Centrale a biomasse a Cusercoli: c’è qualcosa che non quadra.

centrale a biomasseVi riporto un “breve” resoconto di quella che si può chiamare una FARSA più che un incontro pubblico, sulla centrale a biomasse che vorrebbero realizzare a Cusercoli. Vi invito a leggerlo tutto perché, se non fosse drammatico, sarebbe da scompisciarsi dalle risate.
Dico FARSA perché alla fine dell’incontro, senza alcuna replica da parte dell’arch. BERNAZZONI che rappresentava l’Apollo Engineering e che spiegava come dovrebbe funzionare questa centrale a biomasse, c’è stato un intervento di ANTONIO ROSSI del Comitato Val Bidente di Civitella (Giuseppe e Romeo vi ricordate che l’abbiamo visto in uno dei nostri primi incontri del comitato a Santa Sofia qualche anno fa?) che ha completamente distrutto quello che si è dimostrato un castello di carta della Apollo.
Ma andiamo con ordine.
L’incontro, il quarto a quanto pare cui partecipava la ditta, come sapete era volto a spiegare alla cittadinanza il funzionamento dell’impianto. Ho avuto l’impressione che l’arch. BERNAZZONI non avesse piena padronanza dell’argomento, oppure – diciamo così – non era pratico nel gestire e parlare con il pubblico (abbastanza numeroso direi). Difatti, dopo una spiegazione alquanto (e volutamente?!?!) approssimativa del funzionamento dell’impianto (correva veloce sulle diapositive che spiegavano aspetti importanti sul suo funzionamento), ha lasciato spazio agli interventi del pubblico.
Il primo intervento è stato quello di una signora che abita a San Martino in Varolo che ha rappresentato i suoi dubbi sui rischi per la salute legati all’impianto oltre che sulla proposta economica che la ditta ha offerto al comune di Civitella (70.000 euro di risparmio di costi + 70.000 euro di indennizzo) ed ha sollevato giustamente l’obiezione che quei soldi dovrebbero essere distribuiti a coloro che vivono in quella zona, già funestata dalla discarica. Continua a leggere “Centrale a biomasse a Cusercoli: c’è qualcosa che non quadra.”

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Raccolta differenziata solo per piccoli Comuni …

S.Francisco, circa 20 milioni di abitanti e dal 2020 non necessiterà più di discarica vedendo concretizzato il suo obbiettivo di “Rifiuti ZERO” e questo solo con l’aiuto de “i fantastici 3” che sono tre bidoni in cui convergono:

  • Carta e  bottiglie di plastica;
  • Umido
  • Il resto dei rifiuti indifferenziati

Vietate borsine di plastica e pèolistirolo espanso agendo pertanto sui distributori/produttori … Umido che in UN mese diventa compost migliore del letame e pagato 35$ a tonnellata ….

Pagare in base a quanti rifiuti si producono … oddio … impossibile!

Bandita plastica dai ristoranti …

Va bene, dai … vedetevelo anche voi questo film d’altri tempi …

e anche

 

 

Inceneritori parte 2^: Processo a Hera e Mengozzi

Nel frattempo si è aperto il processo agli inceneritori di Forlì a carico delle società Hera e Mengozzi (in cui anche il Comune di Forlì e la Provincia di Forlì/Cesena si sono costituiti parte civile) per le conseguenze sulla salute e sull’ambiente derivanti dal raddoppio delle potenzialità dei due impianti. Chissà come andrà a finire.
Quello che mi preme sottolineare è che il Tavolo delle associazioni ambientaliste di Forlì sta raccogliendo fondi per finanziare i costi dei consulenti e delle spese vive da sostenere durante il processo (che non saranno purtroppo di poco conto). I banchetti per la raccolta sono iniziati ieri (quasi certamente in Piazza Saffi) e ci saranno per diversi mesi a partire da sabato 17 e domenica 18 dicembre. Cliccate sul link in basso per maggiori info.

