Pannolini lavabili

Un bellissimo intervento di una cara amica inGASata che penso potrebbe accendere delle lucine a tanti …

E che cosa pensare se al Nido il Pulcino di Meldola si adottassero questi pannolini? e se se ne fornissero anche da portare a casa con servizio di lavanderia compreso nella retta (la lavanderia l’Istituzione ce l’ha e potrebbe magari essere occasione per far lavorare altri meldolesi … ).

Sono il solito sovversivo?

Saluti radiosi

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La pietra ollare in cucina

pietra ollareLa pietra ollare: la pignatta dei miei sogni! Ne trovai una in un mercato toscano da un ragazzo che, essendo socio di un club di cucina medievale, ne aveva importato un container. La regalai a mia suocera. Me ne innamorai (della pentola, non della suocera), tornai per comperarne un’altra, ma le aveva finite. Ne aveva solo una, enorme, 80 kg di peso, impiantata stabilmente nel suo bellissimo caminetto, con tanto di coperchio in pietra, e in quello cuoceva gli umidi di cinghiale per le manifestazioni storiche. Ma non mi sono arresa. La pietra saponaria (o steatite) è impiegata dall’antichità ai giorni nostri soprattutto nell’edilizia. Ma fino al medioevo, nei luoghi del mondo dove esistono le cave di questa bella pietra grigio chiaro, la popolazione locale ne utilizzava le lastre per la cottura dei cibi e fabbricava con scultura a tutto tondo bellissime pentole per la cottura di umidi. Da qui anche il nome di pietra ollare (in spagnolo olla = pentola). Continua a leggere “La pietra ollare in cucina”

Non far lo stupido

age of stupid meldola 091209

The Age of Stupid (L’Era degli Stupidi) comprende il periodo che va dall’ascesa dei motori a combustione interna fino al superamento del limite di 2 C° nella corsa al riscaldamento globale (all’incirca 1850 – 2020)”. Così è scritto in un libro di storia del futuro…

Il film è stato realizzato in tre anni dal regista Franny Armstrong (alla telecamera) e dalla produttrice Lizzie Gillett (al suono).

Musiche originali: Radiohead, Eric Clapton, Depeche Mode, Boots Are Made For Walking

Tutela dell’ambiente: ognuno di noi può fare qualcosa

Vi segnalo questo interessante articolo che ci spiega i criteri da adottare come singoli cittadini per ridurre le emissioni riscaldanti. L’articolo dichiara che noi possiamo fare quasi quanto il protocollo di Kyoto, e sostiene che negli Stati Uniti sono state ridotte le emissioni di CO2 del 7,4% solo con interventi in casa e in automobile… Vale la pena leggere.

Saluti a tutti

Elena Zaccheroni

Cimiteri … pure da morti consumiamo!!!

Subito dal titolo qualcuno penserà che sono diventato matto, addirittura scomodare i morti … tranquilli, non è questo il mio intento!!!

Vengo a sapere tramite la mailing di Jacopo Fò che un Comune (Cassinetta di Lugagnano) ha sostituito tutti i punti luce votivi con delle lucine a led che consumano circa 13 volte in meno (dagli attuali 5 Watt a 0, 38 Watt) con un investimento colossale di 2.000 € che fa risparmiare in un anno circa 2.300€ (se non ci credete guardate l’articolo che ha fatto il Sindaco del paese sul suo blog.. oppure guardate anche quanto relalizzato dal Comune di San Lazzaro di Savena che addirittura ha fatto il calcolo della CO2 che si risparmierebbe all’ambiente)

La resa in termini di illuminamento è quasi confrontabile e si risparmia tanta energia…

Non voglio fare polemica e nemmeno mi sogno di proporlo per Meldola perchè obbiettivamente noi quando avremo il nostro bell’inceneritore di biomasse (pagherei se “qualcuno che conta” smentisse che un tale prodigio inceneritorio non si farà mai a Meldola…) che produrrà energia “pulita” potremo illuminare a giorno le lapidi dei nostri cari.

Per il momento magari è probabilmente meglio concentrarsi su altri aspetti cimiteriali (ampliamenti e messe in sicurezza di scalinate); per quanto mi riguarda proverò a cambiare la luce votiva che è sul deposito della mia famiglia appena con il Gruppo di Acquisto Solidale riapriremo l’ordine di lampade a LED tedesche (e pensare che il giorno dell’inaugurazione del nostro GASpaccio un simpatico vecchietto passò a chiedere se avevamo lampade a led per “la tomba” ed io e i presenti ci mettemmo a ridere …. ne sapeva più lui di noi!!!!)

Saluti radiosi

M’illumino di meno, e tu?

