Ragnatele anche a Meldola … Capelli d’angelo

Sinceramente oggi ci sono rimasto particolarmente maleIMG_7819 IMG_7823 IMG_7827quando, con i miei figli e mia moglie, abbiamo visto tutte le ragnatele nel campo che avevo arato ieri pomeriggio, a distanza di nemmeno 24 ore!

Ho provato a cercare un pò su internet e non è che ho districato la ragnatela (definita “capelli d’angelo”) perchè questo fenomeno è piuttosto avvolto nel mistero. Si va da tesi piuttosto “cospirazioniste” derivanti dalle scie chimiche ad aspetti che nemmeno al CICAP (Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sulle Pseudoscienze) riescono a spiegare pur con riscontri di esperimenti chimici in laboratorio.
Sembra che nel 2003 si siano decisi a fare dei gruppi di lavoro interdisciplinari dopo aver dato la colpa al “ragno lupo” ma  io non ho trovato un seguito. Va detto che in mezz’oretta di osservazione e ricerca nel campo però non ho trovato un solo ragno ….!!!

Orbene la mia domanda: altri ne hanno notati nei campi attorno a Meldola? Se si dove che vorrei andare a vederle? Qualcuno ha informazioni più aggiornate e recenti sulle possibili cause?

Mah … mistero … 🙂

Saluti radiosi

P.s. Le foto le ho alleggerite ma per vedere bene occorrerebbe zummare … se volete vi mando le foto in dimensione intera …

 

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Ticket sanitari, come cambieranno dal primo luglio

Sono praticamente sicuro che tutto questo finirà per farci risparmiare qualche altro soldino e che assommato alla AUSL unica, che si sta creando, finiremo con l’ottimizzazione del servizio sanitario …  Grazie Marilena per le informazioni!

Saluti radiosi

Dal 1° luglio 2014 scatta il nuovo sistema per l’assegnazione della fasce di reddito per il servizio sanitario. Finora il pagamento dei ticket di compartecipazione alla spesa dei farmaci e delle viste avveniva tramite autocertificazione o con l’attestazione della fascia di reddito da parte del medico, dal mese prossimo, invece, la fascia di reddito comparirà automaticamente, sulla base delle informazioni fornite dal ministero delle Finanze e, quindi, in relazione alla dichiarazione dei redditi. La fascia attribuita dal Ministero non sarà modificabile, né dal medico, né dal farmacista.

Fra gli scenari che vengono prefigurati c’è anche quello che prevede il mancato aggiornamento dei dati oppure la mancata attivazione della tessera sanitaria, due opzioni che comporterebbero il pagamento in automatico della fascia massima di reddito e il pagamento del ticket per intero.
Chi dovesse non risultare presente (ad esempio i lavoratori dipendenti che hanno solo il Cud e non hanno l’obbligo di presentare la dichiarazione dei redditi), si troverà a pagare infatti la “tariffa” massima. Sarà quindi opportuno verificare la propria registrazione al Sistema della Tessera Sanitaria, per evitare di finire nella fascia reddituale più alta chiamando la propria USL di riferimento.

Le variazioni non interesseranno le seguenti categorie:

  1. i bambini sotto i 6 anni o gli anziani over 65 con reddito familiare inferiore a 36151,98 euro;
  2. i disoccupati e gli anziani con più di 60 anni detentori di pensione minima e loro familiari a carico con reddito inferiore a euro 8263,31, incrementato a 11362,05 euro in presenza del coniuge e in ragione di ulteriori 516 euro per ogni figlio a carico;
  3. i titolari di assegno (ex pensione) sociale e loro familiari a carico;
  4. i cittadini in fascia di reddito superiore a 100mila euro.

Per quanto riguarda le fasce di reddito verranno identificate da tre diverse codifiche:

  • R1 da zero a 36151,98 euro;

  • R2 da 36151,99 a 70mila euro;

  • R3 da 70001 a 100mila euro;

  • Nessuna codifica: sopra i 100 mila euro si paghera in automatico la quota massima.

LA GUALCHIERA. Una storia vera, in attesa di smentita ….

Se lo facevo prima delle elezioni probabilmente si sarebbe scatenato un putiferio di invettive da una parte e dall’altra per i consueti motivi “elettoralistici” soprattutto perchè questa “storia” può essere definita “bipartisan” o anche “tripartisan” …. (comunque l’articolo è stato pubblicato in un’altra bella pagina facebok meldolese …); ora è giunto il momento di leggere e farsi un’idea di cosa significhi essere “artigiani coraggiosi” a Meldola.
Grazie agli artigiani che si sono prestati per approfondire i dati e a Cat per la perseveranza nel raccoglierli, riporto il copia/incolla …: Continua a leggere “LA GUALCHIERA. Una storia vera, in attesa di smentita ….”