Massimo Sardone

volantino tavolo associazioni per processo inceneritori

Inceneritori parte 1^: la farsa del Progetto Moniter

Venerdì 02 dicembre la regione Emilia Romagna ha presentato i risultati dello “Studio Moniter” avviato nel 2007 dalla nostra regione che è durato 4 anni ed è costato 3,4 mln di euro, per indagare gli effetti sull’ambiente e sulla salute delle popolazioni residenti in prossimità degli 8 inceneritori presenti sul territorio regionale. Secondo il comunicato ufficiale della regione, per quanto riguarda gli effetti sulla salute umana, l’indagine epidemiologica non mostra una coerente associazione con le emissioni degli inceneritori né per le patologie tumorali, né per la mortalità generale. Il presidente del Comitato scientifico che ha condotto gli studi, Prof. B. Terracini, non la pensa così ed ha smentito il comunicato ufficiale della giunta in cui i risultati dello studio venivano nascosti e falsati. Il prof. Terracini è intervenuto alla fine del convegno dichiarando a nome del comitato scientifico di Moniter che il comunicato stampa della giunta venisse immediatamente ritirato. Dallo studio infatti emerge, secondo quanto denunciato dal prof. Crosignani dell’Istituto Tumori di Milano che è intervenuto al convegno e dalle associazioni dei Medici per l’Ambiente (ISDE) delle province di Bologna, Ferrara, Forlì, Parma e Piacenza, un “incremento dei linfomi non Hodgkin”, rischi di “nascite pretermine”, “andamento crescente della prevalenza di aborti spontanei in relazione ai livelli di esposizione”, “andamento crescente con l’esposizione a carico della totalità delle malformazioni” e inoltre la “mortalità per tumore a fegato e pancreas nei maschi è significativamente associata nel livello di esposizione più elevato” oltre che incremento per tumore al polmone nei maschi, tumore al colon/ovaio ed endometrio nelle femmine. Non considerando poi che tali rischi, visti i tempi di latenza delle patologie tumorali potrebbero non essersi ancora manifestati in maniera totale per quanto attiene l’esposizione temporale.
Le domande sorgono spontanee: ma di cos’altro abbiamo bisogno per capire che ci stiamo facendo male con le nostre mani? E quando incominciamo a differenziare questi benedetti rifiuti (che altro non sono che materia prima seconda)? Mah!!!!

E’ proprio vero che questa che stiamo vivendo è proprio L’ERA DELLO STUPIDO.

Massimo Sardone

Buste di plastica addio

sacchetto plasticaVi riporto pari pari una buona notizia che ho reperito da un notiziario settimanale energetico ambientale.

Era ora!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Roma, 18 ottobre – Finalmente è ufficiale: stop alle buste di plastica dal 1° gennaio 2011. Nessuna proroga, dunque, per l’uso dei sacchetti usa e getta, in recepimento della direttiva dell’Unione europea. L’annuncio è contenuto in una nota diffusa dal ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, e da quello dello Sviluppo economico, Paolo Romani, al termine del loro incontro. “Dal primo gennaio 2011, quindi – si legge nel comunicato – gli shopper di plastica saranno messi al bando”.
Le buste in questione sarebbero dovute andare in pensione già all’inizio di quest’anno, secondo il comma 1130 della Finanziaria 2007 che prevedeva il divieto di produrre e commercializzare sacchetti per la spesa realizzati con materiali non biodegradabili. Tuttavia, la manovra del 2007 aveva il “piccolo” difetto di non contenere i decreti attuativi e la relativa messa al bando è slittata di un anno, anche se ancora non si aveva la conferma ufficiale che arriva adesso, almeno a parole.
Per sensibilizzare l’opinione pubblica e abituare i cittadini, il governo ha previsto nel frattempo un programma che miri a contrarre in modo progressivo la produzione e l’uso di sacchetti di plastica tradizionali, per ridurre nel tempo la loro commercializzazione, fino ad arrivare allo stop definitivo. Per portare a buon fine questo intento, il governo ha stanziato un milione di euro, che sarà utilizzato anche per analizzare il ciclo di vita dei sacchetti biodegradabili e il funzionamento della distribuzione capillare delle nuove buste in Mater-Bi.

Un saluto a tutti i meldolesi

Massimo Sardone

Rifiuti porta a porta e tariffa puntuale a Forlì

Ho letto con estremo interesse questa iniziativa dell’Amministrazione di Forlì (incedibile … parliamo di un Comune “grosso” del nostro comprensorio che, dopo averlo deciso, finalmente passa alla raccolta rifiuti porta a porta).
So che il nostro Sindaco è piuttosto restio a questa novità ma dobbiamo anche confrontarci sul fatto che se non vogliamo far aumentare troppo gli incassi dei vari centri oncologici qualcosa di diverso dall’incenerimento dobbiamo pur imboccarlo … non dimentichiamo che il precedente Consiglio Comunale aveva votato all’unanimità questo tipo di passaggio per poi concretizzare “il nulla” … spero che si potrà presto tornare a parlarne e soprattutto combinare qualcosa anche a Meldola come, pare, stiano già affrontando oltre che a Forlì anche a Bertinoro ed in altri comuni della vallata ….

Io ci sono e ci metterei anche la mia faccia in un progetto del genere … e tu?

Saluti radiosi