La Mensa di Meldola … cosa ci aspetta?

Oggi (14/08/2009) assieme all’amico Pietro Venezia siamo stati ricevuti dal Presidente (Valentini Cesare) e dal Direttore (Ricci Marco) dell’Istituzione ai Servizi Sociali Davide Drudi.

Onestamente devo prima di tutto ringraziarli per averci ricevuti la vigilia di ferragosto su una richiesta di inchiostro inviata appena due giorni fa.

Siamo andati a parlargli in qualità di membri del COMEDA (COmitato Mensa ed EDucazione Alimentare) per capire un po’ come potevamo procedere con i progetti avviati (introduzione di alimenti da agricoltura Biologica e locale e anche altre iniziative che abbiamo portato avanti) con la precedente Amministrazione e per illustrare un po’ i risultati di quanto finora fatto.

Diciamo che siamo rimasti entrambi sorpresi del fatto che il nuovo Consiglio di Amministrazione abbia già approvato all’ultimo consiglio, pochi giorni fa, di inserire tra le materie prime da Agricoltura Biologica: il pollo, la carne rossa, il parmigiano, i formaggi molli e la pasta. I maggiori costi sono stati valutati e ci è stato garantito che l’aumento del costo pasto per i fruitori del servizio non andrà oltre gli aumenti ISTAT e i maggiori oneri, resteranno in capo all’Amministrazione Comunale.

Detto questo potrei già concludere qui, abbiamo visto coronare in pochi minuti gli sforzi degli utlimi 4/5 anni di lavoro con il COMEDA e soprattutto della dottoressa Milillo Maria Alfonsa il cui contributo è stato fondamentale; visto che c’eravamo però abbiamo approfondito diversi altri aspetti trovando sempre una grande apertura ed un’ottima capacità di ascolto quindi riporto, in ordine sparso ed a memoria, quanto poi si è discusso in 1 ora e mezza di colloquio (e avevamo chiesto 45 minuti ….)

Importante sottolineare l’apertura del Presidente ad incontrare la Direzione Didattica locale per cercare di spiegare questo progetto e per cercare di fissare e stabilire importanti canali di comunicazione fra gli insegnanti (anch’essi fruitori del servizio mensa) e la Mensa stessa per stimolare e sviluppare una forte collaborazione volta a migliorare anche la gradevolezza del menù.

L’amico Pietro ha spiegato al Presidente (che molto umilmente ha fatto presente di non conoscere troppo questi argomenti provenendo lui da tutt’altro settore ma che, come detto, ha pesato attentamente ogni frase che dicevamo) ed al Direttore (che già l’argomento lo conosce per averci lavorato da più tempo anche assieme al COMEDA) che ultimamente si sta costituendo un’Associazione di allevatori di Cusercoli che chiederà di essere inserita nell’elenco dei produttori locali che la Provincia poi traduce in quella manifestazione di interessi da cui la mensa di Meldola potrà attingere, e già ha attinto per le verdure locali. Inoltre il macello di S.Sofia sta per essere certificato come Biologico e così riusciremmo, in pochi chilometri (Cusercoli – S.Sofia – Meldola), ad avere la famosa “quadratura del cerchio”. Continua a leggere “La Mensa di Meldola … cosa ci aspetta?”

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Meldola a Impatto zero

Sabato prossimo alle ore 10:00 non possiamo proprio mancare, è il coronamento di una altro anno di attività del COMEDA (COmitato Mensa ed EDucazione Alimentare) e degli sforzi di Pietro Venezia e Milillo Maria Alfonsa.

Il programma prevede: Saluto del Sindaco Venturi,

Saluto di Paolo Carmemolla, Presidente di PROBER che parlerà di “L’agricoltura biologica al servizio della salute e dell’ambiente”

Si avrà quindi il saluto di Rosamaria Pavoncelli della Provincia di Forlì Cesena

Ed ecco la volta di Pietro Venezia del COMEDA

ed ecco che Domenico Tiso che, come medico divulgatore, parlerà di “Coltivare la salute”

Silvana Stefani dell’Università Bicocca di Milano porterà i “Primi dati sulla sostenibilità della filiera della ristorazione a Meldola”

Ed infine la nostra Milillo Maria Alfonsa che, da Responsabile del servizio di ristorazione dell’ISSD parerà della “Ristorazione Pubblica del Comune di Meldola

