Ebbene … dopo l’obbedienza civile … siamo arrivati al distacco della fornitura dell’acqua di casa

2014-11-11 14.22.38Purtroppo devo andare sul caso personale della mia famiglia con cui, a suo tempo, avevamo deciso di aderire alla campagna di Obbedienza Civile proposta dal Forum Italiano dei Movimenti per l’acqua.

Sostanzialmente la scelta è stata quella di pagare regolarmente le fatture dell’acqua decurtandole opportunamente della quota relativa alla remunerazione del capitale investito che i referendume del 2011 avevano abolito e che pertanto dovevano essere detratti dalle fatture. Per capire di quanto e cosa si tratta allego una semplicissima tabellina che mostra l’ammontare degli storni effettuati alle fatture varie da inizio campagna.

Fattura numero Del Importo Obbedienza
112003084589    27/04/2012    6,31
112004678117   27/06/2012   41,9
112006316634   29/08/2012   4,8
112008228011   12/11/2012   7,79
113006580232   11/09/2013   10,56
113008174531   13/11/2013   8,29
114000192878   13/01/2014   7,44
114001307389   12/03/2014   7,92
114002384284   12/05/2014   7,28
114003987785   23/07/2014   13,34
14004846746   10/09/2014   9,18

Il totale accumulato negli oltre due anni di “Obbedienza è 124,81 €   a cui Hera mi aveva aggiunto delle spese relative ai solleciti e ad un altro ipotetico mancato distacco per opposizione nostra (???).

Stamattina verso le 10:30 è intervenuo un tecnico mandato da Hera che, quando gli ho spiegato la cosa, quasi mi chiedeva scusa di dover procedere e che ha installato una “lente” immediatamente a valle del contatore che altri non è che un dischettino pieno con un minuscolo forellino che lascia passare solo una “modica” quantità d’acqua (non chiedetemi quanta … sicuramente dal rubinetto l’acqua scende poco più che gocciolante) … insomma, sono stato distaccato per morosità!

Per  la prima volta in vita mia dovrò rivolgermi ad un avvocato che già avevamo individuato con il Comitato Acqua di Forlì, mentre Marilena, nostra portavoce, chiamerà il Sindaco di Meldola per metterlo al corrente affinchè anche lui si attivi quale “proprietario” di Hera, se vorrà farlo.

Io sinceramente mi sono stancato di essere “suddito” … ho preparato qualche secchio che riempirò nel canale che scorre davanti a casa mia e che completerà quanto non riesce a far passare la “lente” e mi preparo a quella che è una resa dei conti dopo mesi di solleciti, reclami, risposte, calcoli e … pazienza … tanta pazienza.

Il nostro voto ai referendum sull’acqua del 2011 va rispettato … ora vi lascio, vado prima a riempire i secchi e poi dall’avvocato!

Saluti radiosi

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Centrale a biomasse a Cusercoli: c’è qualcosa che non quadra.

centrale a biomasseVi riporto un “breve” resoconto di quella che si può chiamare una FARSA più che un incontro pubblico, sulla centrale a biomasse che vorrebbero realizzare a Cusercoli. Vi invito a leggerlo tutto perché, se non fosse drammatico, sarebbe da scompisciarsi dalle risate.
Dico FARSA perché alla fine dell’incontro, senza alcuna replica da parte dell’arch. BERNAZZONI che rappresentava l’Apollo Engineering e che spiegava come dovrebbe funzionare questa centrale a biomasse, c’è stato un intervento di ANTONIO ROSSI del Comitato Val Bidente di Civitella (Giuseppe e Romeo vi ricordate che l’abbiamo visto in uno dei nostri primi incontri del comitato a Santa Sofia qualche anno fa?) che ha completamente distrutto quello che si è dimostrato un castello di carta della Apollo.
Ma andiamo con ordine.
L’incontro, il quarto a quanto pare cui partecipava la ditta, come sapete era volto a spiegare alla cittadinanza il funzionamento dell’impianto. Ho avuto l’impressione che l’arch. BERNAZZONI non avesse piena padronanza dell’argomento, oppure – diciamo così – non era pratico nel gestire e parlare con il pubblico (abbastanza numeroso direi). Difatti, dopo una spiegazione alquanto (e volutamente?!?!) approssimativa del funzionamento dell’impianto (correva veloce sulle diapositive che spiegavano aspetti importanti sul suo funzionamento), ha lasciato spazio agli interventi del pubblico.
Il primo intervento è stato quello di una signora che abita a San Martino in Varolo che ha rappresentato i suoi dubbi sui rischi per la salute legati all’impianto oltre che sulla proposta economica che la ditta ha offerto al comune di Civitella (70.000 euro di risparmio di costi + 70.000 euro di indennizzo) ed ha sollevato giustamente l’obiezione che quei soldi dovrebbero essere distribuiti a coloro che vivono in quella zona, già funestata dalla discarica. Continua a leggere “Centrale a biomasse a Cusercoli: c’è qualcosa che non quadra.”

