A Roma il 17 maggio 2014 … pullman da Forlì … per il nostro presente e … futuro!

A Volte occorre proprio esserci perchè anche uscire dal proprio orto può servire a “mantenerselo” nel tempo. Come sapete sono molto legato (dire che sono un componente è troppo forte perchè non riesco a fare sinceramente troppo … su quel fronte) al Comitato dell’Acqua che ha portato alla fantasmagorica vittoria ai referendum del 2011, e che a Forlì è coordinato dalla mittttttttica Marilena Pallareti; purtroppo però pare che l’esito di quel referendum sia passato nel dimenticatoio ….

Il Comitato Acqua è apartitito ma fa politica e penso sia importante che lo faccia perchè qui la piega che stanno prendendo le cose, è opinione sempre più diffusa  che non dipenda da me o da te e, nel momento in cui ce ne convincono …. abbiamo perso!

Ultimamente per me stanno accadendo cose molto, troppo delicate alle nostre spalle (purtroppo arrivano tutte da dietro … ) e quindi ritengo fondamentale farsi sentire e dimostrare la nostra contrarietà.

Per comodità pubblico quello che è l’appello che accompagna e motiva questa manifestazione e a fronte degli argomenti metto il link a cui corrisponde qualche ulteriore approfondimento anche se la cosa che grida veramente vendetta è, per me, il TTIP e l’accellerazione alla privatizzazione dei bene comuni!

Una nuova stagione di privatizzazione dei beni comuni, di attacco ai diritti sociali e alla democrazia è alle porte.
Se la straordinaria vittoria referendaria del 2011 ha dimostrato la fine del consenso all’ideologia del “privato è bello”, e se la miriade di conflittualità aperte sulla difesa dei beni comuni suggeriscono la possibilità e l’urgenza di un altro modello sociale, la crisi, costruita attorno alla trappola del debito pubblico, ha riproposto con forza e ferocia l’ideologia del “privato è obbligatorio e ineluttabile”.

L’obiettivo è chiaro: consentire all’enorme massa di denaro accumulata sui mercati finanziari di potersi impossessare della ricchezza sociale del Paese, mercificando I beni comuni e alienando I diritti di tutti.

Le conseguenze sono altrettanto chiare : un drammatico impoverimento di ampie fasce della popolazione, sottoposte a perdita del lavoro, del reddito, della possibilità di accesso ai servizi, con preoccupanti segnali di diffusione di disperazione individuale e sociale;

Il governo, sostenuto dall’imponente grancassa dei mass-media e in piena continuità con gli esecutivi precedenti, sta accelerando l’approfondimento delle politiche liberiste, nel tentativo di rendere irreversibile la spoliazione dei beni comuni e la precarizzazione del lavoro e della vita delle persone.

Dentro questo disegno, viene messa in discussione la stessa democrazia, con la trasformazione autoritaria delle istituzioni legislative, e con l’attacco alla funzione pubblica e sociale degli enti locali territoriali.

Tutto ciò in piena sudditanza con I vincoli dell’elite politico-finanziarie che governano l’Unione Europea e che, attraverso l’autonomia monetarista della Bce, il patto di stabilità, il fiscal compact e il recente trattato di libero scambio Usa-Ue (TTIP), cercano di imporre la fine di qualsivolgia stato sociale e la piena mercificazione dei beni comuni.

A tutto questo è’ giunto il momento di dire basta.

In questi anni, dentro le conflittualità aperte in questo paese, sono maturate esperienze di lotta molteplici e variegate ma tutte accomunate da un comune sentire : non vi sarà alcuna uscita dalla crisi che non passi attraverso una mobilitazione sociale diffusa per la riappropriazione sociale dei beni comuni, della ricchezza sociale prodotta, di una nuova democrazia partecipativa.

Sono esperienze che, mentre producono importantissime resistenze sui temi dell’acqua, dei beni comuni e della difesa del territorio, del diritto all’istruzione, alla salute e all’abitare, del contrasto alla precarietà della vita e alla mercificazione della società, prefigurano la possibilità di una radicale inversione di rotta e la costruzione di un altro modello sociale e di democrazia.
Vogliamo fermare la nuova stagione di privatizzazioni e di precarietà.
Vogliamo costruire assieme una nuova possibilità di futuro.

Per questo, come Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua, proponiamo a tutte queste realtà ed esperienze di provare a costruire assieme un momento di mobilitazione comune, aprendo un luogo collettivo di riconoscimento reciproco e promuovendo una manifestazione nazionale a Roma per sabato 17 maggio.

Sabato prossimo alle 08:00 si parte in pullman da via Punta di ferro di fronte all’area Fiera … entro martedì sarebbe bene dare l’adesione per capire se servono 15 o 20 pullman 🙂 Forza ragazzi, a volte occorre proprio esserci … e questa penso sia una di quelle!

Saluti radiosi

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