In poche parole … non si può mancare … ecco allegato il programma

Saluti radiosi

E’ NATA AGEBA RICERCA

di Sabrina Catani
Lo scorso 7 febbraio a Bologna è stata presentata ufficialmente Ageba Ricerca l’associazione nata grazie ad un gruppo di genitori accomunati dal difficile problema della gestione di un bimbo allergico. L’associazione, che opera da statuto in attività di esclusivo volontariato, ha lo scopo di fornire supporto ai bambini che soffrono di allergie e alle loro famiglie. Attraverso un’opera di sensibilizzazione nei confronti della malattia allergica, Ageba vuole svolgere un ruolo di raccordo fra medici, famiglie e comunità per integrare i bambini allergici nella società, promuovere la ricerca, fornire una maggiore preparazione tecnico-scientifica al personale medico e paramedico, oltre a sviluppare una rete di enti di riferimento per dare informazioni e supporto sulle problematiche connesse a questa malattia. Ageba ha sede a Bologna all’Ospedale S. Orsola e molto importante è che fondatori dell’associazione, oltre ai genitori, sono gli stessi medici del nosocomio, tra cui il Prof. Masi, Direttore dell’Unità Operativa Pediatria o il Dott. Ricci, allergologo. Proprio il Dr. Ricci ha spiegato come l’allergia accompagni l’uomo fin dalla storia più antica. Dai geroglifici sulla sua tomba pare infatti che il Faraone Menes, cui è attribuita l’unificazione del Basso con l’Alto Egitto, nel 2621 a.c. morì per una puntura di vespa. Anche il fratellastro di Nerone, Britannico, sembra fosse allergico ai cavalli, mentre citazioni di cibi che causano strane reazioni si hanno in Orazio e in Thomas More. A parte le note storiche i primi reali studi e sperimentazioni sono datati XIX secolo e da allora proseguono per riuscire a conoscere meglio questa malattia. L’allergia è una reazione immunologica, causata nella maggior parte dei casi da anticorpi IGE, caratterizzata da manifestazioni eccessive, che possono portare fino alla morte, nei confronti di sostanze abitualmente innocue: gli allergeni (molecole antigeniche, ossia estranee al nostro corpo, che causano tali reazioni). Gli allergeni sono praticamente infiniti, ma i più frequenti sono dati da animali (come gatto e cane), dagli acari, da cibi (spesso arachidi, uova o latte) e da pollini (quali betulla e graminacee). Le malattie allergiche possono manifestarsi in diversi modi: rinite allergica, dermatite atopica, asma e allergia alimentare; si può essere colpiti da una sola di esse, ma non è infrequente avere tutte e quattro le sintomatologie. Si parla infatti di marcia atopica nel senso che vi è la tendenza della trasposizione di un sintomo verso l’altro nel corso del tempo, con una forte presenza di allergie alimentari e dermatite atopica nei primi anni di vita che, con l’aumento dell’età, vengono superate da asma e rinite allergica. Da recenti indagini la frequenza delle allergie negli ultimi 10 anni è in aumento tanto che il 25/30% dei bambini in età pediatrica ne soffre. Anche se sembra vi sia una predisposizione genetica è difficile fare previsioni sulla manifestazione di allergie, visto che i geni coinvolti sono tantissimi; è invece possibile giungere ad una diagnosi corretta già con i test cutanei, che hanno il vantaggio di non essere particolarmente aggressivi e di costare poco. In casi particolari si possono fare test in vitro o challenge per allergie alimentari da tenersi in ospedale vista la delicatezza della prova (sono somministrate dosi crescenti di un cibo che crea reazione allergica) e il rischio che comporta. Le allergie, oltre a portare conseguenze dirette e molto pesanti su chi ne soffre, hanno un impatto molto traumatico sulle famiglie, tanto che a livello psicologico il disagio già per una dermatite atopica (la manifestazione più lieve) è superiore a quello causato da una diagnosi di diabete. Non è infrequente la necessità di un aiuto psicologico per i famigliari che si trovano spesso a dovere gestire la vita di un bimbo allergico senza avere supporto e informazione a livello medico e sociale. E’ facile cadere in preda alla depressione e alla sensazione di isolamento perché l’allergia è un problema che coinvolge direttamente i nuclei famigliari, ma non sempre la società la considera con il giusto rilievo. Le scelte di una famiglia con un bimbo allergico ruotano necessariamente attorno alla gestione dell’allergia, con una continua necessità di tutela verso chi ne soffre, che però viene frequentemente percepita all’esterno come una manifestazione di iperprotezione isterica. Ben venga dunque Ageba perché sia spezzato il senso di solitudine e abbandono delle famiglie, sia coinvolta la società nella conoscenza e cura dell’allergia e si offrano nuove speranze a tanti bambini. Per informazioni: ageba.ricerca@gmail.com – tel. 392 5461492

Resoconto riunione Comitato mensa (COMEDA) del 23/03/2009

Ecco la parte di resoconto che sono riuscito ad accorpare io … chiaramente sono arrivato in ritardo e sono andato via prima della fine … e la verbalizzatrice si era mimetizzata fra la folla 🙂

La riunione ha inizio alle 18:30 con l’appello e la registrazione delle presenze; inizia la Maestra Paola Bertaccini presentando gli esiti di un questionario sulle preferenze dei cibi che le insegnanti della scuola primaria hanno compilato, su richiesta della Dott.ssa Milillo, per valutare al meglio il gradimento del pasto ai bambini che usufruiscono del servizio di mensa scolastica.

