Non ho un telefonino … MICIDIALE :-)

Certo che questo è un capolavoro di filmato amatoriale girato a Los Angeles.

Ormai non riesco più a resistere all’azienda e dovrò pure accettare lo smartphone … abbandonando l’attuale “phone essenziale” speriamo di riuscire anche dopo a cantare la canzone del buon compleanno senza farlo dietro a sto apparecchio …

Che vi sembra sto filmato?

Saluti radiosi

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Resoconto Consiglio d’Istituto 26/11/2014

1. Approvazione verbale seduta precedente
Il verbale della seduta dell’8 settembre 2014 è approvato all’unanimità (questo punto me lo sono perso … sono arrivato in ritardo …)

2. Comunicazioni del Presidente

Non risultano pervenute risposte alla lettera/appello per la quale si sono raccolte molte firme dei genitori a parte quella della nuova Dirigente Didattica. I Fondi d’Istituto pare comunque che non siano stati tagliati quest’anno, anzi, siano addirittura aumentati quindi un primo importante effetto la raccolta firme l’ha provocato!

Scuola senza zaino: un gruppo di genitori sta contattando le varie scuole per richiedere degli incontri specifici con i genitori e gli insegnanti, quella proposta è una sorta di “redisegnazione didattica” della scuola e la Dirigente Didattica ha già richiesto un parere alle maestre (primaria di primo e secondo grado in primis) per capire se può interessare qualcuna dopodichè si rivaluterà la cosa in Consiglio.
Sembra si stia costituendo un comitato genitori della scuola primaria (ci sono diverse mamme che stanno predisponendo lo Statuto che verrà inviato alla Direttrice per valutazione) dopodiché si convocheranno tutti i genitori. Iniziativa lodevole che speriamo possa essere presto realtà e iniziare a portare frutti per l’arricchimento dell’offerta formativa e della scuola dei nostri figli!.

La quota dell’assicurazione per le scuole primarie è stata pagata da tutti i bambini. Continua a leggere “Resoconto Consiglio d’Istituto 26/11/2014”

Ebbene … dopo l’obbedienza civile … siamo arrivati al distacco della fornitura dell’acqua di casa

2014-11-11 14.22.38Purtroppo devo andare sul caso personale della mia famiglia con cui, a suo tempo, avevamo deciso di aderire alla campagna di Obbedienza Civile proposta dal Forum Italiano dei Movimenti per l’acqua.

Sostanzialmente la scelta è stata quella di pagare regolarmente le fatture dell’acqua decurtandole opportunamente della quota relativa alla remunerazione del capitale investito che i referendume del 2011 avevano abolito e che pertanto dovevano essere detratti dalle fatture. Per capire di quanto e cosa si tratta allego una semplicissima tabellina che mostra l’ammontare degli storni effettuati alle fatture varie da inizio campagna.

Fattura numero Del Importo Obbedienza
112003084589    27/04/2012    6,31
112004678117   27/06/2012   41,9
112006316634   29/08/2012   4,8
112008228011   12/11/2012   7,79
113006580232   11/09/2013   10,56
113008174531   13/11/2013   8,29
114000192878   13/01/2014   7,44
114001307389   12/03/2014   7,92
114002384284   12/05/2014   7,28
114003987785   23/07/2014   13,34
14004846746   10/09/2014   9,18

Il totale accumulato negli oltre due anni di “Obbedienza è 124,81 €   a cui Hera mi aveva aggiunto delle spese relative ai solleciti e ad un altro ipotetico mancato distacco per opposizione nostra (???).

Stamattina verso le 10:30 è intervenuo un tecnico mandato da Hera che, quando gli ho spiegato la cosa, quasi mi chiedeva scusa di dover procedere e che ha installato una “lente” immediatamente a valle del contatore che altri non è che un dischettino pieno con un minuscolo forellino che lascia passare solo una “modica” quantità d’acqua (non chiedetemi quanta … sicuramente dal rubinetto l’acqua scende poco più che gocciolante) … insomma, sono stato distaccato per morosità!

Per  la prima volta in vita mia dovrò rivolgermi ad un avvocato che già avevamo individuato con il Comitato Acqua di Forlì, mentre Marilena, nostra portavoce, chiamerà il Sindaco di Meldola per metterlo al corrente affinchè anche lui si attivi quale “proprietario” di Hera, se vorrà farlo.

