LA GUALCHIERA. Una storia vera, in attesa di smentita ….

Se lo facevo prima delle elezioni probabilmente si sarebbe scatenato un putiferio di invettive da una parte e dall’altra per i consueti motivi “elettoralistici” soprattutto perchè questa “storia” può essere definita “bipartisan” o anche “tripartisan” …. (comunque l’articolo è stato pubblicato in un’altra bella pagina facebok meldolese …); ora è giunto il momento di leggere e farsi un’idea di cosa significhi essere “artigiani coraggiosi” a Meldola.
Grazie agli artigiani che si sono prestati per approfondire i dati e a Cat per la perseveranza nel raccoglierli, riporto il copia/incolla …:

 
Tutto inizia con le associazioni di categoria che, visto il progetto per la creazione di una nuova zona artigianale di Meldola, decidono di coinvolgere gli artigiani meldolesi nell’acquisto dei terreni individuati nel progetto.
Vengono così interpellati diciassette artigiani che, con la voglia di fare crescere la propria attività, in data 17.07.2007 formano un consorzio denominato “Consorzio la Gualchiera”.
Le stesse associazioni di categoria scelgono i tecnici che seguiranno l’iter procedurale e burocratico e promettono agli artigiani coinvolti di raggiungere l’obiettivo di costruire i primi capannoni entro la fine dell’anno 2010.
Le prime valutazioni riguardano il prezzo dei terreni che da agricoli cambiano destinazione e diventano, appunto, artigianali. L’Amministrazione comunale di allora (Venturi) raggiunge un accordo sull’importo di € 19 al mq, omettendo, però, di sottoscrivere con i proprietari interessati uno specifico impegno.
Vengono così individuate due aree :
– LOTTO A – prima della rotonda della zona industriale sulla destra andando verso Forlì – su terreni di proprietà di : Bravi, Cupo, Dolcini e Lombardi ( su cui passa una condotta per metanodotto per la ricollocazione della quale si parla di circa 80.000,00 € );
– LOTTO B – dopo la rotonda della zona industriale lato destro a lambire lo scolo para – sui terreni di proprietà di: Amadei e Lombardi.
L’appuntamento dal Notaio per la compravendita dei terreni veniva fissato per la data 08.08.2007.
Pochi giorni prima, con non poca sorpresa, gli artigiani consorziati scoprono che il prezzo stabilito per il Terreno A era passato dagli iniziali € 19 ad € 29 al mq mentre il prezzo del terreno B rimane invariato. Le domande e le proteste dei consorziati non trovano riscontro alcuno e vengono “sedate” facendo leva sulla grandiosità del progetto.
Ma non è tutto. Questo è solo l’inizio.
I proprietari dei terreni del LOTTO A scoprono l’esistenza di un progetto, risalente a parecchi anni prima, che prevedeva il passaggio, su tale LOTTO A, di una strada che dall’ingresso di Meldola passando dal lato Fratta Terme, avrebbe consentito di tagliare fuori il centro del Paese per giungere direttamente all’ISSD ( ex ONPI ). Anche sotto tale aspetto i consorziati vengono tranquillizzati e viene chiarito che il progetto risulta, in realtà, abbandonato da molti anni e che la strada era già stata rimossa dai piani regolatori.
Dopo cinque anni dall’acquisto, però, il progetto di urbanizzazione conosce un nuovo STOP determinato, appunto, dalla necessità di spostare il tracciato di questa strada con il benestare, ovviamente, dalla Provincia.
Tranquilli artigiani, entro metà 2014 sarà cosa fatta !
Peccato che, a tale problema, si è aggiunta la questione dello spostamento del metanodotto che, dagli iniziali € 80.000,00 – così era stato detto dai tecnici – necessari per eseguire tale opera, è passata ad un impegno economico di circa € 200.000 !
Ovviamente, visto il trascorrere del tempo, considerata la grave crisi economica che ha colpito il paese, gli artigiani chiedono ai professionisti che seguono ( ? ) le opere di studiare una soluzione alternativa. Che consiste, di fatto, nel lasciare il metanodotto dov’è! .
Ma anche il LOTTO B non se la passa meglio in quanto alle prese con lo “scolo PARA”, inizialmente sottostimato nelle sue distanze di rispetto, che si rivelano essere di circa 20 metri, che negli anni passano a 15 metri e che ad oggi stanno per diventare 10 metri a seguito di revisione dei regolamenti edilizi.
In tutto questo incubo di inefficienza, rimpallo di responsabilità, incapacità varie, ci sono diciassette aziende ferme. Aziende che, con sacrificio, nel lontano 2007, hanno voluto investire e credere nel territorio che le ospitava. Hanno speso soldi per l’acquisto dei terreni, la predisposizione dei progetti e, beffa delle beffe, pagato elevate tasse e oneri varie.
A distanza di ben sette anni, non è stato fatto nulla e, con la crisi che ha colpito praticamente tutti i settori, alcuni di questi artigiani pare si vogliano ritirare mettendo in difficoltà anche le aziende superstiti e, soprattutto, rischiando di vanificare gli investimenti fatti.
Ma che incidenza avrebbe potuto avere un tale progetto per l’economia del Comune di Meldola ?
Stiamo parlando di17 aziende che, con una media di 7 dipendenti ciascuna, avrebbero potuto occupare 120 lavoratori ( in buona parte già al lavoro ma che certamente non hanno possibilità di incrementarsi) il tutto senza considerare il lavoro che l’urbanizzazione e la costruzione dei capannoni avrebbe potuto creare.
Non è finita qui.
Ora la spada di Damocle che pende sulle teste degli artigiani è data dalla percentuale edificatoria dei terreni che, se non saranno realizzate le opere di urbanizzazione primaria entro il 2015, si ridurrà dall’attuale 60 % al 30 %.
In tutto questo, le associazioni di categoria negano ogni responsabilità evidenziando come, a loro dire, i tre capi ufficio tecnico che si sono succeduti nell’amministrazione comunale – attuale – abbiano puntualmente modificato i progetti andando ad apportare varianti che hanno, inevitabilmente, allungato i tempi.
A che punto sono oggi i diciassette artigiani coraggiosi?
Per poter urbanizzare si dovrà ottenere una fidejussione di garanzia a favore dell’amministrazione comunale e sostenere ulteriori costi per la realizzazione delle strade, rete fognaria e allacciamento ai servizi dei vari lotti.
Intanto, mentre impazza la campagna elettorale, con l’impegno di tutti i candidati per incentivare e promuovere le attività nel territorio meldolese, nulla si muove e si continua solo a parlare e promettere.
Che dire, ce la faranno?
Ai posteri l’ardua sentenza …..