Paola a fine presentazione chiede inoltre, visto che il pesce non viene mangiato, se si può sostituirlo per quella volta che alla settimana che compare nel menù con qualche altro prodotto. Assieme al questionario viene anche consegnata una sintesi di un corso di aggiornamento di dietistica e nutrizione pediatrica dal bambino all’adolescente e l’articolo del Carlino fatto a seguito della conferenza stampa di presentazione del progetto “Meldola a emissioni zero” Maggiori informazioni e anche copia dell’articolo lo trovate qui)

Milillo è entusiasta dei risultati raggiunti dai progetti avviati (frutta a merenda). Spiega che il menù è scelto in funzione di delicati equilibri calorici, proteici e nutrizionali e difficilmente si può togliere ma si può magari rivalutare le tipologie o le modalità di preparazione/cottura; i menù regionali che lei stessa si è fatta mandare sono stati scandagliati a fondo da lei stessa e ritiene che il nostro menù sia sicuramente equilibrato e, in generale, in linea con i menù visti.

Spiega che Lei stessa controlla i questionari dei genitori che vanno a mangiare in mensa e dagli stessi trae suggerimenti. Spiega che dopo Pasqua di solito si passa al menù estivo e anche questo, come il precedente, difficilmente potrà accontentare tutti perché comunque si deve sottostare anche alle richieste/prescrizioni dell’AUSL. Il questionario svolto comunque è importante per capire il gradimento delle portate e da importanti segnali su come poi, gli stessi, maturino gusti alimentari rapportati alle loro abitudini domestiche. Continua a leggere “Resoconto riunione Comitato mensa (COMEDA) del 23/03/2009”

Menu della mensa scolastica – 9 febbraio 2009, 13 marzo 2009

Ricevo e pubblico il nuovo menù della mensa scolastica. Come al solito, il menù è lo stesso per nido, scuola d’infanzia, primaria e secondaria di primo grado, tranne che per la merenda, che viene fatta fare solo alla scuola d’infanzia.

Inoltre vorrei chiedere la collaborazione dei genitori. Le maestre della classe di mio figlio mi hanno comunicato che il pesce rimane sempre quasi tutto, nessuno lo mangia. La classe in questione è la sezione rossa della scuola materna (il primo anno), e sarebbe utile capire se è solo un problema dei bimbi di 3 anni, oppure se il pesce è davvero cattivo. A tal proposito vorrei invitare i genitori ad andare a mangiare in mensa coi figli quando c’è il pesce, così da chiarire un po’ la situazione.

Personalmente sono stata in mensa solo una volta quando c’era il pesce, e non mi è sembrato così terribile. Se riesco vado domani (giovedì 12 febbraio), poi farò un resoconto del pasto.

Meldola a Impatto zero

Stamane ho assistito alla conferenza stampa di presentazione di questo meraviglioso progetto che ora vede finalmente la luce.

E’ un progetto al quale come Comitato mensa prima e come CO.M.ED.A. ora stiamo lavorando da 3/4 anni; Io onestamente ci ho dato molto poco se non la mia ammirazione per le due anime principali dello stesso: la Dottoressa Maria Alfonsa Milillo ed il Dottor Pietro Venezia.

C’è anche un poster dello stesso che, per chi non ha voglia di leggere troppo, è parecchio eloquente sui fini che si pone.

Questo progetto mi ha permesso di conoscere ricercatori e professori dell’università Bicocca di Milano che, per la prima volta (almeno per Meldola…) hanno fatto un’analisi approfondita sull’impatto ambientale di alcune verdure e sulla quantità di CO2 che diversi tipi di scelte immettono nell’ambiente.

Questo studio sull’ impatto ambientale penso sia il capomastro di una lunga serie di analisi del genere che spero distolgano l’attenzione (purtroppo non solo quella…) da ciò che guida gli attuali appalti pubblici: Minor spesa economica = aggiudicazione appalto; e la riporti finalmente in un contesto che tenga conto di ogni singola scelta nella sua interezza. Continua a leggere “Meldola a Impatto zero”

Verbale riunione Comeda di giovedi 13 novembre 2008

Copio e incollo il verbale redatto da Pietro Venezia (con qualche piccolo ritocco di editing) in occasione della prima riunione del COMEDA dell’anno scolastico, avvenuta il 13 novembre 2008.

Presenti

29 persone presenti tra genitori ed insegnanti.

Per la mensa presenti il capocuoco e la responsabile

Lamentele alla scuola e rapporto con Usl

La Dr.ssa Milillo spiega ai presenti che è lei la responsabile della ristorazione collettiva di Meldola e quindi se ci sono dei problemi bisogna sentire con lei. Continua a leggere “Verbale riunione Comeda di giovedi 13 novembre 2008”