Domani (venerdì 13 febbraio) sarà una giornata all’insegna del risparmio energetico; l’iniziativa avviata dalla trasmissione radio “Caterpillar” è andata sempre crescendo negli ultimi anni ma quest’anno, per la prima volta da quanto ne so, anche il nostro Comune di Meldola aderirà … sarebbe bello che smettesse di essere una sola giornata ma diventasse una ricorrenza quella di spegnere luci inutili o perlomeno temporizzarle ….

Ci si vuole fare un’idea dei consumi di energia che abbiamo? Riporto un’analisi del mitico Paolo del MIZ ha fatto per essere certo che …rabbrividiamo!!!:

I Dati di Agess sono stati prelevati dal Piano Provinciale Energetico 2007 e sono comprensivi dei dati aggregati dell’intera provincia di Forlì/Cesena. I dati della sola città di Cesena non sono disponibili, però è possibile scorporarli in proporzione al numero degli abitanti, ipotizzando una ripartizione omogenea nel territorio delle attività industriali e civili.

La provincia di Forlì/Cesena ha circa 385’000 abitanti.
I consumi elettrici per il 2007 sono stati di circa di 1900 GWh.
Questi sono suddivisi in 24% uso civile, 12% uso agricolo, 31% terziario, 34% industria.

Considerando il consumo totale dell’energia, sia per uso abitativo che industriale che agricolo, ogni abitante ha bisogno quindi mediamente di 1900000 MWh / 385000 = poco meno di 5 MWh all’anno per mantenere il suo stile di vita.

Precedente, avevamo stimato in base ai consumi domestici medi che occorrevano circa 1MWh per ogni utenza civile, mentre dalla ripartizione dei consumi totali risultano 5MWh come appena calcolato sopra, questo è in accordo con la quota stimata del 20-25% di energia totale destinata alle sole abitazioni. Pertanto possiamo affermare che:
Ogni cittadino ha bisogno di 1 MWh da consumare in casa più altri 4 MWh che l’industria, l’agricoltura, il terziario consumano per lui automaticamente.

E’ un dato impressionante!

Pensiamoci su!!!

Saluti radiosi

Il Piano energetico prossimo venturo … trepida attesa

Mi sono finalmente trovato il tempo di leggere qualche news sul pacchetto clima-energia recentemente approvato dal parlamento europeo con uno sguardo al 2020.

Si propone di ridurre del 20% le emissioni di gas a effetto serra, portare al 20% il risparmio energetico ed aumentare, portandola al 20%, l’incidenza dell’energia da fonti rinnovabili.

Ridurre del 20% le emissioni di gas a effetto serra: Fra le altre segnalo addirittura che un parlamentare un Italiano (Guido Sacconi) ha seguito il negoziato che porterà a ridurre di grammi di Anidride carbonica / chilometro prodotta dalle auto (130 g/ CO2/km a partire dal 2012 fino ad arrivare a 95 g CO2/km nel 2020. Buono il fatto che siano anche previste multe per quelle case automobilistiche che non rispetteranno tali limiti … che sia la volta buona che spariscono i SUV? Per l’Italia in realtà non è il 20% ma del 13% su settori esclusi dal sistema di scambio di quote (Trasporto stradale e marittimo, edilizia, servizi, agricoltura e piccoli impianti industriali). Il sistema degli scambi di quote di emissione riguarda invece grossi impianti di settori energetici ed industriali (centrali energetiche, raffinerie, cementifici, vetrerie, cartiere, industrie della ceramica. Qui comunque sono previste un insieme preoccupante di deroghe….

Si prevede poi un sistema di cattura e stoccaggio di CO2 con costruzione di 12 impianti a larga scala entro il 2015 per valutare lo stoccaggio permanente in sottosuolo …. adesso capisco perchè si avevano le prime avvisaglia di questo genere  ci sono un bel sacco di miliodi di soldoni per questo fine!!!

Incidenza delle fonti energetiche rinnovabili: per l’Italia attualmente il 5,2% dell’energia consumata proviene da fonti rinnovabili e dovrà arrivare al 17% e per raggiungerlo si dovrà agire anche sul fronte del risparmio energetico. Per la direttiva leggo con piacere che non compaiono gli inceneritori di rifiuti con recupero energetico ed infatti le fonti energetiche rinnovabili previste sono: Eolica, solare, geotermica, aerotermica, idrotermica, l’energia oceanica, idroelettrica, la biomassa, i gas di discarica, i gas residuati dai processi di depurazione ed i biogas.

Spero proprio che il piano energetico del Comune di Meldola, che ormai dovrebbe essere a buon punto, non possa non tenere conto di queste preziose indicazioni e sono proprio curioso di vedere come lo farà visto che lo pago anche io con le mie tasse….

Sul tema propongo una bellissima analisi incentrata sulla ranocchia (occorre un visualizzatore di presentazioni) che capirebbe anche un bambino del Nido (ci sono arrivato io 🙂 e che fa anche riflettere … a che livello saremo noi? Grazie a Giorgio per avermela inviata

Saluti radiosi