Democrazia e partigianeria per i referendum

Salve, sono un cittadino qualunque di questa bellissima Italia,
Ho un famiglia fenomenale: una moglie (santa donna!!!), tre figli, una mamma, un fratello ed una sorella, tre cognati, due suoceri, 3 nipoti, tanti colleghi e un numero imprecisato di amici e conoscenti. Tutti noi godiamo delle bellezze di questo pianeta così come soffriamo di alcuni disastri che la Natura ci riserva o dei disastri e delle bellezze di ogni genere che lo stesso uomo rende possibili.
Fatta questa premessa veniamo al dunque, il 12 e 13 giugno ci saranno dei referendum che reputo troppo importanti per continuare a godere del nostro status di paese democratico e, soprattutto, di persone di questo mondo.
Penso che di diversi dei quattro referendum, dovremo in qualche modo rendere conto in prima persona a chi verrà dopo di noi quindi non possiamo e non dobbiamo mancare di andare a esprimerci. Io ho la mia idea ma non è quella che conta … quello che conta maggiormente è il fatto che si vada a votare.
Ho intenzione di filtrare un pò l’ambito dei colleghi e degli amici (la famiglia resta comunque e sempre la famiglia … anche se la mia pressione resterà pesante anche su di loro…) proprio in funzione della partecipazione a questo voto. Inizialmente avevo pensato di chiedere copia del certificato elettorale dei miei conoscenti per un certo periodo dopo i referendum ma ho capito che è una richiesta troppo impegnativa (io stesso conservo il certificato elettorale da una consultazione all’altra gelosamente al sicuro proprio per andarmelo a guardare ogni tanto confortandomi così di vivere in una repubblica democratica…) e così, siccome penso di avere a che fare con persone di buon senso, mi accontenterò di una “dichiarazione di partecipazione al voto” di chi la vorrà dare. Chi non la darà chiaramente mi desterà qualche sospetto e magari gli chiederò conto direttamente appena lo vedrò.
Sinceramente io penso che chiunque inviti all’astensione sarebbe da mandare in tribunale per vilipendio alle persone che hanno combattuto (e tanti pure fino all’estremo…) per lasciarci in eredità la nostra Costituzione e la nostra terra. Questo voto (almeno di tre dei 4 quesiti) come forse nessun altro è un voto che non ha a che fare con destra, sinistra, centro (rammento che i due referendum sull’acqua sono frutto dell’impegno e della raccolta firme della “Società Civile” senza alcun apparentamento politico); è semplicemente ed unicamente, dal mio punto di vista, un voto al futuro nostro e di chi verrà dopo, un voto alla speculazione sulla vita e al futuro del genere umano. Insomma un voto che va oltre noi stessi che lo esprimiamo e di questo dobbiamo sentire la responsabilità individuale, ognuno di noi deve farlo, anche chi non può votare direttamente (pensiamo ai minori di 18 anni …) perchè, comunque, anche lui può incidere su qualcuno che invece al voto magari può prendere parte.

Ricordo anche che, volendo, c’è la possibilità di rifiutare la scheda (e quindi di votare) per uno o l’altro referendum se non rispecchia o non è condiviso … basta farlo presente al momento del ritiro delle schede nel seggio; questo per dire che NON C’E’ SCUSANTE AL NON VOTO

Personalmente penso che chiederò conto ad ognuno dei nostri Amministratori e Consiglieri Comunali, perchè sono persone che rappresentano direttamente anche me, della loro partecipazione al voto ed essendo persone pubbliche, degli stessi riporterò sia le risposte che le non risposte.

Restiamo umani radiosi

Romeo Giunchi, un cittadino di Meldola!

P.s.1: Odio Gli indifferenti!!!

P.s. 2: Restate collegati … in corso la preparazione della festa dell’acqua Meldolese … anche a quella non potremo mancare 🙂

105 pensieri riguardo “Democrazia e partigianeria per i referendum

  1. Caz… posso fare i complimenti SINCERI a tutti per i vostri post che mi sono appena letto tutti in una volta?
    Ho un pò la mente incasinata, ma credo che dopo i vostri splendidi scritti (non tutti naturalmente) e le belle “bastonate” verbali, sia giunto il momento di darsi una mossa e rispettare la volontà popolare!!!
    La giunta comunale meldolese che farà? Riuscirà a mettere nello statuto che l’acqua è un diritto naturale NON mercificabile?
    Mi piacerebbe molto anche sapere come il nostro “caro leader” e i suoi leccapiedi (gentile eufemismo) governativi rispetteranno l’input arrivato dai 4 referendum, ma sono sempre molto impegnati in tema giustizia e intercettazioni (anche in luglio, con ‘sto caldo poi).
    Chissà come mai…
    C’è qualcuno in grado di delucidarmi, qualcuno eletto dal popolo che ha la CONOSCENZA… noi poveri cittadini sembra che ne siamo sprovvisti!
    Così al volo, qualcuno sopra parlava di democrazia, ma c’è democrazia senza informazione? E c’è informazione (di massa intendo) libera in italia?
    In ultimo vorrei fare un GRANDE APPLAUSO A PINO (ma ci legge?) un pezzo delle vittoria refendaria è suo!!!
    Salut

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  2. Pare che Silvio e i suoi leccapiedi, in fatto di indecenza, vengano superati a sinistra.

    “Grande Nichi, magnifico Pierluigi”.

    Stefano

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  3. Ci stanno provando, ci stanno provando…
    Ma superare in nefandezze il nostro “caro leader” è impossibile!!!
    Comunque meglio rimenere in tema referendum.
    E ora che fanno il Comune, la Provincia, la Regione e lo stato (governo) per rispettarne l’esito?
    Salut

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