanziato un milione di euro, che sarà utilizzato anche per analizzare il ciclo di vita dei sacchetti biodegradabili e il funzionamento della distribuzione capillare delle nuove buste in Mater-Bi.

Un saluto a tutti i meldolesi

Massimo Sardone

Forlì 16 ottobre 2010 – Convegno “I genitori incontrano: allergie e dintorni”

Un po’ di tempo fa avevo scritto della nascita di AGEBA – Ricerca, l’associazione genitori di bambini allergici. In questi mesi di strada ne è stata fatta, Ageba è stata riconosciuta come onlus (quindi potete fare versamenti a suo favore e scaricarli sulla dichiarazione dei redditi) e un nostro concittadino, Celestino Brancher, è stato nominato vice presidente dell’associazione e questo non può renderci che orgogliosi.
Avendo sede a Bologna molte iniziative sono state svolte in quel territorio, ma visto che Ageba ha anche un’anima romagnola e più precisamente meldolese abbiamo deciso di promuovere un convegno aperto a tutti (genitori, maestri, insegnanti, allenatori e tutti coloro che si occupano di bambini) dove si discuterà delle problematiche legate alle malattie allergiche, cercando di unire rigore scientifico con le quotidiane necessità che coinvolgono le famiglie dei bambini allergici. Sarà un incontro con brevi interventi per permettere domande e scambi di idee che si terrà presso la sede della Provincia di Forlì-Cesena, in piazza Morgagni 9 a Forlì nella sala del Consiglio Provinciale. Vi allego il programma del convegno sperando in una forte partecipazione, tenuto conto che sempre più persone soffrono di questo problema, e degli ultimi drammatici eventi che hanno visto la morte di un ragazzo per l’ingestione in un ristorante di un cibo a cui era allergico e il salvataggio in extremis di un campione come Aldo Montano sempre per lo stesso motivo.
Sabrina Catani