Saluti radiosi

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8 pensieri riguardo “LA GUALCHIERA. Una storia vera, in attesa di smentita ….

  1. Io avrei lanciato il sasso prima delle elezioni, non sarebbe cambiato granchè, però qualche lumino sotto “i santi” sarebbe stato spento!
    Brava Cat e somari (con massimo rispetto per i quadrupedi) gli altri…

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  2. Caro Romeo, la campagna elettorale è finita e tu pensi che se ci fossero state le ben che minime responsabilità della giunta Venturi il duo Valentini/Zattini non ne avessero parlato? Non offendere la tua intelligenza. Saluti radiosi. PS: leggo che ti piace l’amministrazione che risponde , fammi una cortesia sollecita l3 risposte alle mie domande che attendono risposte da oltre un mese!

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  3. Dai Rossi, fai il bravo, se leggi puoi anche commentare tu … al posto di essere generico riproponi le tue domande e le solleveremo nuovamente anche se, come dici tu, il periodo elettorale è passato.
    Se hai elementi in cui esprimere perplessità su quanto l’assessore ha detto riportali (io ammetto di non avere una cultura così profonda da poter entrare nel merito) e vedrai che tutti attenderemo e richiederemo e caldeggeremo le risposte.
    Sono tranquillo sul fatto che i fossi sono fatti da due rive e questo più che mai, ma ora che abbiamo un Presidente del Consiglio che sblocca le situazioni personalmente e che il 40% di me e di te lo ha votato, più che fare le domande all’Amministrazione farei la segnalazione al Nostro Presidente del Consiglio … e aspetterei due mesi per vedere la soluzione … perlomeno finchè ancora possiamo farlo e ce lo permetteranno … perchè mi pare che stiano creando le basi per rendere intoccabile la “casta” 🙂

    Saluti radiosi

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  4. Caro Romeo non sei affatto spiritoso, se vuoi delle risposte rivolgi le domande alle associazioni di categoria, agli associati che hanno acquistato i lotti , ai tecnici da loro nominati e a chi ha seguito la lottizzazione non so Russomanno? Giunchi? Più che Renzi se ne dovrà occupare Santini! Saluti radiosi e mille grazie per aver sollecitato le risposte.

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  5. Ma ste domande si possono conoscere? Ce le puoi dire oppure è un segreto e possiamo consocere solo le risposte?
    Prossimo passo sarà capire che dicono i tecnici … vedrai che ci andremo!
    Saluti radiosi

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  6. Caro Pier Augusto, spiega bene tu tutta la partita. Raccontaci la tua versione, vissuta in diretta, in qualità di assessore della lista Venturi.

    Stefano

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