Ti Impegni a … versione 2014-2019

Finita la raccolta di domande (grazie a Massimo; Andrea; Marilena; Maurizio; 36 gentili concittadini che hanno compilato modulo cartaceo anonimamente … io non mi cito :-)) sono state inoltrate lunedì 12 maggio 2014 alle 07:30 alle tre mail degli altrettanti comitati elettorali con il testo di accompagnamento:

Buongiorno a tutti,
mi pregio sottoporre le domande raccolte sia su alcuni siti internet, sia su schede cartacee distribuite in varie occasioni nel territorio del nostro Comune.

Le domande sono aperte sia ai candidati Sindaco che ai Consiglieri Comunali in lista a cui vi preghiamo inoltrarle.

Le risposte (perlomeno quelle dei candidati Sindaco) verranno poi accorpate e messe a confronto (non si gantisce di riportare i commenti alle singole risposte per problemi di leggibilità) e distribuite in alcune copie cartacee presso i punti di raccolta precedentemente identificati (Farmacia Giardini, Bar Dozza, pizzeria la Mandragola, edicole del centro)

Si richiede di compilare direttamente sul file excel (preferibilmente e senza eliminare celle) oppure in cartaceo con croce nella relativa casella di risposta e far tornare i questionari compilati direttamente, o comunque scansionati, via e-mail (del comitato o privata del singolo candidato) entro e non oltre le 24:00 di sabato 17 Maggio 2014 all’indirizzo dello scrivente (——@gmail.com) che provvederà ad inoltrarle al gruppo che ne curerà l’elaborazione e stesura.

Le risposte saranno tutte pubblicate sui siti internet cittadini quanto prima e comunque entro i tre giorni precedenti le elezioni e sottoposte ai quotidiani locali.

Saluti radiosi

 Ed ecco le 80 domande: Continua a leggere “Ti Impegni a … versione 2014-2019”

Ecomostro fotovoltaico in zona Dozza/San Lorenzo

Letto ieri in un volantino sul quotidiano che acquisto … chiesto a Pino che mi ha girato il frutto di una sua ricerca … un pò meravigliato … vediamo se si prenderanno provvedimenti e quali.

 

L’ECOMOSTRO FOTOVOLTAICO NON POTEVA ESSERE COSTRUITO

Il sottoscritto consigliere comunale Pino Vaienti nel Consiglio Comunale del 30/01/2014 ha presentato un Ordine del Giorno col quale chiedeva sulla base di quale decreto o regolamento era stato concesso il 18/11/2010 il permesso di costruire il campo fotovoltaico in zona Dozza/San Lorenzo in seguito alla richiesta presentata in data 16/03/2010 dal Presidente dell’Istituto Diocesano Sostentamento del Clero proprietario del terreno agricolo, richiesta volturata in data 16/11/2010 alla società ENERGIA NAVALE S.R.L. L’ O.d.G. è stato respinto come tale dal Sindaco nel C.C. del 28/03/2014. La stessa sorte ha subito l’ O.d.G. con fomulazione più precisa presentato per l’ultimo C.C. del 28/04/2014.
La risposta alla richiesta di chiarimenti sulla concessione del permesso di costruire è stata data soltanto 6 ore prima dell’ultimo C.C.
Dal 30/01/2014 ( giorno della richiesta di chiarimenti ) al 28/04/2014 sono trascorsi ben 88 giorni!!
Tutto ciò non può non essere interpretato, come minimo, non solo come grave trascuratezza del Dirigente dell’Area Tecnica, ma anche come pesante disinteresse del Sindaco, nonostante i ripetuti interventi del sottoscritto presso il Segretario Comunale che ha convenuto sull’eccessivo ritardo ed ha, a più riprese, sollecitato il Dirigente dell’Area Tecnica perchè desse risposta.
Il comportamento dei responsabili di quanto avvenuto denota mancanza del dovuto rispetto nei confronti del sottoscritto, nell’esercizio dei suoi diritti/doveri di consigliere comunale, e quindi anche nei confronti del Consiglio Comunale tutto.