Anche a Meldola è partita la campagna di OBBEDIENZA CIVILE.

Grazie alla concessione della saletta presso l’Arena Hesperia da parte del Sindaco Gianluca ZATTINI , che ringrazio ancora una volta per la disponibilità e la sensibilità dimostrata su questa tematica,  nella giornata del sabato dalle ore 10 alle 12  abbiamo aperto uno sportello informativo a disposizione dei cittadini che vogliono informazioni o vogliono aderire alla campagna di OBBEDIENZA CIVILE.
Troverete nei prossimi giorni nelle buchette della posta la brochure informativa che spiega i contenuti di questa iniziativa.
Per ulteriori informazioni sulla campagna di OBBEDIENZA CIVILE è sufficiente recarsi presso lo sportello informativo, muniti di una bolletta dell’acqua: per chi vorrà aderire alla campagna verrà compilata una lettera di reclamo/diffida indirizzata all’HERA per informarla che, in mancanza dell’applicazione degli esiti dei referendum del 2011, il cittadino provvederà a decurtarsi dalla prossima bolletta la percentuale relativa alla remunerazione del capitale investito (che per la provincia di Forlì-Cesena per l’anno 2012 è pari al 15,22% dell’importo della bolletta dell’acqua). Il Comitato Acqua Pubblica di Forlì si farà carico di consegnare il reclamo ai destinatari trattenendone una copia; così risparmiate sui costi della raccomandata e ci facilitate la raccolta dati.
Facciamo capire a chi decide per noi che siamo stufi di vedere inapplicati i nostri voleri di cittadini e che devono smetterla di fare sempre come gli pare.  Vi aspettiamo tutti i sabati di Aprile (fiduciosi di poter utilizzare la sala anche nei mesi di Maggio e Giugno) dalle ore 10.00 alle ore 12.00 presso l’Arena Hesperia.

Massimo

Inceneritori parte 2^: Processo a Hera e Mengozzi

Nel frattempo si è aperto il processo agli inceneritori di Forlì a carico delle società Hera e Mengozzi (in cui anche il Comune di Forlì e la Provincia di Forlì/Cesena si sono costituiti parte civile) per le conseguenze sulla salute e sull’ambiente derivanti dal raddoppio delle potenzialità dei due impianti. Chissà come andrà a finire.
Quello che mi preme sottolineare è che il Tavolo delle associazioni ambientaliste di Forlì sta raccogliendo fondi per finanziare i costi dei consulenti e delle spese vive da sostenere durante il processo (che non saranno purtroppo di poco conto). I banchetti per la raccolta sono iniziati ieri (quasi certamente in Piazza Saffi) e ci saranno per diversi mesi a partire da sabato 17 e domenica 18 dicembre. Cliccate sul link in basso per maggiori info.