Io sinceramente mi sono stancato di essere “suddito” … ho preparato qualche secchio che riempirò nel canale che scorre davanti a casa mia e che completerà quanto non riesce a far passare la “lente” e mi preparo a quella che è una resa dei conti dopo mesi di solleciti, reclami, risposte, calcoli e … pazienza … tanta pazienza.

Il nostro voto ai referendum sull’acqua del 2011 va rispettato … ora vi lascio, vado prima a riempire i secchi e poi dall’avvocato!

Saluti radiosi

Sblocca Italia, la posizione del Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua

Sinceramente ammetto la mia “distrazione” che non mi permette di approfondire troppo le leggi che si approvano e su cui il nostro Governo chiede la fiducia principalmente perchè “sono umano” ed ho anche altre cose da fare e seguire e così … mi sono affidato alla lettura del Comunicato stampa del Forum dell’acqua (che vi riporto nel seguito) e ci ho trovato spunti moooolto interessanti (finache preoccupanti a dire la verità…) … solo io ci rilevo anomalie?

Il refendum che ha sancito che sull’acqua non si deve fare speculazione è il mio faro e non ci sarà governo che mi farà ricredere a cambiare punto di riferimento … vero è, forse, che la sinistra che non cambia è destra ma, mi pare che così cambiata, forse è anche peggio … 

 Saluti radiosi

Convertito in legge a colpi di fiducia il decreto Sblocca Italia.
Un futuro nero per il bel paese

Il decreto “sporca italia” è legge con due fiducie per superare il dissenso nel paese

La lotta continua sui territori con cittadini, regioni ed enti locali per evitare la devastazione dei mari italiani e del territorio nazionale

“La conversione in legge del Decreto Sporca Italia potrebbe rivelarsi una vittoria di Pirro per un Governo che solo grazie a due fiducie è riuscito ad imporre un provvedimento dal sapore da primo novecento, arretrato rispetto alle richieste e necessità del paese” è questo il commento della Campagna BLOCCA LO SBLOCCA ITALIA a cui hanno aderito e continuano ad aderire centinaia di comitati, associazioni e movimenti.

Diverse regioni hanno già annunciato ricorso alla Corte Costituzionale per gli articoli che nei fatti escludono la partecipazione dei cittadini alle scelte che riguardano il territorio in cui vivono. Lo stesso Renzi ha annullato la visita a Bagnoli, prima “cavia” del provvedimento sulle bonifiche che prevede commissariamenti e “sistema MOSE”, grazie alla mobilitazione che si terrà domattina organizzata dai comitati. E’ un Governo che fa diventare tutto di interesse strategico nazionale perchè non sa o, forse, non vuole spiegare ai cittadini la bontà delle sue ricette.

Le lobby del cemento e delle bonifiche, degli inceneritori e del petrolio, assieme ai privatizzatori del servizio idrico integrato non avranno vita facile a far applicare questa legge per i loro profitti. Tantissimi cittadini si stanno mobilitando e continueranno a lottare contro questa attacco finale alla salute, alla qualità dell’ambiente e all’economia diffusa basata su turismo, accoglienza ed enogastronomia.

Oltre ai ricorsi di tipo legale ci sono diversi punti della legge su cui i cittadini potranno decidere di intervenire. Tra questi, rispetto alla deriva petrolifera che il Governo vorrebbe imporre a diverse regioni come Lombardia, Campania, Emilia Romagna, Abruzzo, Marche e Basilicata e ai mari Adriatico, Ionio, e canale di Sicilia, il Piano che dovrà essere redatto dal Ministero dello Sviluppo Economico che dovrà identificare le aree effettivamente strategiche. E’ una norma introdotta nell’art.38 nel passaggio alla camera dopo le prime avvisaglie di mobilitazione, anch’essa fortemente criticabile perché accentra nel MISE ogni decisione. In realtà potrebbe essere un varco che può dare spazio alle lotte perché costringerà il Governo a selezionare caso per caso e mettere nero su bianco i territori su cui vorrà imporre il colore nero petrolio, magari sulle regione dello stesso colore del Governo che si sono già dette contrarie. Nella stesura del Decreto tutto il comparto diventava di interesse strategico e, quindi, non vi era alcun onere di cercare di dimostrare la strategicità effettiva dell’intervento.

In ogni caso si tratta di un provvedimento che cerca di scavare oltre il fondo del barile per svendere quello che rimane dell’ormai ex Belpaese.

Roma, 6 Novembre 2014.

Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua
Coordinamento No Triv
A SUD

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