Entrando nel merito del permesso di costruire l’impianto fotovoltaico si fa presente che la legislazione vigente al momento della presentazione della domanda e cioè il 16/03/2010 per gli impianti ubicati in zona agricola (vedi comma 7 dell’art.12del D.Lgs.387 del 29 dicembre 2003 ) non prevedeva affatto “più genericamente un richiamo “alle disposizioni in materia di sostegno nel settore agricolo..”( come sostiene erroneamente il Dirigente dell’area tecnica ), bensì imponeva: “Nell’ubicazione si dovrà tener conto delle disposizioni in materia di sostegno nel settore agricolo,..”
Crea inoltre stupore l’affermazione finale della risposta del Dirigente: “il rispetto dei requisiti richiamati dal regolamento per l’autorizzazione a tale tipologia di impianto non poteva essere condizione per un eventuale diniego dell’autorizzazione.”
Anche insistendo nel fare riferimento soltanto al Decreto Legislativo 387, non essendo l’impianto di proprietà di un’azienda agricola e non essendo “a sostegno nel settore agricolo”,come imposto da esso, non poteva essere concessa l’autorizzazione a costruirlo.

Inoltre il Dirigente, nell’affermare che l’autorizzazione non poteva essere sottoposta al Regolamento Comunale perchè di data successiva alla presentazione della richiesta del Permesso di Costruire il 16/03/2010, non ha tenuto presente che in tale data vigeva non solo il Decreto 387 del 2003 ma anche una normativa successiva ad esso, articolata e dettagliata in materia di impianti fotovoltaici a sostegno del settore agricolo, e precisamente la Circolare n.32/E dell’Agenzia delle Entrate del 6/7/2009, la quale richiamava la nota prot.3896 del 27/7/2008 del Ministero per le Politiche Agricole e Forestali. Sulla base di tale normativa il permesso di costruire l’impianto fotovoltaico non poteva essere concesso.
Il Regolamento Comunale è stato scritto avendo come riferimento base la normativa sopra citata, anzi l’ha riportata integralmente. Pertanto,dal punto di vista del rispetto della antecedenza e della successione temporale delle norme di riferimento, il richiamo al Regolamento Comunale è corretto. Non lo è per quanto riguarda la concessione del Permesso di Costruire. Quindi il permesso è illegittimo. A dimostrazione di quanto sopra asserito si riporta qui di seguito parte dalla pagina 3 del Regolamento Comunale per l’installazione degli impianti fotovoltaici:
“c) entro il limite di 1 MW per azienda, per ogni 10 KW di potenza installata eccedente il limite di 200 KW, l’imprenditore deve dimostrare di detenere almeno 1 ettaro di terreno utilizzato per l’attività agricola.” Tale punto è perfettamente coincidente con quello corrispondente della Circolare n.32/E.

Da quanto prescritto al punto c) consegue: 1000 KW – 200 KW = 800 KW: 10 = 80 ettari dedicati ad attività agricola. L’area in oggetto non comprende tale superficie, essendo essa di appena ettari 3,are 14,ca 45. Quindi il permesso di costruire non poteva essere concesso.

Stupisce che il Sindaco, gli Assessori all’Ambiente ed all’Urbanistica non si siano accorti dell’errore. Su quanto avvenuto il Sindaco e l’intera giunta portano piena responsabilità politica.
Per quale motivo il Sindaco, avendo affermato al sottoscritto durante l’incontro del 28/04/2014 che condivideva la relazione del dirigente dell’Area Tecnica sull’autorizzazione a costruire l’impianto, non ha confermato questa posizione la sera in Consiglio Comunale, ma è rimasto muto insieme con i suoi assessori in un “silenzio assordante”? La riposta all’interrogazione era dovuta.
Il motivo, a parere del sottoscritto, è il seguente: se avesse risposto sarebbe stato ulteriormente coinvolto nella gravità dell’accaduto.

Per rimediare all’errore della concessione del permesso di costruire l’impianto il sottoscritto consigliere chiede che il Sindaco dia mandato all’attuale Dirigente dell’Area Tecnica, Opere Pubbliche,Gestione e Programmazione del Territorio per avviare la procedura che imponga di porre riparo all’eventuale danno causato, fino all’eventuale smantellamento dell’impianto fotovoltaico di proprietà della società ENERGIA NAVALE S:R.L.,secondo la normativa e la legislazione vigenti.

Meldola 10/04/ 2014 Pino Vaienti consigliere comunale-SEL Meldola

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INQUINAMENTO ED EPIGENETICA: impatto su tumori ed altre patologie dell’infanzia

Una conferenza molto tecnica e per addetti ai lavori: la quasi totalità dei presenti (poco meno di un centinaio di persone) erano medici di base e pediatri (ho notato con piacere la presenza dei pediatri meldolesi). Riassumere quanto detto dai 7 relatori in 4 ore di conferenza è un pò difficile. Comunque provo a renderla un pò più digeribile, sperando di non risultare comunque troppo “pesante”.