Massimo Sardone

volantino tavolo associazioni per processo inceneritori

Inceneritori parte 1^: la farsa del Progetto Moniter

Venerdì 02 dicembre la regione Emilia Romagna ha presentato i risultati dello “Studio Moniter” avviato nel 2007 dalla nostra regione che è durato 4 anni ed è costato 3,4 mln di euro, per indagare gli effetti sull’ambiente e sulla salute delle popolazioni residenti in prossimità degli 8 inceneritori presenti sul territorio regionale. Secondo il comunicato ufficiale della regione, per quanto riguarda gli effetti sulla salute umana, l’indagine epidemiologica non mostra una coerente associazione con le emissioni degli inceneritori né per le patologie tumorali, né per la mortalità generale. Il presidente del Comitato scientifico che ha condotto gli studi, Prof. B. Terracini, non la pensa così ed ha smentito il comunicato ufficiale della giunta in cui i risultati dello studio venivano nascosti e falsati. Il prof. Terracini è intervenuto alla fine del convegno dichiarando a nome del comitato scientifico di Moniter che il comunicato stampa della giunta venisse immediatamente ritirato. Dallo studio infatti emerge, secondo quanto denunciato dal prof. Crosignani dell’Istituto Tumori di Milano che è intervenuto al convegno e dalle associazioni dei Medici per l’Ambiente (ISDE) delle province di Bologna, Ferrara, Forlì, Parma e Piacenza, un “incremento dei linfomi non Hodgkin”, rischi di “nascite pretermine”, “andamento crescente della prevalenza di aborti spontanei in relazione ai livelli di esposizione”, “andamento crescente con l’esposizione a carico della totalità delle malformazioni” e inoltre la “mortalità per tumore a fegato e pancreas nei maschi è significativamente associata nel livello di esposizione più elevato” oltre che incremento per tumore al polmone nei maschi, tumore al colon/ovaio ed endometrio nelle femmine. Non considerando poi che tali rischi, visti i tempi di latenza delle patologie tumorali potrebbero non essersi ancora manifestati in maniera totale per quanto attiene l’esposizione temporale.
Le domande sorgono spontanee: ma di cos’altro abbiamo bisogno per capire che ci stiamo facendo male con le nostre mani? E quando incominciamo a differenziare questi benedetti rifiuti (che altro non sono che materia prima seconda)? Mah!!!!

E’ proprio vero che questa che stiamo vivendo è proprio L’ERA DELLO STUPIDO.

Massimo Sardone

ACQUA PUBBLICA: FACCIAMO COME CI PARE

 

 

 

APPLICARE IL REFERENDUM
Con la pubblicazione, in data 20 luglio 2011, del Decreto del Presidente della Repubblica n. 116 è stata sancita ufficialmente la vittoria referendaria e l’abrogazione della norma che consentiva ai gestori di caricare sulle nostre bollette anche la componente della “remunerazione del capitale investito”.  Se non saranno le istituzioni a far rispettare l’esito del referendum, saranno le cittadine e i cittadini a farlo. Per questo il Forum Italiano per i movimenti sull’acqua lancia la CAMPAGNA DI OBBEDIENZA CIVILE: ovvero il rispetto della volontà popolare eliminando il profitto dalle bollette.

PERCHE’  UNA CAMPAGNA DI OBBENDIENZA CIVILE? Il referendum era stato proposto per far valere un principio chiaro: nella gestione dell’acqua non si devono fare profitti! E la risposta dei cittadini (95,8% a favore della cancellazione del profitto) non lascia alcun dubbio sull’opinione, praticamente unanime, del popolo italiano. Oggi, a distanza di alcuni mesi, risulta che, in tutto il territorio nazionale, nessun gestore abbia applicato la normativa, in vigore dal 21 luglio 2011, diminuendo le tariffe del servizio idrico. E questo non può essere accettato.

IN COSA CONSISTE LA CAMPAGNA DI OBBEDIENZA CIVILE? La campagna di “obbedienza civile” consiste nel pagare le bollette, relative ai periodi successivi al 21 luglio 2011, applicando una riduzione pari alla componente della “remunerazione del capitale investito”. E’ stata chiamata di “obbedienza civile” perché non si tratta di “disubbidire” ad una legge ingiusta, ma di “obbedire” alle leggi in vigore, così come modificate dagli esiti referendari.

A tal proposito il Comitato Provinciale acqua pubblica di Forlì, ha organizzato per venerdì 9 dicembre alle ore 20.30 presso la CGIL di Via Pelacano a Forlì  un incontro pubblico con Severo Lutrario del Forum Italiano per i movimenti sull’acqua che ci spiegherà come si intende procedere dal punto di vista operativo con la campagna di OBBEDIENZA CIVILE.

Credo che sia giusto, ogni tanto, svegliarsi  e ricordare ai signori che ci governano, politici o tecnici (cioè la stessa cosa) che non è che possono fare sempre come gli pare. Tu che ne pensi?

Massimo Sardone