Il dott. TIMONCINI, pediatra della provincia di Forlì-Cesena, ha dettto che nella vita di tutti i giorni noi, ma soprattutto i nostri bambini, veniamo a contatto con giocattoli, accessori vari, strumenti in plastica che contengono ritardanti di fiamma, bisfenolo, ftalati. Questi materiali che tecnicamente vengono definiti “interferenti endocrini” influenzano negativamente sviluppo, crescita, riproduzione e comportamento dei nostri bambini. Quindi più ci si sta alla larga e meglio è per la salute di tutti.

Il dott. BURGIO, pediatra che da anni si occupa degli effetti dell’inquinamento ambientale sulla salute umana ed in particolare su quella dei bambini, pur essendo stato il più specialistico di tutti, ha sostanzialmente detto che sono in aumento nei bimbi patologie come obesità, diabete, autismo, allergie, malattie autoimmuni e cancro. Quali le cause? Il dottore sostiene che il 100% delle malattie derivano dall’interazione tra genetica e fattori ambientali. E tra questi ci sono: un cancerogeno certo come il benzene (ma chi l’avrebbe mai detto!!!), probabili cancerogeni come i campi elettromagnetici (ma pensa te), tossici come metalli pesanti che tutti insieme e con la correlazione di altri fattori inquinanti, anche a piccole dosi possono interferire e marcare il nostro genoma.

Del dott. PAOLUCCI, ordinario pediatra presso l’università di Modena – Reggio Emilia, ricordo la sua dichiarazione iniziale (con la quale diceva di non avere conflitti di interesse con gli argomenti trattati durante il suo intervento… mah) e che le ricerche svolte fino ad ora non hanno fornito dati sufficienti che dimostrano l’interazione tra malattie dei bambini e inquinamento ambientale.

La dott.ssa MOSCHETTI dell’associazione culturale pediatri di Puglia e Basilicata, ha spiegato la situazione dell’inquinamento di Taranto. Oltre a farci vedere tutti i grafici che evidenziano i livelli di inquinamento delle varie sostanze e alcune testimonianze fotografiche di ciò che chiedono i bambini o i genitori di Taranto (altro che disegni dei nostri della scuola elementare) la cosa più sconcertante è che secondo uno studio probabilistico della Regione Puglia, pur attuando tute le prescirizoni previste dall’AIA rilasciata dal Governo (in contrasto con le decisioni dei giudici di Taranto) che comunque sono ancora in alto mare, l’attività siderurgica dell’ILVA continuerà ad inquinare e a far ammalare gli abitanti di Taranto. Ma solo un pò meno rispetto a quelli che muoiono o si ammalano ora.

Il dott. BERNASCONI, direttore della clinica pediatrica dell’Università di Parma, seppur richiamando il cosiddetto “principio di precauzione” ha dichiarato sostanzialmente che vi sono controversie sull’impatto sulla salute degli interferenti endocrini e che ci sono studi contraddittori sulla loro influenza sulle malattie.

La dott.ssa GENTILINI ha evidenziato come i vari contaminanti ambientali ed in particolare i pesticidi, entrano nella nostra catena alimentare (cibo, acqua,ecc.) al punto da inquinare il latte materno. Tutto ciò, con la consapevolezza che, seppur inquinato, il latte materno rappresenta il miglior alimento per la crescita dei primi mesi di vita del bambino. A proposito dell’inquinamento delle acque, in Italia secondo un rapporto dell’ISPRA del 2010 il 55% di quelle superficiali e il 28% delle acque sotterranee è inquinato con la presenza di 166 tipologie di pesticidi (a fronte dei 118 del 2008, sic….). Sono stati mostrati i risultati di uno studio sulla ricaduta delle diossine che è stato svolto a Coriano. La GENTILINI inoltre ha tenuto a precisare che la letteratura scientifica dimostra chiaramente che c’è una correlazione tra tumori e inquinamento ambientale.

Infine ha parlato il dott. MASERA che ha trattato l’importanza dell’impatto psicologico di una malattia tumorale sui bambini e sugli adulti. Inoltre ha evidenziato l’importanza che riveste il processo di guarigione, per fortuna sempre più crescente per le patologie che riguardano i bambini. A metà di questo intervento, visto che erano le 12.25 ho pensato di tornare a casa.

Salutoooo

Fratta e la centrale Biogas

Abbiamo visto insieme gli esiti del primo incontro del nascente comitato contro la centrale a biogas di Fratta Terme, ora partono le iniziative che vogliono cercare di formare un’opinione corretta e vogliono dar voce a chi con la centrale dovrebbe conviverci più da vicino.

Intanto controllate il blog e anche la pagina facebok e poi … non mancate domani sera!

Domani sera ore (28 Aprile) alle 20:45 state liberi e … tutti alla Fratta alla sala parrocchiale … si inizia a fare seriamente 🙂

Grandi ragazzi!

Saluti radiosi